Sui sassi i segni colorati di Carlo Iacomucci


di Patrizia Minnozzi

14 Apr 2021 - Commenti altre arti

La recente produzione sui sassi del Maestro incisore e pittore marchigiano Carlo Iacomucci. 

L’estro e l’ispirazione del Maestro Carlo Iacomucci continua a lasciare i suoi segni colorati creando dei piccoli capolavori con la forza della sua fantasia. Questa volta l’abilità dell’artista urbinate si è simpaticamente espressa sui…sassi!

Dovendo rimanere per un lungo periodo fuori dalla sua residenza abituale, a causa del distanziamento sociale e dell’isolamento forzato, Iacomucci si è voluto cimentare in questa esperienza molto particolare, anche se non del tutto nuova per lui, perché verso la fine degli anni Settanta, quando risiedeva a Varese, ha dipinto parecchi sassi provenienti dal fiume Ticino.

Carlo Iacomucci, anche nel dipingere questi frammenti di roccia modellati dalla natura, mostra il suo inconfondibile stile attraverso l’utilizzo di colori vivaci e di segni, che servono per rappresentare figure, gocce, tracce e oggetti immersi in vortici ventosi. Sono presenti anche personaggi e oggetti, come l’onnipresente aquilone, che conferiscono dinamismo e, nello stesso tempo, esprimono un significato simbolico e realistico della natura da difendere.

L’idea del Maestro, originale e bellissima, di voler creare queste piccole opere d’arte in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando, rappresenta un messaggio di allegria, perché i suoi sassi costituiscono dei piccoli capolavori pieni di colore e di fantasia, che raccontano la voglia di stupire e di regalare gioia attraverso la semplicità di un sasso colorato.

Mosaico con tre figure

Carlo Iacomucci è uno degli artisti i più rappresentativi delle Marche. Maceratese d’adozione, è nato ad Urbino nel 1949, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte. Il maestro Iacomucci, nel corso della sua carriera di incisore e pittore, ha ottenuto tantissimi riconoscimenti nazionali, internazionali.  Nel 1999 è stato uno dei fondatori, insieme a don Ezio Feduzi, della Galleria d’Arte Contemporanea della Fondazione “Il Pellicano” dei Trasanni di Urbino. È stato professore di discipline pittoriche e di Educazione delle Arti Visive dal 1973 al 2008 all’Accademia di Belle Arte di Lecce, poi nei Licei Artistici di Varese e di Macerata. Ha partecipato a mostre importanti come la 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia-Padiglione Italia per Regioni, alla Biennale Arte Contemporanea “Premio Marche 2018” di Ascoli Piceno. Nel febbraio 2020 ha ricevuto il Premio Pegaso per il miglior disegno nel concorso promosso dall’Istituto Superiore della Sanità.    

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