Leonardo Caffo spiega H.D. Thoreau


di Elena Bartolucci

3 Lug 2015 - Libri

Vivere una vita non addomesticata vuol dire vivere in modo da non essere quello che vogliono gli altri. Significa prima di tutto cercare di vivere ogni giorno una vita non addomesticata. Nonostante tutto.

ilboscointeriore_SondaEditore_MusiculturaonlineIl libro Il bosco interiore invoglia un’intera generazione di giovani lettori in crisi a percorrere una vita libera e indipendente dai dettami di una società sempre più ingiusta, inetta e alienante. È una passeggiata alla scoperta di numerosi spunti in compagnia del pensiero del filosofo americano H.D. Thoreau, un uomo anarchico che ha messo davvero la filosofia al primo posto. Già ispiratore del pensiero nonviolento di Gandhi, Martin Luther King e della Beat generation, è ancora oggi fonte di ispirazione per condurre diversamente la nostra vita.
Numerosi romanzi e film di grande successo sono stati incentrati sulla dura scelta dell’uomo di misurarsi con l’asprezza della natura, come il premiato Into the Wild di Sean Penn con Emile Hirsch un magnifico o al più recente Wild di Jean-Marc Vallée con Reese Whiterspoon, ma non tutti sanno o ricordano che il primo a compiere questa scelta così avventurosa è stato proprio Thoreau, che in Walden o la vita nei boschi raccontò i suoi due anni trascorsi in una capanna sulle rive del lago Walden, in Massachusetts.
La crisi sociale, culturale, economica e morale che stiamo vivendo ha finito per stravolgerci a tal punto da farci sentire tutti precari e impotenti in questo mondo senza valori e dove il diritto a lavoro è diventato un semplice slogan. Desiderosi quindi di fuggire da questo tipo di società che ci opprime, occorrerebbe imitare Thoreau e iniziare a pensare di misurarsi con la «natura» (sempre più massacrata e non rispettata) per poter recuperare sé stessi.
Con una grande semplicità di linguaggio e con un uso sapiente di esempi molto specifici e vicini alla realtà quotidiana, Caffo riesce a far avvicinare con grande bravura il lettore alla filosofia, mostrando come sia possibile parlare in modo molto semplice di un mito come Thoreau, evidenziando anche come il filosofo americano sia assolutamente attuale e carico di suggestioni riguardo al senso della vita, alle relazioni umane, al lavoro, alle forme di partecipazione sociale e politica e al rispetto dell’ambiente.
Davvero utile e interessante soprattutto la chiusura del libro con il “Manifesto per una vita non addomesticata (o del “come vivere liberi, nonostante”)”: non bisogna omologarsi e diventare semplici servi di una società dettata al consumo, ma occorre trascorrere la propria vita su questo pianeta sentendosi utili e realizzati, sperare, sognare, reagire e combattere affinché la rassegnazione non prenda il sopravvento su ogni scelta e “in modo da non essere quello che vogliono gli altri”.
“La costruzione di un bosco interiore, infatti, non può partire se non da uno slancio verso l’avvenire”.

Leonardo Caffo, classe 1988, filosofo e attivista sui temi antispecisti, lavora attualmente presso l’Università degli Studi di Torino, dove è membro del LabOnt: laboratorio di ontologia. È Associate Fellow dell’Oxford Centre for Animal Ethics e collabora anche alle pagine culturali di “Lettera internazionale”, “Mood”, “Outlet”, “A: rivista anarchica” e “L’indice dei libri del mese”. Ha proposto la teoria dell’antispecismo debole, oggi ampiamente discussa e volta a criticare l’antropocentrismo in funzione del recupero etico e ontologico della dimensione naturale e animale. Viene considerato da Maurizio Ferraris “il più promettente, versatile e originale tra i giovani filosofi italiani”, ma anche “una tra le più rilevanti voci della filosofia dell’animalità a livello mondiale” secondo Matthew Calarco.