È (ri)nata una stella?


di Elena Bartolucci

16 Feb 2013 - Commenti teatro, Teatro

End of the rainbow_Musiculturaonline3Recanati (MC) – Mercoledì 13 febbraio 2013 al Teatro Persiani di Recanati ha debuttato in anteprima nazionale End of the rainbow, per la regia di Juan Diego Puerta Lopez con la magnifica presenza di Monica Guerritore nei panni della grande e compianta star di Hollywood, Judy Garland.
Lo spettacolo, infatti, è un musical (o meglio uno spettacolo nello spettacolo) dai tratti tragicomici che tenta di narrare e far rivivere con drammaticità e ironia allo stesso tempo il ricordo degli ultimi mesi di vita della Garland prima della sua tragica morte per un overdose da barbiturici all’età di 46 anni.
UÈ  il 1968 e Judy Garland (Monica Guerritore) alloggia in una sontuosa suite dell’Hotel Ritz Carlton di Londra, prossima a esibirsi in una serie di concerti in città. In compagnia di Anthony (un talentuoso Andrea Nicolini), pianista, amico omosessuale e compagno di tante (dis)avventure e Mickey Deans (Alessandro Riceci), il suo nuovo giovane (e ultimo) amante/fidanzato/manager, Judy si prepara per le esibizioni che la attendono in balia del terrore ogni volta di calcare il palcoscenico.
La sua forte dipendenza dall’alcool e dalle droghe non sembrano superati e si riaffacciano ogni volta, perchè sin dalla tenera età di 15 anni non è mai riuscita a superare l’ansia da prestazione se non aiutata dall’abuso di eccitanti o narcotici vari.
Monica Guerritore ha dichiarato: Judy è innamorata pazza del suo giovane amante, è scoppiettante, folle, drammatica, stramba e tenerissima come solo una grande artista può essere ed è disperata come lo è una donna completamente sola nonostante i suoi innumerevoli amori. Tira avanti con quel che resta della sua voce e supplisce dando al pubblico la sua anima. La sua vita è la scena e lì canterà e morirà tra lustrini e paillettes. Judy vuole tornare alla ribalta alla grande e il suo Mickey è ben consapevole di quanto sia importante dover mantenere le apparenze a tutti i costi, quindi, ormai ridotti sul lastrico e pieni di debiti con chiunque, devono garantire che lo spettacolo vada avanti.
End of the rainbow_Musiculturaonline2La Guerritore ha dato ancora una volta prova della sua bravura camaleontica riuscendo a dar voce, anima e corpo a una star di Hollywood come la Garland, che nella sua vita visse veramente fino agli eccessi per morire poi di stenti. Grazie a un estenuante preparazione fisica con il coreografo Gino Landi e la vocal coach Maria Grazia Fontana, nello spettacolo l’attrice canta dal vivo alcune delle più belle e celebri canzoni della Dorothy del Mago di Oz (per esempio The trolley song, Get Happy, un’intensa Smile e la celebre Over the rainbow sul finale pieno di pathos), accompagnata al piano da Nicolini e tre musicisti (batteria, contrabbasso, sax e clarinetto), riuscendo brillantemente a entrare nel corpo e nella voce di una grande donna tanto infelice e piena di fragilità.
Lo spettacolo è prodotto da Francesco Bellomo con Isola Ritrovata, mentre le scene sono di Carmelo Giammello, i magnifici costumi di Walter Azzini, il disegno luci di Pietro Sperduti e gli arrangiamenti musicali di Marcello Sirignano.

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