Massimo Zamboni e Giovanni Lindo Ferretti in uscita contemporanea il 9 ottobre


a cura di Francesca Bruni

8 Ott 2026 - Dischi, News live

Il 9 ottobre 2026 uscita in contemporanea, in CD, LP e digitale, de “La macchia mongolica” di Massimo Zamboni e “Percuotendo, in cadenza” di Giovanni Lindo Ferretti. I due album saranno presentati al pubblico, dagli autori, nel Salone Dei Giganti di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri (Reggio Emilia). Sarà presente per noi Francesca Bruni per l’intervista a Lindo Ferretti e Zamboni.

Le strade divergono per loro stessa natura. Si cambia restando quel che si è. Le traiettorie poi, senza chiedere permesso, tornano ad incrociarsi. Due dischi lo stesso giorno. Insieme, ciascuno per proprio conto.

La macchia mongolica torna in una nuova edizione in CD, LP e digitale, con nuova copertina e nuove grafiche e l’aggiunta del brano Forme Perfette. Accanto a Massimo Zamboni, nel disco suonano Cristiano Roversi e Simone Beneventi.

Percuotendo, in cadenza, in doppio CD, doppio LP e digitale, è invece la registrazione dello spettacolo teatrale che Giovanni Lindo Ferretti ha portato nei teatri italiani, ora restituito nella sua dimensione discografica.

Due lavori distinti e due percorsi artistici che si affiancano nella stessa data di pubblicazione.

In preorder da ora a questi link:

La Macchia Mongolica https://massimozamboni.lnk.to/lamacchiamongolica

Percuotendo, In Cadenza https://giovannilindoferretti.lnk.to/percuotendoincadenza

Salone dei Giganti

I due album saranno presentati al pubblico da Massimo Zamboni e Giovanni Lindo Ferretti nel Salone Dei Giganti di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri (Reggio Emilia) alle ore 18:00.

Ingresso gratuito con prenotazione posti a questo link: https://link.dice.fm/Bee4f240d1be

GIOVANNI LINDO FERRETTI – “Percuotendo, in cadenza”

Giovanni Lindo Ferretti (ph Marco Pacini)

Dai CCCP – Fedeli alla linea ai CSI, fino al lungo percorso artistico intrapreso a proprio nome, Giovanni Lindo Ferretti ha attraversato oltre quarant’anni di musica italiana seguendo una traiettoria personale, difficilmente riconducibile a formule e categorie.

Il 9 ottobre un nuovo capitolo di questo percorso diventa disco: esce Percuotendo, in cadenza, la registrazione live dell’omonimo spettacolo che Ferretti ha portato nei teatri italiani, disponibile in doppio CD, doppio LP e in digitale, con distribuzione Universal Music Italia.

Disponibile in preorder da oggi a questo link:  https://giovannilindoferretti.lnk.to/percuotendoincadenza

Percuotendo. In cadenza è lo spettacolo che Giovanni Lindo Ferretti ha portato in dieci tra i più prestigiosi teatri e auditorium di altrettante città italiane e in cui parola, poesia, canto e musica si intrecciano in una narrazione autobiografica che ripercorre esperienze e memorie sospese tra la dimensione pubblica dei palchi e quella intima della sua vita sui monti: le sue canzoni vengono reinterpretate e riarrangiate per percussioni e strumenti a corde, creando un’atmosfera essenziale, ritmica e ipnotica.

(Ph Marco Pacini)

Con lui sul palco ci sono Simone Beneventi alle percussioni e Luca Alfonso Rossi alle corde, che costruiscono la trama sonora del racconto. Più che un concerto tradizionale, è un viaggio personale tra memoria, identità, fede, appartenenza e ritorno alle origini, nel quale lettura, poesia e canzone si trasformano continuamente l’una nell’altra.

Questa nuova pubblicazione non è semplicemente la registrazione di un concerto ma è la restituzione sonora di uno spettacolo concepito per il teatro, nel quale Ferretti torna ad attraversare il proprio repertorio e la propria storia artistica facendoli vivere nel presente.

Le canzoni diventano materia da riprendere, percuotere, scandire. La voce – recitata, cantata, declamata – detta il passo; le percussioni costruiscono lo spazio e la cadenza entro cui parole e musica trovano una forma nuova.

Ne emerge un racconto che attraversa stagioni diverse della vicenda artistica di Ferretti senza indulgere nella nostalgia. Brani appartenenti a tempi e contesti differenti tornano sul palco trasformati dall’esperienza, dalla voce e dal tempo trascorso, in un continuo dialogo tra ciò che sono stati e ciò che possono ancora diventare.

La registrazione conserva la natura fisica dello spettacolo e il rapporto diretto con il pubblico: il respiro della sala, le pause, le accelerazioni, la forza della voce. Elementi che fanno di ogni rappresentazione un incontro e che il disco porta fuori dal teatro senza cancellarne l’origine.

