La Diplomazia Culturale Ellenica a Castignano per El Greco


di Andrea Zepponi

5 Ott 2020 - Commenti altre arti

A Castignano (AP), presso il Polo Museale di Arte Sacra e di Icone Bizantine, incontro col Comitato Scientifico dell’Istituto Ellenico della Diplomazia Culturale per scambio culturale a margine della presenza nel Museo stesso di un prezioso tabernacolo con decorazioni attribuite ad El Greco.

A Castignano (AP) il Polo Museale di Arte Sacra e di Icone Bizantine, possiede un prezioso tabernacolo la cui decorazione pittorica è attribuita al grande pittore cretese Dominikos Theotocopoulos (1541-1614), meglio noto come El Greco, che si formò a tra Creta e Venezia dove conobbe l’opera di Tintoretto e Tiziano, passò a Roma e si stabilì definitivamente in Spagna a Toledo trasfondendo nella sua pittura stilemi e motivi della pittura bizantina. Le sue opere e il suo stile sono inconfondibili.

L’attribuzione alla mano di El Greco dei dipinti sui pannelli laterali dello splendido tabernacolo risalente al 1570 spetta al M° Guerrino Lovato che, insieme a Mons. Vincenzo Catani, fondatore e curatore del suddetto Polo Museale realizzato nel 2009 a Castignano, ha organizzato lo scorso 3 ottobre2020 un incontro ufficiale con alcuni membri del Comitato Scientifico dell’Istituto Ellenico della Diplomazia Culturale, scelto come tramite privilegiato di uno scambio culturale diretto con Heràklion capoluogo cretese dove si trova la casa natale di El Greco.

La presenza nel museo di una consistente collezione di icone di diverso tipo e tradizione offre un ricco contesto degno dell’opera esposta che si configura come un apporto culturale composito denso di significato per i rapporti culturali e artistici tra il mondo greco bizantino e quello latino cattolico dove l’arte è crogiuolo di identità, stili ed esperienze diverse ma convergenti nella bellezza e nei valori condivisi della civiltà. La scoperta del tabernacolo è avvenuta in seguito alla individuazione dell’esistenza di una bottega di pittori di stile veneto-cretese fondata a Roma da El Greco dopo la sua iscrizione nel 1572 all’Accademia di S. Luca e il precetto impostogli da questa, di realizzare soltanto opere di piccolo formato; il tabernacolo recentemente scoperto a Castignano è quindi uno dei circa altri trenta prodotti dalla suddetta scuola fra cui quello di Bettona in Umbria, conservato ed esposto nella chiesa di S. Maria Maddalena a Montefalco. La datazione del tabernacolo castignanese nel secondo semestre 1570, si deve a un documento dell’archivio parrocchiale nel libro delle “Uscite” della Confraternita del Sacramento. Il restauro, dopo secoli di abbandono, ha evidenziato i vividi colori, il tratto e la mano inconfondibile del pittore cretese naturalizzato spagnolo. La scoperta di questa speciale “filiera” nella creazione di tabernacoli è inoltre un tassello che si aggiunge alla figura di El Greco e alla sua attività nel decennio da lui trascorso in Italia, prima di recarsi in Spagna dove esprimerà la maggior parte del suo genio. Le immagini fotografiche del tabernacolo elgrechiano parlano da sole, mentre va detto che il dialogo culturale istaurato tra i membri del Comitato Scientifico dell’Istituto Ellenico della Diplomazia Culturale, il suo direttore generale Haris Koudounas, Catia Baldinelli e Massimo Lopez e gli intervenuti Mons. Vincenzo Catani e il sindaco di Castignano Fabio Pollini mette a segno uno degli obiettivi più alti della Diplomazia Culturale che è un organismo scientifico e civile non governativo costituito ad Atene il 25 marzo 2017 come istituzione di ricerca, studio e diffusione della Diplomazia Culturale. Il filo diretto teso per l’occasione tra le Marche e il mondo greco, nello specifico il centro cretese di Heraklion, collega svariate possibilità di studio e di ricerca che vanno al di là del mero scambio turistico e contribuiscono al dialogo tra le società, alla costruzione di relazioni di fiducia ma anche al rafforzamento delle relazioni delle persone attraverso beni e significati universali che solo la cultura può portare. Perché la cultura è un bene che, se viene diviso, non diminuisce, anzi si moltiplica.

Da dx: Koudounas – Catani – Baldinelli
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