Ben Harper infiamma Fermo


di Elena Bartolucci

17 Lug 2025 - Commenti live!

Un concerto intenso, energico ed emozionante che ha creato un’atmosfera coinvolgente da ogni punto di vista insieme alla strepitosa e affiatata band Innocent Criminals.

Fermo (FM) – mercoledì 16 luglio, nella meravigliosa cornice di Piazza del Popolo del comune di Fermo, il numeroso pubblico presente ha assistito a una grandiosa performance del cantante Ben Harper e della sua band Innocent Criminals.

Poco prima che il musicista americano si impossessasse di tutta l’energia del palcoscenico, è stato affidato al poliedrico artista Gio Evan l’arduo compito di scaldare la piazza.

Dopo le ultime note del suo brano “L’universo da fermo”, le maestranze hanno finito di predisporre la scena per dare inizio alla serata, in cui grande autenticità e professionismo hanno fatto sì che questo concerto regalasse attraverso la buona musica incredibili emozioni.

Ben Harper e la sua band sono stati infatti capaci di proporre una scaletta ben bilanciata in cui, con grande naturalezza, si sono alternati pezzi rock più ritmati e seducenti a brani solo strumentali o ballad dalle sonorità più delicate che richiamano generi come il soul, il blues o le vibrazioni del reggae.

È bastata una breve intro strumentale per conquistare subito il pubblico, che si è letteralmente acceso dopo le prime note di Glory & Consequence. Le chitarre, le percussioni e la batteria sono le protagoniste assolute in grado di mescolarsi alla perfezione con gli altri strumenti sul palco come organo, basso e piano nonché il timbro particolare di Harper che sembra quasi sussurrare le note più basse.

Dopo il primo di innumerevoli cambi di chitarra (elettriche, acustiche e vari modelli di lap steel guitar), è stata la volta di Diamonds on the inside che trascina il pubblico a unirsi nel cantare insieme all’artista americano.

Sono stati davvero molti i brani che hanno infiammato le voci del pubblico che, attraverso un incessante battito di mani, ha cercato in tutti i modi di seguire le ritmicità proposte nell’arco della serata e fatto sentire tutto il suo affetto al performer, il quale ha manifestato più volte il suo profondo ringraziamento per l’estremo affetto e calore ricevuti in cambio.

Per quasi un’ora e mezza Harper e la sua band non si sono risparmiati e, tutto d’un fiato, hanno regalato innumerevoli e interessanti performance di brani quali Don’t give upon me now, Burn to Shine, Finding our way, Don’t take that attitude to your grave, Give a man a home, Walk away, Gold to me, Say you will (un brano quasi dal sapore gospel ma con un ritmo inconfondibile e trascinante), Further (una delle canzoni in cui il cantante ha fatto ricorso all’utilizzo anche di un sintetizzatore vocale per creare suoni sicuramente più particolari e avvincenti) o With my own two hands.

A metà concerto il cantante di origini californiane ha anche regalato un assolo strumentale, dimostrando la sua incredibile capacità di tenere il palco anche semplicemente con pochi accordi ripetuti in un loop melodico a dir poco affascinante.

Al rientro della band sul palco, è poi continuata una sorta di jam session con cui sono state regalate delle interessanti progressioni armoniche conclusesi con il solo ritornello cantato di Faded.

Davvero toccante la scelta di Harper di eseguire a cappella Below sea level come primo bis insieme a tutta la band, per poi proseguire regalando altri due momenti incredibili attraverso l’esecuzione di Fly one time,durante la quale sono stati eseguiti degli acuti di altissimo livello, e Waiting on an angel, dove l’ennesimo assolo di chitarra ha decretato il successo di questa indimenticabile serata.

Poco prima di congedarsi definitivamente dal palco, Harper ha tenuto a ringraziare il pubblico per avergli dato la possibilità di suonare in un posto incantevole e pittoresco come la piazza di Fermo.

È stato sicuramente un concerto in cui la musica con la M maiuscola è stata la vera protagonista insieme al timbro caldo e inconfondibile di Harper (vincitore di 3 Grammy, è uno dei principali cantautori della sua generazione, oltre che uno dei più versatili e coraggiosi, che lavora senza problemi attraversando diversi generi musicali). È stato a dir poco meraviglioso vedere anche come ogni strumento sia risultato complementare all’altro (nonostante siano stati regalati diversi incredibili assoli nel corso della serata – in particolare quelli delle percussioni e della batteria) riuscendo a regalare un unicum di grandi emozioni senza per forza essere in un grande stadio o una location dispersiva.

Organizzazione: www.besteventi.it

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