I Mercanti in libreria


Silvio Sbrigata

3 Apr 2005 - Commenti live!

Milano– Si intitola Ma/Cosa/Te/Fai/Di/Un/Titolo il nuovo lavoro dei Mercanti di Liquore, trio monzese alla quarta prova in studio. Formatisi nella prima meta' degli anni '90, inizialmente propongono solo cover di De Andrè. E del resto, il marchio del cantautore di Genova, ce l'hanno già nel nome, ispirato da Dormono sulla Collina, canzone del '71 dell'album Non al denaro, non all'amore ne' al cielo. Solamente nel '99, riescono a registrare il loro primo disco, Mai Paura, in cui alternano gli indimenticabili successi del cantautore genovese, a quattro loro composizioni originali. In questo modo Lorenzo Monguzzi, chitarra acustica e voce, Simone Spreafico, chitarra e basso acustico, e Piero Mucilli, fisarmonica e tastiera, conquistano recensioni molto positive sulla stampa specialistica e la distribuzione nazionale sul catalogo IRD. La Musica dei Poveri, del 2002 vede una loro crescita artistica: l'album contiene 14 canzoni, quasi tutte originali, ed intrise delle esperienze musicali e teatrali fino ad allora fatte. Fra queste vale la pena di menzionare lo spettacolo Gente Invisibile, nel quale i versi di Bukowski, Pasolini e Vian, fanno da contraltare alle musiche di Lolli, Tenco, Endrigo, Piero Ciampi e, l'immancabile, De Andrè.
Sembra quasi naturale allora, il disco Sputi -siamo all'anno passato – nel quale risulta straordinario e di grande impatto per l'ascoltatore, il connubio tra l'arte teatrale di Marco Paolini e le musiche dei Mercanti, a commentare le filastrocche di Gianni Rodari, e i testi scritti da Dino Campana, Biagio Marin, Ernesto Calzavara ed Erri De Luca. Decisiva, al fine del loro successo, la partecipazione al tributo a De Andrè, Faber, Amico Fragile, registrazione di una serata al Carlo Felice di Genova, in occasione del primo anniversario della scomparsa, del mai dimenticato Fabrizio. Durante quella serata, infatti i Mercanti di Liquore, si trovarono ad esibirsi sul palco del teatro genovese, con i più importanti nomi della musica italiana Gino Paoli, Teresa De Sio, Franco Battiato, Vasco Rossi, Edoardo Bennato e Mauro Pagani fra i tanti- per proporre un'applaudissima cover di Geordie.
Ieri sera, a poco meno di un anno dal loro ultimo lavoro e dopo una gestazione di sei mesi, ritornano sul palchetto della Feltrinelli (li avevamo visti giusto il 23 Aprile passato, con Paolini, per lo showcase di Sputi) per proporre al pubblico il loro ultimo prodotto, per il cui nome vanno addirittura a scomodare , il maestro Henry Charles Bukowski, prendendo a prestito il titolo, anzi il non-titolo , di una sua poesia. Solo un assaggio del disco, nel poco tempo a disposizione, sufficiente però a farne capire l'enorme forza emotiva, dettata da testi di grande suggestione, talvolta introversi e feroci, talaltra sognanti, cuciti sopra una trama sonora in cui, per chi li conosce, sono rintracciabili i topos musicali del trio. Giusto un'ora tra musica e domande dei presenti, durante la quale eseguono Non Siamo Mai Stati Sulla Luna, Senza Titolo, l'omaggio a Piero Ciampi La Moglie Brontolona, quello al Jannacci degli anni '60, La Semi-Automatica e, Nella Chiesa di Bellusco ispirata ad un fatto realmente accaduto durante la seconda guerra mondiale. Non eseguita, ma sicuramente da menzionare perchè una delle più belle del nuovo disco, L'Italia, con Paolini voce narrante. Immancabili per chiudere l'happening, Lombardia ed Il Viaggiatore oramai degli inni del gruppo. In attesa di un live, li vedremo in una breve tournèe, tra Piemonte, Emilia e Lombardia, i cui particolari sono sul sito del gruppo www.mercantidiliquore.it.

(Silvio Sbrigata)


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