Annalisa Pirani al suo primo romanzo con “In nome di cosa”


a cura di Elena Bartolucci

5 Gen 2023 - Libri

Un libro breve ma intenso che tocca in modo asciutto il vero senso di perdita e rinascita.

L’autrice Annalisa Pirani, classe 1979, è al suo primo romanzo con l’opera In nome di cosa. Laureata in Lingue e Letterature Straniere a Bologna, è un’assidua lettrice a cui piace scrivere approfittando di ogni momento libero.

Questo piccolo concentrato autobiografico di storie e dolori è il perfetto sunto di una vita, “senza filtri e senza remore, alla ricerca del significato della perdita”.

Come la stessa Pirani ha dichiarato, “partendo dal racconto degli eventi luttuosi che mi hanno colpita in giovane età ho ripercorso alcune tappe fondamentali della mia vita. Ho dato voce, corpo e collocazione a un dolore straziante fino ad oggi taciuto e nascosto, anche a me stessa”.

Il punto focale di tutto il libro è infatti il significato di perdita. Perdita di entrambi i genitori a distanza di pochi anni, perdita di spensieratezza nonché perdita di stabilità emotiva e mentale.

Il fatto di aver perso la propria spensieratezza adolescenziale l’ha costretta per l’appunto a diventare matura improvvisamente, rintanandosi nella paura anche di se stessa.

Crescendo, però, questa donna è riuscita nonostante tutto ad andare avanti e scoprire a sua volta il dono della maternità.

Sobbarcatasi sin da giovane età il dolore di aver perso un familiare e tutti quei gesti e quelle piccole cose che avevano reso tanto importante un rapporto, si rende conto di non ricordare più in maniera distinta anche le voci e i profumi delle persone che ha tanto amato e/o detestato, ma soprattutto di non avere più l’opportunità di avere un’ancora di salvezza su cui fare affidamento anche per una telefonata o un semplice consiglio.

In una sorta di flusso di coscienza, la bravura della Pirani è quella di riuscire a condensare in pochi brevissimi capitoli il significato profondo delle lacrime versate per i dolori che ha dovuto affrontare nel corso della sua esistenza.

Davvero meritevole, inoltre, la facilità con cui l’autrice è riuscita comunque a trasmettere un barlume di speranza tra le pagine: abbandonato quel mondo in bianco e nero, ha riscoperto anche grazie al compagno e ai figli tutta la tavolozza dei colori della vita. Non è sbagliato essere felici o in pace con se stessi, perché non bisogna per forza fingersi normali e aver superato ogni ostacolo con estrema semplicità, ma si deve cercare aiuto in un familiare, negli amici e perché no in uno psicoterapeuta.

“Scrivendo queste pagine ho immaginato di arrivare al dolore di altre persone, di fornire conforto e comprensione a chi avesse avuto esperienze simili o paragonabili alle mie, ma in fondo ad ogni tipo di disagio e sofferenza, in un crescendo di consapevolezze che sicuramente si sono rivelate curative per me e che vorrei lo fossero altrettanto per chi le dovesse leggere”.

Forse è proprio nelle ultime pagine che si riesce ancora di più a empatizzare con l’autrice, quando cerca di stabilire se esista una misura giusta di poter affrontare e sopportare il dolore.

A volte bisogna solo essere bravi a metabolizzare bene i propri lutti e turbamenti per poter raggiungere determinati traguardi dal punto di vista personale e professionale.

La copertina è illustrata da Sonia Maria Luce Possentini.

Scheda tecnica

  • Titolo: In nome di cosa
  • Autore: Annalisa Pirani
  • Editore: Scripta Maneant
  • Formato: cm 14 x 21
  • Pagine: 116 pagine
  • Prezzo: € 12,00
  • ISBN 979-12-80717-25-2
Annalisa Pirani

Annalisa Pirani
Classe 1979. È cresciuta a San Pietro in Casale (BO), dove vive tuttora. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso Università di Bologna. Legge tutto ciò che le capita tra le mani: libri, saggi, atlanti, poster, etichette, frasi all’interno dei cioccolatini, bugiardini dei medicinali. Scrive in ogni momento libero. Dorme con i suoi cani, da sempre. In nome di cosa è il suo primo romanzo.

Copertina illustrata da Sonia Maria Luce Possentini, nata a Canossa il 20 luglio 1965 (RE) e laureata in Storia dell’Arte e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, è pittrice e illustratrice. Ha ricevuto premi e riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui nel 2017 il Premio Andersen come miglior illustratore e nel 2018 Premio MAM Maestri d’Arte e di Mestiere- Triennale di Milano. Lavora con case editrici italiane e estere.

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