Il Festival Verdi 2024 di Parma presentato a Parigi


di Alma Torretta

6 Mag 2024 - News classica

Il ricco programma del XXIV Festival Verdi di Parma è stato presentato a Parigi, all’Istituto italiano di Cultura. Il festival si svolgerà tra Parma e Busseto dal 21 settembre al 20 ottobre 2024. Tra i presenti Luciano Messi e Alessio Vlad, rispettivamente sovrintendente e direttore artistico del Teatro Regio di Parma.

Sempre più ricco il programma del Festival Verdi che si svolgerà tra Parma e Busseto dal 21 settembre al 20 ottobre prossimi e con la volontà di diventare anche sempre più internazionale. Ed ecco quindi che il nuovo cartellone non poteva non presentarsi anche in Francia, ospite nei giorni scorsi dell’Hôtel de Galliffet, sede dell’Istituto italiano di Cultura di Parigi, oltretutto dato che prevede, tra tanto altro, la versione francese del 1865 del Macbeth andata in scena il 21 aprile 1865 al Théâtre Lyrique di Parigi con l’aggiunta delle indispensabili, per il pubblico parigino, arie da ballo e altre modifiche volute dallo stesso Verdi. Una versione poi però messa da parte dalla versione italiana e riproposta solo nel 2020 proprio al Festival Verdi, ma soltanto in forma di concerto. Quest’anno invece la versione francese sarà presentata con messa in scena, regia di Pierre Audi, con sul podio il maestro Roberto Abbado che pure la diresse proprio nel 2020, tra gli interpreti principali Ernesto Petti (Macbeth), Lidia Fridman (Lady Macbeth), Luciano Ganci (Macduff) e Luciano Pertusi (Banquo).

A presentare la serata “Enchanté, Verdi!”, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Antonio Calbi, ed oltre agli organizzatori del Festival Verdi, presenti anche Federica Gambesi, direttrice di Enit Francia e l’amministratore delegato di Parma Incoming Claudio Franchini che ha ricordato come il Festival Verdi sia oramai frequentato per il 25% da stranieri e che questi ultimi soggiornano sempre più a lungo a Parma, il Festival ha quindi già dimostrato di essere un un’occasione importantissima per la crescita turistica del comprensorio e non poteva mancare, al termine della presentazione, un buffet offerto da Fondazione UNESCO Parma City of Gastronomy, con la degustazione di prodotti delle filiere DOP e IGP di Parma e del suo territorio, e piatti preparati a cura di alcuni Chef Ambassador di Parma Quality Restaurant.

Presenti Luciano Messi e Alessio Vlad, rispettivamente sovrintendente e direttore artistico del Teatro Regio di Parma: il primo ha ricordato come il Festival quest’anno ha voluto esplorare la tematica politica&potere nelle opere di Verdi, ma anche di indagare i possibili collegamenti di Verdi con autori a lui precedenti e successivi, sono i concerti  “Ramificazioni”, da Monteverdi a Chopin, da Luigi Nono a Arnold Schönberg; il secondo, dopo avere ricordato che l’opera giovanile Macbeth diventa un capolavoro proprio con la riscrittura di Parigi, poi tradotta in italiano, ha brevemente descritto gli altri appuntamenti, dai nuovi allestimenti delle opere Un ballo in Maschera e La battaglia di Legnano, Attila in forma di concerto, alla Messa da Requiem e al Gala verdiano.

Presente a Parigi anche Barbara Minghetti, curatrice di Verdi Off e dei Progetti Speciali del Teatro Regio di Parma. Il Festival, infatti, presenta da nove anni anche degli appuntamenti gratuiti fuori dai luoghi classici della fruizione teatrale, a cominciare dalla Verdi Street Parade che inaugurerà la nuova edizione, mescolando generi e pubblici, dai burattini al circo alla musica elettronica, coinvolgendo anche la periferia e luoghi quali gli ospedali o le carceri. Anche la presentazione di Parigi ha avuto il suo “off”, con a margine la possibilità di partecipare ad una seduta di “A letto con Verdi” a cura della Compagnia Animanera e ad un “Live set” a cura di Matteo Franceschini.

Un Festival che oltre al Teatro Regio di Parma con il suo Coro diretto da Martino Faggiani, vede anche la collaborazione del Teatro Comunale di Bologna, della Filarmonica Arturo Toscanini, dell’Orchestra giovanile italiana e di tantissime altre istituzioni, tra cui anche l’associazione Fedora, presente all’Istituto di Cultura nella persona della sua direttrice Edilia Gänz, che sostiene l’innovazione nell’opera e nel balletto anche attraverso i fondi europei del programma Europa Creativa.

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