Intervista alla band veneta “Motivi per Litigare”


a cura della Redazione

21 Gen 2022 - Commenti live!

Abbiamo intervistato i “Motivi per Litigare” di cui abbiamo già presentato, all’uscita, il singolo Niente di speciale, in attesa del lavoro di prossima pubblicazione “Nuovi fossili”

Il progetto“Motivi Per Litigare”nasce a metà 2017 come band di accompagnamento del rapper Modo che – dopo 15 anni di esperienza solista – sentiva la necessità di nuovi stimoli.

Già dalla prima prova l’idea di base è stata accantonata e i “Motivi per litigare” hanno iniziato a jammare e comporre materiale completamente nuovo.

Ad oggi, dopo qualche aggiustamento di formazione, i “Motivi Per Litigare” sono: Roberto Modolo alla voce, Francesco Bidoia alla chitarra, Alberto Buzzi al basso, Gian Marco Rosso alla batteria e Giovanni Demetrio Verardo alle percussioni.

Musiculturaonline li ha incontrati, in occasione dell’uscita del singolo Niente di speciale (ne abbiamo parlato qui: https://www.musiculturaonline.it/uscito-il-singolo-niente-di-speciale-dei-motivi-per-litigare/), che anticipa il lavoro, di prossima pubblicazione per La Stanza nascosta Records, “Nuovi fossili”.

D. La religione divide ciò che la ragione unisce, cantate in Niente di speciale. Potreste argomentarci questa perentoria affermazione?


R. È un’estremizzazione ovviamente, possiamo dire anche una provocazione, per indicare come le religioni, da sempre, causino conflitti. Lo vediamo tutti i giorni nei giornali, o leggendo un libro di storia. Se, invece di rimanere legati a delle religioni dove certi dogmi vengono inculcati fin dall’infanzia, venisse data la possibilità di crescere usando la propria testa e sviluppando una propria coscienza e dei propri valori, questo porterebbe senza dubbio a un miglioramento dell’umanità. Questo discorso è applicabile anche alle “nuove religioni”: soldi, moda, tecnologia e sì, anche musica.

D. Motivi per litigare è il nome della vostra band. Secondo G. Simmel il conflitto è una forma fondamentale di interazione sociale…secondo voi?

R. L’interazione sociale è fatta di mille sfaccettature. I conflitti sono fondamentali quando le parti in causa si ascoltano a vicenda e comprendono il punto di vista dell’altro. È l’unico modo per migliorare come essere umani. I conflitti non sono quindi negativi per principio. Dipende sempre da come vengono gestiti. Se fossero fondamentali, ovvero necessari a creare le fondamenta della società, allora tutti i conflitti mal gestiti non lo sarebbero affatto.

D. Ormai la musica è quasi solo liquida…che progetti avete per il nuovo lavoro in uscita, Nuovi fossili? Opterete per una distribuzione solo digitale o propenderete per un supporto fisico?

R. Sicuramente siamo più legati ai vecchi formati e non siamo propriamente a nostro agio con l’attuale forma della fruizione e promozione musicale. Siamo però consapevoli che il digitale è un male necessario per un gruppo come il nostro. Quindi la distribuzione digitale ovviamente ci sarà, ma stiamo anche valutando a delle piccole tirature fisiche, CD o vinile, o magari entrambi, con brani extra o versioni acustiche, perché ci sembra giusto premiare chi ancora ci tiene.

D. Parallelamente alla musica svolgete altri lavori? Si può in Italia vivere solo di musica?

R. Se allarghiamo all’intero settore musicale (autori, fonici, tecnici, insegnanti) si fatica un po’ ma ci si riesce. Se invece intendiamo vivere grazie alla propria musica, allora in Italia è molto più difficile e solo una piccola percentuale degli artisti probabilmente lo può fare. In ogni caso di sicuro non è uno dei nostri obbiettivi. Noi siamo operai, agricoltori, geometri, responsabili acquisti, meccanici. Per noi la musica resta una passione, che ci impegna parecchio e che vogliamo svolgere al meglio.

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