Successo per “OPERA APERTA” con “L'Isola di Tulipatà n”


Andreina Massi

18 Dic 2003 - Commenti classica

Dopo il debutto al teatro Verdi di Pollenza, Sabato 6 dicembre al teatro Vaccai di Tolentino e domenica 7 al teatro Piermarini di Matelica, si è conclusa la seconda parte del progetto “OPERA APERTA” con l'operetta “L'Isola di Tulipatà n” di J.Offenbach, noto musicista dell'ottocento, su libretto di Henri Chivot e Alfred Duru. La versione proposta è di Domenico Carboni che ha curato l'adattamento e la strumentazione.
Questa seconda produzione, ha avuto un grande successo ed è stata accolta dal pubblico, intervenuto numeroso a tutte le serate, con entusiasmo e partecipazione. L'isola di Tulipatà n, operetta in un solo atto, ha incantato il pubblico per la freschezza e la piacevolezza delle sue melodie, il ritmo trascinante lo ha coinvolto direttamente sottolineando la gioiosità delle sue canzoni (Barcarole-buffe) con un ritmico battito di mani proprio come avvenne al suo debutto.
Molto bravi tutti gli interpreti che hanno saputo cogliere l'essenza comica di ogni personaggio a partire dall'austero sovrano di Tulipatà n rappresentato molto bene dal baritono Thomas Busch; magistralmente indossati i panni di Romboidal, gran siniscalco al servizio del re, dal bravissimo tenore Enrico Facini, la moglie Teodorina impersonata dalla bellissima voce del mezzosoprano Elisabetta Lombardi, la loro figlia Ermosa dal giovane tenore messicano Baltazar Zuniga ed infine dal bravissimo soprano Lucia Pellegrino nei panni del principe Alessio figlio del sovrano di Tulipatà n.
Il tutto è stato sostenuto da un'esecuzione orchestrale di assoluta qualità dell'orchestra Accademia della Libellula diretta dal M Cinzia Pennesi, ha mantenuto fede alla fama che la precede, dando prova, ancora una volta, dell'alto livello artistico raggiunto.
Il coordinamento scenico, affidato alla regista Gabriela Eleonori di Tolentino, ha messo in luce la briosità e la spumeggiante comicità dell'operetta ed ha reso l'allestimento ben misurato e perfetto nei dettagli; i costumi sono stati curati da Massimo Eleonori di Tolentino e l'allestimento tecnico da Teatro Service di Pollenza.
La terza ed ultima parte di Opera Aperta verrà allestita il 7 febbraio 2004 al teatro Vaccai di Tolentino (MC) con l'opera buffa di Franco Mannino “Anno Domini 3000” che verrà successivamente replicata a Matelica e Pollenza il 13 e 15 febbraio 2004.

(Andreina Massi)


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