“Flow”: la fluidità dei movimenti di gruppo


di Elena Bartolucci

21 Lug 2021 - Commenti Danza

A Civitanova Danza “Flow”, una prima ed esclusiva regionale in grado di regalare una originale esperienza cinestetica con la Compagnie Linga.

Civitanova Marche – Venerdì 16 luglio, presso il teatro Rossini, il pubblico presente ha avuto modo di apprezzare “FLOW”, la prima ed esclusiva regionale di Compagnie Linga, fondata nel 1992 da Katarzyna Gdaniec e Marco Cantalupo. Il vocabolario coreografico di questa compagnia ha progressivamente dato vita a un repertorio che sta diventando uno dei più apprezzati in Svizzera e all’estero.

Quest’ultima creazione si ispira ai fluidi movimenti di gruppo degli animali, come i branchi di pesci, gli stormi di uccelli o gli sciami di insetti.

L’intera performance è infatti costituita da una serie di formazioni flessibili e fluide, lontane sicuramente dai normali passi di danza contemporanea a cui il pubblico può essere abituato.

I ballerini sono stati capaci di modificare immediatamente ritmo e direzione senza perdere la coerenza dello spazio. Colpisce infatti l’incredibile capacità del gruppo di mantenere una strettissima equidistanza e riuscire in ogni singolo momento a recuperare le stesse movenze anche con ritmi molto sostenuti.

L’evocativa musica di sottofondo e il taglio delle luci più o meno intenso sono un crescendo che fluisce e si sposa con i movimenti, frammentati e sinuosi allo stesso tempo, dei danzatori in scena: tutto sembra disgiungersi per poi ricongiungersi e riallacciarsi alla tematica di base iniziale.

La ripetitività delle movenze, seppur a ritmi differenti, rende leggermente piatta l’intera coreografia, in cui l’unico vero elemento di disturbo potrebbe essere la mancanza a tratti di una perfetta coordinazione dei ballerini, che fa venire meno la sincronia e quindi la fluidità stessa a cui rimanda il titolo della composizione.

Al contrario, va dato merito alla compagnia di essere comunque riuscita a mettere in discussione le interazioni interne e la coordinazione motoria, suggerendo così nuove dinamiche coreografiche basate sulla coscienza collettiva dei movimenti nello spazio. 

Una sorprendente performance nel suo insieme, che entusiasma per il fatto di risultare una vera e propria novità nel panorama della danza che però non colpisce allo stomaco come dovrebbe.

Flow©Gert Weigelt

Flow è stato premiato con il Current Dance Works Award / Swiss Dance Awards nel 2019 in collaborazione con Fuori Programma festival. La coreografia è firmata da Marco Cantalupo e Katarzyna Gdaniec, mentre gli interpreti sono Aude-Marie Bouchard, Marti Güell Vallbona, Ai Koyama, Andor Rusu, Manuela Spera, Csaba Varga e Cindy Villemin.
La musica dal vivo porta la firma di Keda (un duetto franco-coreano formato da E’ Joung-Ju e Mathias Delplanque, che ama confrontarsi con i toni ancestrali del geomungo e un insieme di texture, ritmi ed elaborazioni elettroniche contemporanee), l’ottimo disegno luci di German Schwab e i costumi minimali di Geneviève Mathier.
Lo spettacolo è una coproduzione di Compagnie Linga e L’Octogone Théâtre de Pully.

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