Il Balletto di Roma conquista in maschera con “Carnaval Vivaldi”
di Elena Bartolucci
18 Lug 2026 - Commenti danza
Un viaggio scenico in cui il barocco dialoga con la contemporaneità, dando vita a una performance capace di coinvolgere sia gli appassionati di danza sia un pubblico meno esperto.
Civitanova Marche – Giovedì 16 luglio, al teatro Rossini di Civitanova Marche, è andato in scena Carnaval Vivaldi del Balletto di Roma, uno spettacolo in anteprima nazionale che coniuga eleganza coreografica, intensità emotiva e una raffinata rilettura della musica di Antonio Vivaldi.

Otto figure mascherate emergono da un tempo remoto e invadono la scena come presenze rituali di un Carnevale antico creando immagini corali dal forte impatto visivo.
Particolarmente riuscita la scelta registica iniziale: le figure dei danzatori appaiono dapprima come ombre cinesi, per poi deformarsi progressivamente fino ad assumere sembianze inquietanti e quasi mostruose, prima di rivelarsi nella loro forma reale.


Come si legge nelle note dello spettacolo, si tratta di “un viaggio che attraversa festa, rito e tragedia, in una speciale cornice onirica che connette passato e presente. Tra cortei festosi, profezie e apparizioni, le maschere cercano il Re del Carnevale, la vittima da sacrificare per purificare la comunità. […] In un susseguirsi di quadri visionari esaltati da trasparenze e giochi di ombre, Carnaval Vivaldi riflette sulla condizione umana e sulla finitezza della vita in chiave tragicomica. Dentro, attraverso e fuori la maschera, si svela il volto più inquieto del mondo contemporaneo: un Carnevale infinito guidato dall’irragionevolezza delle sue stesse maschere, in cui la ricerca della colpa diventa necessaria e impossibile allo stesso tempo. Viene messa a nudo una società bulimica e disperata che per sopravvivere alle proprie fragilità, moltiplica i colpevoli, i nemici, sacrificando gli individui sull’altare di una fallace illusione di libertà. Solo attraverso l’accettazione della transitorietà e l’estasi liberatoria di una follia condivisa, i protagonisti si spogliano delle maschere, rivelando una condizione di radicale uguaglianza. Di fronte alla nostra comune finitezza, ogni finzione crolla, non esistono più differenze. Nel buio assoluto, l’utopia di una rinascita manifesta una nuova fragile genesi.”
Nel complesso, lo spettacolo conferma l’elevato livello artistico del Balletto di Roma, offrendo una proposta di elevata qualità interpretativa, dove è infatti l’espressività dei singoli danzatori (con e senza maschere) che ha quasi la meglio sulla fisicità del ballo in purezza.
La colonna sonora, ispirata alle composizioni di Vivaldi, rappresenta il cuore pulsante dello spettacolo insieme a una messa in scena essenziale ma evocativa, nella quale luci e costumi contribuiscono a creare atmosfere mutevoli, capaci di accompagnare lo spettatore in un continuo alternarsi di emozioni.

Carnaval Vivaldi dimostra come la danza contemporanea possa dialogare con il repertorio classico senza tradirne lo spirito, trasformando la musica di Vivaldi in un potente racconto sul presente e sulle fragilità dell’uomo.
La coreografia e la regia di Carnaval Vivaldi portano la firma di Chiara Ameglio (con Roberta De Simone come assistente alle coreografie), le musiche sono di Antonio Vivaldi e quelle originali di Luca Salvadori, il lighting design di Emanuele De Maria, i costumi di Elena Rossi (con Denise Pegoraro come assistente costumista), le maschere di Alessandra Faienza e la tecnica di maschera di Marco Bonadei.
Lo spettacolo è una produzione Balletto di Roma, la cui direzione artistica è affidata a Francesca Magnini e la direzione generale a Luciano Carratoni.






