La magia di “Dedica” a Palazzo Buonaccorsi
di Elena Bartolucci
10 Lug 2026 - Commenti danza
Sara Sguotti incanta con la sua performance intima e corale che si trasforma in un vero e proprio scrigno di emozioni.
Macerata – Martedì 7 luglio si è aperto il sipario su Buon’Estate, rassegna di arti performative a Palazzo Buonaccorsi promossa dal Comune di Macerata con l’AMAT, il contributo di Regione Marche e MiC e in collaborazione con Lagrù.
Il primo appuntamento ha avuto luogo nella meravigliosa Sala dell’Eneide con Dedica, un progetto ideato dalla danzatrice Sara Sguotti su musica originale di Pierpaolo Vacca.
Artista e coreografa italiana, Sguotti sviluppa una ricerca sul corpo come spazio di relazione, attraversando danza, teatro e pratiche performative. Il suo lavoro esplora le dinamiche tra individuo e collettività, muovendosi tra intimità, immaginazione e creazione condivisa.
Le sue creazioni sono state presentate in importanti contesti nazionali e internazionali, tra cui Brighton Fringe Festival, Tanzhaus Zürich e K3 Kampnagel di Amburgo. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Ubu come Miglior Attrice/Performer Under 35 e dal 2025 è artista associata del Centro di Produzione della Danza Cango di Firenze, dove prosegue la sua ricerca coreografica con nuove creazioni.
L’idea alla base della coreografia intitolata Dedica si sviluppa attraverso l’invito a instaurare un dialogo profondo con uno spazio fisico e un suono unico, esclusivo e irripetibile.
Ogni volta, la forma dell’opera viene plasmata e definita dall’ambiente circostante, tramutandosi in una partitura che dialoga direttamente con la struttura architettonica che la ospita. La bellezza disarmante degli affreschi alle pareti e sul soffitto della straordinaria e intima location scelta per questo evento distoglie l’attenzione solo inizialmente, perché la grazia e l’energia della danzatrice rapiscono gli occhi di ciascuno spettatore presente.
La sintonia che si crea tra il luogo, gli spettatori e il suono dà vita a un’atmosfera densa di significato, quasi un rito magico dove la dimensione intima diventa lo strumento per una riflessione interiore e consapevole. Sguardi che si incrociano per pochi istanti, timidi sorrisi che creano una breve complicità e mani che si sfiorano o si agganciano anche solo per un momento stabiliscono un legame atipico con la performer. Se lo spazio si trasforma in uno scrigno di sensazioni e percezioni, il pubblico viene quasi esortato a prendere parte a un dialogo che è simultaneamente privato e corale. L’autenticità dei movimenti si traduce in un’esperienza che supera il semplice atto del guardare: chi assiste è infatti invitato a immergersi nel lavoro in modo personale e profondo, reagendo agli stimoli visivi e uditivi attraverso la propria sensibilità.
Dedica si propone di ritrovare una comunicazione sincera, concreta e tangibile, che accetta il rischio dell’errore e, al contrario, integra l’imprevisto e l’adattamento istantaneo all’interno dell’atto creativo. In questo modo, il progetto si configura come un tributo all’essere umano, una celebrazione della nostra costante e spesso necessaria capacità di evolvere, da cui scaturisce un piacere tanto sottile quanto originale.
Lo spettacolo è una produzione Centro di Produzione della Danza Cango di Firenze.

