La felice biandria di Dona Flor


di Patrizia Isidori

11 Ago 2013 - Senza categoria

Teatro: Commenti

San Benedetto del Tronto (AP). Terzo spettacolo della programmazione al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto, il 23 dicembre con Dona Flor e i suoi due mariti, in scena la bella e brava attrice Caterina Murino nelle vesti dell'affascinante dolce e morigerata Dona Flor. Nella rappresentazione della Compagnia Mario Chiocco con la regia di Emanuela Giordano, sul palco Paolo Calabresi e Max Malatesta, i due mariti: quello reale ed il fantasma, Simonetta Carta, Claudia Gusmano, Serena Mattace Raso e Laura Rovetti le amiche e la cinica, provocatrice e divertente Dona Rosilda, madre di Dona Flor. La storia è liberamente tratta dal capolavoro del brasiliano Jorge Amado, già nella gustosissima trasposizione cinematografica con il film di Bruno Barreto del 1976. La commedia, certo elegantemente divertente, è anche un'occasione per addentrarsi nei meandri dell'animo umano, con tutte le sue colorite sfaccettature, spesso combattuto tra passionalità e razionalità . Dona Flor, dopo tanti tormenti alla fine ha il coraggio di trovare un felice connubio tra i due aspetti, entrambi importanti, e a vivere felicemente la sua scelta. La storia racconta, infatti, della bellissima Dona Flor alle prese con la gestione di un marito giocatore e donnaiolo, ma molto fantasioso, brillante e passionale, di cui è innamoratissima. Purtroppo lui improvvisamente muore lasciandola vedova profondamente addolorata, con sua madre che invece gioisce già davanti al cadavere del genero, odiato per la vita inquieta cui sottoponeva l'amata figlia. Tutti si adoperano per trovarle un bravo marito e consegnarle la felicità che, sempre onesta ed irreprensibile, Dona Flor merita di avere. Viene così favorito l'incontro con lo scapolo d'oro più appetibile di Bahia: il colto, gentile ed affettuoso farmacista, ma purtroppo altresì piatto, uggioso e privo di ogni fantasia. Dopo il matrimonio ecco ricomparire il fantasma del primo marito ad insidiare l'animo focoso e mortificato dalle scarse e grigie prestazioni sessuali del nuovo sposo. Dona Flor resiste per onestà ma la tranquillità raggiunta viene compromessa ed essendo l'attrazione, l'amore e la passionalità per il defunto marito molto forte, alla fine soccombe alle sue insidie focose e si organizza, molto bene, una felice vita amorosa e sessuale con i suoi due mariti. Tutti si preoccupano per il suo deperimento fisico e non immaginano certo che lo sfinimento sia dovuto al surplus sessuale, appagante ma logorante. Molto interessante la scena con le istallazioni visive di Claudio Garofolo, le luci di Michelangelo Vitullo, impianto scenico di Andrea N. Cecchini e le coreografie di Juan Diego Puerta Lopez, povera di oggetti reali: un tavolo e qualche sedia, ma molto ricca ed efficace quella virtuale, costituita da tre schermi giganti che caratterizzavano i vari momenti del racconto con eloquenti immagini: numerose candele per la veglia funebre, pentole e pomodori per l'arte culinaria di Dona Flor, miriadi di stelle sul mare per il corteggiamento, sontuosi lampadari e un'esplosione gioiosa di fiori per il matrimonio, tutto arricchito dagli attraenti costumi di Sabrina Chiocchio. I tre schermi, uno centrale e due laterali posti a ventaglio, avvolgevano con le immagini lo spettatore quasi ad inglobarlo nello spettacolo. Altra nota molto gradevole erano le musiche originali eseguite dal vivo, attrazione sempre notevolmente affascinante, dalla Bubbez Orchestra in scena Massimo De Lorenzi alla chitarra, Ermanno Dodaro al contrabbasso e Giovanna Famulari al violoncello, che hanno accompagnato piacevolmente tutta la rappresentazione. La programmazione teatrale di San Benedetto è organizzata dal Comune e dall'Amat. Prossimo spettacolo Die Panne il 19 gennaio con Gian Marco Tognazzi e Bruno Armando.
Info:
Teatro Concordia ore 21,00
Biglietti 20, 15 e 10 euro
Tel. 0735.794438 071.2072439
(Patrizia Isidori)


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