Il “Trittico” di Puccini apre la Stagione Lirica di Jesi
a cura di Roberta Rocchetti
8 Ott 2026 - News classica
Il tabarro, Suor Angelica, Gianni Schicchi: le tre opere in un atto del Trittico di Puccini, mai rappresentate insieme a Jesi, inaugurano il 9 e l’11 ottobre la 59ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi.
(Foto di Marco Pozzi)
Si è svolta nella mattinata di mercoledì 7 ottobre all’interno delle Sale pergolesiane adiacenti il Teatro Pergolesi di Jesi la conferenza stampa di presentazione della prima opera in cartellone della 59ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi, ovvero il Trittico di Puccini.
Alla presenza del direttore artistico Christian Carrara, del sindaco Lorenzo Fiordelmondo, del direttore d’orchestra Stefano Vignati e del regista Paul Émile Fourny, a cui si sono aggiunti da remoto i saluti della direttrice della Fondazione Pergolesi Spontini Lucia Chiatti, è stato illustrato il mare magnum di questa prima produzione del programma 2026.



Mare magnum perché si tratta di una messa in scena complessa sotto molteplici aspetti, prima di tutto il cast, portare sul palcoscenico tre opere di un atto ciascuna completamente diverse per tematica, composizione e drammaturgia necessita un cast nutrito e diversificato e come si è deciso per Jesi trovare voci talmente duttili e versatili da poter permettere loro di interpretare due ruoli su opere diverse adattando le proprie caratteristiche a necessità molto diverse.
Fourny, ha spiegato di aver voluto come filo conduttore l’acqua, che parte dalle acque inquietanti della Senna per il Tabarro per scorrere tra le drammatiche vicende di Suor Angelica e sfociare serenamente in Arno con l’ultima opera comica Gianni Schicchi, acqua simbolo di vita e di morte.
Il Trittico arriva sul palco jesino per la prima volta e del resto è stato evidenziato come raramente si riesca a mettere in scena le tre opere insieme, sia per la complessità di cui sopra, sia per la necessità, data la struttura multiforme e variegata dell’opera di poter far conto su un pubblico attento e appassionato, implicitamente un bel complimento a chi abitualmente si siede al Pergolesi.
La parola è passata in seguito a parte del cast presente, giovane ed entusiasta di prendere parte all’avventura pucciniana che avrebbe richiesto di lì a poco la loro professionalità essendo imminente l’alzata di sipario per l’anteprima giovani proprio nel pomeriggio.
Venerdì 9 ottobre la prima con replica domenica 11.


Il Cast
Stefano Vignati, General Director e direttore musicale di Opera Carolina negli Stati Uniti, direttore ospite principale della New York City Opera, dirige la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno preparato da Pasquale Veleno. Le scene e le luci sono di Patrick Méeüs, i costumi di Giovanna Fiorentini.
Massimo Cavalletti, baritono che ha cantato al Metropolitan di New York, alla Scala e al Festival di Salisburgo, è il protagonista della produzione: interpreta il ruolo del titolo in Gianni Schicchi e Michele ne Il tabarro. Luigi ne Il tabarro e Rinuccio in Gianni Schicchi sono affidati a Giulio Pelligra, tenore catanese affermato nel repertorio belcantista e verdiano; Alessandra Di Giorgio, soprano drammatico che ha già interpretato Giorgetta per l’Arena di Verona, è Giorgetta ne Il tabarro e la protagonista di Suor Angelica; Arlene Miatto Albeldas, mezzosoprano vincitrice del concorso Voci Mascagnane 2025, è la zia principessa in Suor Angelica e Zita in Gianni Schicchi. Francesca Maionchi, soprano che dal 2022 canta ogni estate all’Arena di Verona, è Suor Genovieffa in Suor Angelica e Lauretta in Gianni Schicchi, mentre Aloisa Aisemberg è la badessa in Suor Angelica e La Ciesca in Gianni Schicchi. Elena Antonini, mezzosoprano già in scena al Pergolesi nella prima assoluta de Il giudizio di Paride, interpreta La Frugola ne Il tabarro e la suora zelatrice in Suor Angelica.
Completano il cast Riccardo Liberatore (il Tinca e Gherardo), Stefano Gennari (il Talpa e Betto di Signa), Alessandro Pucci (il venditore di canzonette e un amante), Isabella Gilli (un’amante e Suor Osmina), Louise Guenter (Suor Dolcina e Nella), Roberta Sollazzo (la maestra delle novizie), Debora Simonetti ed Elisa Luciani (le cercatrici), Laura Tomasucci (la novizia), Midori Namikawa e Alina Khalilova (le converse), Mirta Belcecchi (Gherardino), Kevin Baliviera (Simone), Giacomo Medici (Marco), Alessandro Ceccarini (maestro Spinelloccio), Piersilvio De Santis (messer Amantio di Nicolao), Kevin Paoltroni (Pinellino) e Samuele Lattanzi (Guccio).



Gli altri titoli in cartellone
Dopo l’inaugurazione il cartellone propone altri tre titoli d’opera, tutti in nuove produzioni realizzate a km 0 nei laboratori scenografici e nella sartoria della Fondazione Pergolesi Spontini: Don Pasquale di Gaetano Donizetti (28, 30 e 31 ottobre), la prima esecuzione assoluta de L’esecuzione. Sotto lo sguardo di Tosca di Salvatore Passantino su libretto di Marco Malvaldi (12, 14 e 15 novembre) e Nabucco di Giuseppe Verdi (10, 11 e 13 dicembre). L’ultimo appuntamento, il 19 dicembre, è con il balletto Querencia della Compagnia Antonio Najarro.

