Recensione del film “Amata” di Elisa Amoruso


di Francesca Bruni

30 Ott 2025 - Commenti cinema

La maternità tra desiderio e rinuncia: “Amata”, il film di Elisa Amoruso, con Stefano Accorsi, Miriam Leone e Tecla Insolia, racconta l’amore nelle sue forme più difficili. Pubblichiamo la recensione di Francesca Bruni.

Il desiderio di avere un figlio, un sogno che si infrange dopo svariati aborti spontanei, e la consapevolezza di non poter più diventare madre. Dall’altra parte, una giovane donna che si ritrova incinta senza averlo voluto, troppo inesperta e fragile per affrontare la maternità.

Due destini opposti che si incrociano, due dolori inevitabili che si trasformano in una scelta capace di portare felicità a una coppia e allo stesso tempo nella dolorosa decisione di abbandonare un figlio per amore, riconoscendo di non essere in grado di crescerlo.

Queste due storie si intrecciano nel film “Amata” di Elisa Amoruso, una pellicola intensa che mette a confronto chi non può avere figli con chi, invece, si trova costretto a rinunciarvi.

Amare, in questo caso, significa trovare la propria felicità donando una vita a chi, senza quel gesto, avrebbe avuto un destino incerto o privo di gioia.

Il cast è eccellente: Stefano Accorsi (Luca) e Miriam Leone (Maddalena) interpretano una coppia segnata dall’impossibilità di avere un figlio, un dolore che logora lentamente il loro rapporto. Tecla Insolia (Nunzia) veste invece i panni di una ragazza sola, incapace di chiedere aiuto, che decide infine di lasciare il proprio bambino in ospedale nella speranza che qualcuno possa offrirgli un futuro migliore. Sarà proprio la coppia formata da Accorsi e Leone ad adottare la bambina, realizzando così il loro sogno di diventare genitori.

Il film racconta il dolore da due prospettive diverse, offrendo una riflessione profonda sulla maternità e sulle scelte che la vita impone. L’angoscia accompagna lo spettatore per tutta la durata della pellicola, generando un continuo turbamento mentre si attende di scoprire il destino dei protagonisti.

Il fulcro di “Amata” è la libertà di scelta, spesso dolorosa, e la consapevolezza che la vita non segue mai un percorso prestabilito: a volte è proprio il destino, inaspettatamente, a capovolgere tutto.

Le ambientazioni moderne riflettono il vuoto interiore dei personaggi: spazi curati ma freddi nel caso della coppia, squallidi e solitari in quello della giovane madre. La scenografia diventa così un’estensione visiva delle paure, della solitudine e della fragilità umana.

Elisa Amoruso affronta con sensibilità e coraggio un tema attuale e complesso, restituendo un racconto intimo e autentico sul dolore e sulla rinascita. Il finale regala un senso di compiutezza e speranza: la felicità arriva, ma solo attraverso la consapevolezza dei propri limiti e il coraggio di scegliere ciò che davvero vogliamo, indipendentemente dal destino che la vita ci ha riservato

SCHEDA DEL FILM

Potete leggere la scheda completa del film a questo link: https://www.musiculturaonline.it/amata-il-film-di-elisa-amoruso-e-stato-presentato-a-venezia82/

CAST ARTISTICO

  • Maddalena: MIRIAM LEONE
  • Nunzia: TECLA INSOLIA
  • Luca: STEFANO ACCORSI
  • Adele: DONATELLA FINOCCHIARO
  • Ahmed: MEHDI MESKAR
  • Nina: VIRGINIA APICELLA
  • Toni: SVEVA MARIANI
  • Giulia: NAIKE SILIPO
  • Ostetrica Gianna: ALESSIA FRANCHIN
  • Giudice: MAURO MARINO
  • Ginecologa: LIDIA VITALE
  • Carolina: BARBARA CHICHIARELLI
  • Ginecologo: DANIELE NATALI
  • Ginecologa consultorio: ALESSANDRA ROCA
  • Mirella: BETTI PEDRAZZI
  • Ostetrica Olivia: NIKA PERRONE
  • Signora mercato: ERNESTINA PATRIGNANI

CAST TECNICO

  • Regia: ELISA AMORUSO
  • Soggetto e sceneggiatura: ILARIA BERNARDINI (autrice del libro Amata edito da HarperCollins)
  • Fotografia: VITTORIO OMODEI ZURINI
  • Montaggio: IRENE VECCHIO
  • Scenografia: ILARIA SADUN
  • Costumi: FRANCESCA BRUNORI
  • Trucco e Acconciature: FRANCESCA TAMPIERI
  • Casting: TERESA RAZZAUTI
  • Suono in presa diretta: EMANUELE CICCONI
  • Aiuto regia: BERENICE SIMONA VIGNOLI
  • Produttore esecutivo: MeMo Films ALEXANDRA ROSSI
  • Produttore esecutivo: Indiana Production FERDINANDO BONIFAZI
  • Produttore delegato: Indiana Production SILVIA LODI
  • Organizzatore generale: SARA PAOLINI
  • Una produzione: MEMO FILMS e INDIANA
  • Production con: RAI CINEMA
  • Prodotto da: FRANCESCO MELZI d’ERIL e GABRIELE MORATTI per MeMo Films e da BENEDETTO HABIB, MARCO COHEN, FABRIZIO DONVITO e DANIEL CAMPOS PAVONCELLI per Indiana Production
  • Distribuito da: 01 DISTRIBUTION
Elisa Amoruso (al centro) sul set del film

ELISA AMORUSO 

Elisa Amoruso (Roma, 29 aprile 1981), regista e sceneggiatrice italiana, laureata in lettere all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ha ottenuto il diploma in sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Esordisce al cinema come sceneggiatrice nel 2009 con il film Good Morning Aman di Claudio Noce. Tra gli ultimi film da lei firmati, Passione sinistra di Marco Ponti e La Foresta di ghiaccio di Claudio Noce. Negli ultimi anni ha scritto per la radio e il cinema “Buongiorno amore” edito da Newton Compton.

Il suo esordio come regista avviene nel 2013 col documentario Fuoristrada, col quale vince al Festival Internazionale del Film di Roma 2013 la menzione speciale nella sezione “Prospettive”.

Nel 2016 dirige Strane straniere, nel 2019 il documentario Chiara Ferragni – Unposted, seguito, l’anno dopo, da Maledetta primavera.

Nel 2021 esce il film Time is Up con Bella Thorne e Benjamin Mascolo; nel 2022 Fedeltà e nel 2023 dirige insieme a Julian Jarrold la serie The Good Mothers. Nel 2025 esce il film Amata, presentato al Festival Internazionale del Cinema di Venezia.

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