Margherita, Ginevra, la terra e le stelle


di Patrizia Isidori

11 Ago 2013 - Senza categoria

Teatro: Recensioni

Grottammare (AP). Molto interessante e fuori dalle righe lo spettacolo di parole e musica L'anima della terra (vista dalle stelle) ideato e diretto dal musicista Francesco Magnelli, piano e magnellophoni che, insieme ad Andrea Salvadori, chitarra e tzouras e Luca Ragazzo alla batteria, era sul palco del teatro delle Energie di Grottammare il 4 marzo ad accompagnare le due regine della scena: la carismatica astrofisica Margherita Hack e l'affascinante cantante di musica popolare Ginevra Di Marco. Grandi consensi per il penultimo spettacolo del cartellone del Comune di Grottammare, basti pensare che ha fatto registrare il sold out già due mesi prima della serata, grandi applausi durante tutto lo spettacolo e standing ovation alla fine. Le due grandi personalità , vicine per provenienza, sono entrambe toscane, ma anagraficamente distanti, hanno piacevolmente analizzato gli aspetti più problematici che sta attraversando il nostro pianeta con le parole profonde e piene di forza della nostra scienziata e le affascinanti interpretazioni musicali di una delle più belle voci della musica italiana, in un'analisi sociale, scientifica e sicuramente romantica. Gli approfondimenti delle varie tematiche quali immigrazione/emigrazione, nuove energie, globalizzazione, lavoro, corruzione e tanto altro da parte di Margherita Hack si sono alternate armoniosamente ai brani musicali che comprendevano musica etnica, tradizionale e cantautorato doc proveniente da tutto il mondo e naturalmente dalla Toscana. Particolare commozione per i brani Amara terra mia di Modugno e Gracias a la vida della cilena Violetta Parra, mentre ha letteralmente travolto ed infuocato il pubblico, invitato a cantare insieme agli artisti il ritornello, l'antica ma sempre attuale siciliana Malarrazza, con la Hack che brandendo un grosso bastone e ritmando con i piedi la canzone, enfatizzava le parole del poveraccio maltrattato dal suo padrone come un cane, che chiede a Gesù di punire quella malarazza e si sente rispondere con forza e vigore: …ma chi ti lamenti, ma chi ti lamenti, pigghia lu bastune e tira fora li denti... Poi Il Crack delle banche a condannare politici e corruzione o La leggera dolcissimo brano tradizionale toscano sul trenino che portava i poverissimi operai dalle campagne fino alle fabbriche, con le tasche sempre vuote, per questo la leggera, ma è difficile poter elencare tutti i brani. La bell'atmosfera creata era arricchita da un'attraente scenografia composta da una grande pendola, a scandire metaforicamente il tempo dell'universo, cinque coloratissime stelle su Ginevra ed un'altra per la Hack ad inglobarle nel firmamento, stelle anche loro. Ginevra Di Marco è stata la voce dei C.S.I. poi dei P.G.R. cinque gli album realizzati ed infinite le collaborazioni, il suo ultimo lavoro Donna Ginevra è uscito nel 2009. Margherita Hack è stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, brillante scienziata e studiosa è stata docente in diverse importanti università italiane e collaboratrice di molte università straniere sparse in tutto il mondo. Divulgatrice di fama mondiale, la Hack ha collaborato a molte riviste scientifiche fondando nel 1978 la rivista L'Astronomia. Ha ricevuto prestigiosi premi quali il premio Accademia dei Lincei di cui è membro, il premio Cultura della Presidenza del Consiglio, è inoltre membro della Royal Astronomical Society. Margherita Hack è anche presidente onoraria dell'associazione internazionale UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti) e nel pomeriggio prima dello spettacolo ha presentato all'Auditorium del Comune di San Benedetto del Tronto il testo Diario di un incontro scritto in collaborazione con il docente dell'Università di Teramo Marco Santarelli. L'evento, organizzato dalla sezione provinciale dell'Uaar di Ascoli Piceno, ha visto la sala affollatissima di pubblico molto interessato che avrebbe voluto avere la scienziata con cui confrontarsi a lungo, ma l'incontro si è concluso troppo presto e lei ha ironicamente affermato scusandosi, con un toscano aspirato e mai abbandonato: “eh vo a hantare!” è stata poi sommersa da una valanga di ammiratori per gli autografi. Ultimo appuntamento al Teatro delle Energie il 9 maggio con lo spettacolo Itis Galileo di e con Marco Paolini. Teatro delle Energie ore 21
Biglietto 20 e 15 Euro
Info:
0735.739240 071.2072439
(Patrizia Isidori)


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