Il Teatro della Comunità arriverà a Civitanova Marche
a cura della Redazione
12 Ago 2026 - Corsi & Concorsi, News teatro
Torna a Civitanova Marche (MC) dal 17 agosto la 113ª edizione del Teatro della Comunità, una creazione di Marco Di Stefano. Un percorso di quattordici sere per trasformare i cittadini in autori e interpreti di una società partecipata. L’attore e regista sarà affiancato dalla danzatrice e coreografa internazionale Tanya Khabarova.
Prenderà il via, il 17 agosto a Civitanova Marche l’edizione numero 113 del Teatro della Comunità, il progetto socio-artistico internazionale ideato e diretto da Marco Di Stefano. Forte di quarant’anni di storia e di un percorso che ha attraversato oltre venti nazioni, l’iniziativa tornerà nel territorio marchigiano per proporre una delle sue esperienze di drammaturgia partecipata e integrazione umana più significative.
L’Arte che Nascerà dalla Pagina Bianca
Il Teatro della Comunità si strutturerà come un cantiere creativo della durata di quattordici sere consecutive, cadenzate con precisione rigorosa per tre ore a serata, dalle 20:30 in poi. L’aspetto peculiare del progetto risiederà nel suo punto di partenza: una vera e propria pagina bianca. Non esisteranno testi scritti in precedenza né ruoli attribuiti a tavolino; la drammaturgia dell’opera prenderà forma gradualmente attraverso l’incontro reale tra i partecipanti, che sperimenteranno insieme l’ascolto, l’improvvisazione, il canto, il lavoro psicofisico e la ricerca delle storie che ciascuno sentirà la necessità di raccontare.
In questo processo ogni persona diventerà artefice e interprete dell’opera finale. Ad affiancare Marco Di Stefano in questa delicata alchimia scenica ci sarà la danzatrice e coreografa internazionale Tanya Khabarova: insieme guideranno l’armonia dei gesti, tessendo le visioni e i movimenti dei singoli partecipanti così come le dinamiche corali delle masse, plasmandoli passo dopo passo in naturale sintonia con le narrazioni che affioreranno sera dopo sera.
Il laboratorio abbatterà così le gerarchie tradizionali per offrire a chiunque uno spazio democratico e paritario, in cui alternarsi tra ruoli da protagonista, antagonista o componente del coro tragico, secondo il principio cardine per cui ciascuno sosterrà e sarà sostenuto dall’intera comunità.
Come sottolinea Marco Di Stefano: «È la società ideale, quella che dovrebbe essere e non è: quattordici giorni per allenarci a partecipare, a lottare nella vita di tutti i giorni ed essere sempre più puntuali nell’affermare i diritti e i doveri di ogni singola persona nel mondo, al servizio della pace.»
Un Presidio di Convivenza Civile e Radicamento sul Territorio
Al di là della sua valenza teatrale, il progetto si configurerà come uno strumento pratico di educazione civica e coesione sociale. Rispondendo alle dinamiche contemporanee di isolamento e passività, il percorso stimolerà nei cittadini la sensibilità verso la cosa pubblica e il coraggio dell’intervento diretto di fronte alle difficoltà del prossimo. L’esperienza artistica diventerà così un allenamento all’empatia e alla solidarietà quotidiana, ponendo le basi per una comunità aperta, multietnica e dialogante. L’appuntamento di Civitanova Marche si inserirà in un profondo e consolidato legame con la regione: il Teatro della Comunità è stato infatti il motore centrale del Festival Internazionale di Teatro e Cinema di Amandola (19 edizioni) — prestigiosa rassegna ideata e realizzata proprio da Marco Di Stefano, che negli anni ha visto la partecipazione di grandi attori e registi internazionali — e di “Così vicino così lontano Macer-azione” (18 edizioni) a Macerata, oltre ad aver dato vita a moltissimi progetti analoghi diffusi in tutto il territorio marchigiano. Un lungo cammino reso possibile da un’importante sinergia locale che il regista sottolinea con gratitudine: «Dobbiamo ringraziare l’amministrazione comunale di Civitanova Marche che da anni crede fermamente in questo progetto e tutte le persone che in vari modi hanno contribuito al suo consolidamento e la sua crescita, rendendolo un punto fermo del territorio».
Prossimi Impegni di Marco Di Stefano