Con l’uscita di Percuotendo, in cadenza, quello spettacolo trova così una nuova forma e una nuova durata. Un doppio album che documenta il presente artistico di Giovanni Lindo Ferretti e, allo stesso tempo, offre una prospettiva inedita su un repertorio che ha segnato profondamente la musica italiana.

TRACKLIST di“Percuotendo, in cadenza”

  1. FINISTERRAE
  2. A TRATTI
  3. BRACE
  4. TRABOCCA
  5. DEPRESSIONE CASPICA
  6. S’OSTINA
  7. INQUIETO
  8. CADEVO
  9. CRONACA MONTANA
  10. ABBIAMO VISTO
  11. INTIMISTO
  12. CAVALLI E CAVALLE
  13. PONS TREMOLANS
  14. CONTATTO
  15. DEL MONDO
  16. TE DEUM

MASSIMO ZAMBONI – “La macchia mongolica”

Massimo Zamboni (Ph Patrick Franceschet)

In uscita il 9 ottobre in una nuova edizione in cd, lp e digitale con una nuova copertina, nuove grafiche e l’aggiunta del brano inedito Forme perfette.

A sei anni dalla sua prima pubblicazione, La macchia mongolica, in uscita il 9 ottobre in una nuova edizione in cd, lp e digitale, si presenta in una veste rinnovata, con una nuova copertina, nuove grafiche e l’aggiunta del brano Forme Perfette, che entra a far parte del disco in questa nuova edizione.

Disponibile in preorder da oggi a questo link:  https://massimozamboni.lnk.to/lamacchiamongolica

Il titolo dell’album nasce da un’immagine intima e familiare: la macchia mongolica, un livido bluastro sulla pelle che in Mongolia rappresenta il simbolo di una discendenza diretta da quella terra. Questo segno detta la partecipazione a due mondi spirituali e fisici, l’Emilia dei padri e la Mongolia del desiderio. Un segno che per Zamboni diventa simbolo di un legame profondo e, insieme, della presenza di un “Altrove” capace di entrare nell’esistenza, contaminarla e arricchirla, lasciando una traccia che appartiene all’anima prima ancora che al corpo.

È proprio intorno all’incontro con l’Altrove che il disco trova una delle sue chiavi più profonde: ciò che è distante si fa vicino, ciò che appare estraneo entra nella storia personale e finisce per trasformarla. La macchia diventa così un’immagine concreta e insieme simbolica, il punto da cui partire per interrogarsi sull’identità, sull’appartenenza, sui legami e sulle tracce che persone e luoghi lasciano dentro di noi.

In La macchia mongolica, la scrittura di Zamboni incontra la musica di Cristiano Roversi e Simone Beneventi. Canzone, parola e ricerca sonora si intrecciano in un lavoro in cui la dimensione personale si apre continuamente a quella collettiva, secondo una modalità che attraversa da sempre la produzione artistica di Zamboni.

(Ph Andrea Zambelli)

Musicista, compositore e scrittore, Massimo Zamboni è protagonista di una storia artistica che dai CCCP – Fedeli alla linea ai CSI ha segnato profondamente la cultura musicale italiana. Nel suo percorso solista ha continuato a esplorare il rapporto tra musica e parola, memoria individuale e storia collettiva, geografie reali e interiori.

La nuova edizione di La macchia mongolica non è quindi soltanto una ristampa. La nuova copertina e il rinnovato progetto grafico ne ridisegnano l’identità visiva, mentre l’aggiunta di Forme Perfette amplia il contenuto dell’album e crea un nuovo punto di contatto tra il disco nato nel 2020 e il presente artistico di Zamboni che torna così a raccontare un incontro con ciò

che è altro da noi e che, proprio per questo, può diventare parte di noi: un segno sulla pelle, una geografia lontana, un’appartenenza inattesa. Un Altrove che non rimane altrove, ma entra nell’esistenza e la trasforma.

Oltre alla presentazione prevista per il 9 ottobre, “La Macchia Mongolica” sarà anche un’esperienza da vivere in un reading cantato con film insieme a Massimo Zamboni in una tenda mongola all’interno del Salone Dei Giganti di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri (Reggio Emilia) i giorni 10, 11, 24 e 25 ottobre alle ore 18:00, 20:00 e 22:00.

Maggiori informazioni a questo link: https://sites.google.com/view/lamacchiamongolica-mzamboni

TRACKLIST de “La macchia mongolica”:

  1. OME EWE
  2. LA MACCHIA MONGOLICA
  3. HEAVY DESERT
  4. SUGLI ALTAJ
  5. DJINN
  6. ALTOPIANO RUOTA
  7. FORME PERFETTE
  8. CASCO IN VOLO
  9. SHU
  10. HUU
  11. LUNGHE D’OMBRE
  12. KHOVD
  13. I CAMMELLI DI BACTRIANA

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