Giurie, tematiche e Q&A del Torino Underground Cinefest


a cura della Redazione

21 Set 2023 - News cinema

Le giurie, le tematiche della decima edizione del Torino Underground Cinefest e i Q&A. Diversi i confronti tra il pubblico e gli autori, e una Guerrilla Cinematalk, con giurati e ospiti del TUC, su difficoltà e strumenti del filmmaker indipendente.

The möbius trip

Sta per iniziare la decima edizione del Torino Underground Cinefest, festival internazionale del cinema indipendente, ideato e diretto dal regista Mauro Russo Rouge, e organizzato dall’Associazione Culturale SystemOut e dall’Università Popolare ArtInMovimento. Difatti, dal 22 settembre al 1° ottobre 2023, sarà in scena presso il CineTeatro Baretti, sito in via Giuseppe Baretti, 4, con ben 103 film, tra cui i 64 selezionati in concorso, proiettati nei dieci giorni di festival.

LE TEMATICHE

Le tematiche della decima edizione, al pari delle altre, sono sempre piuttosto varie, in quanto “il TUC è volutamente generalista e aperto ad accogliere contenuti di qualità, trascendendo la specificità del tema. Difatti, si va dal dramma famigliare all’emarginazione; dal disagio all’alienazione; dall’uso smodato di droghe agli effetti di queste che si ripercuotono su di una famiglia, apparentemente del Mulino Bianco, all’interno di un’auto. Il film a cui ci si riferisce nell’ultima specifica è il tanto ardito quanto surreale “The möbius trip” della regista scozzese Simone Smith. Si tratta di una regista e artista visuale scozzese di Glasgow. Il suo cortometraggio indipendente “SLAP” è stato nominato per un BAFTA scozzese nel 2019 e il suo film “RED” le è valso il riconoscimento come miglior montatore ai British Academy Scotland New Talent Awards 2013.

Poi viene trattato il tema della morte con la conseguente accettazione ineluttabile di essa, accanto al quale si collocano scenari di un futuro distopico, caratterizzato dalla pericolosità delle macchine e dell’intelligenza artificiale. 

Tra i temi delle pellicole fa breccia anche la voglia di riscatto e di riprendersi la vita dopo la separazione dalla propria famiglia in tenera età per sfuggire all’imminente Shoah. È il caso del film belga di Nicolas Steil “The Way to Happiness” o della storia di formazione giapponese “TSU” il cui protagonista molla tutto, studio e famiglia, per allontanarsi sulle montagne e cominciare una nuova vita lontano dallo stress e dai beni materiali”, specifica il direttore artistico Mauro Russo Rouge.  

The Way to Happiness

LE GIURIE

Passando alle giurie, tre sono i componenti per ognuna della tre sezioni in concorso al Torino Underground 2023.

La Giuria Lungometraggi, presieduta da Andreas Wildfang, fondatore e direttore esecutivo “Sooner”, è composta anche dal regista e sceneggiatore Adriano Giotti e dal regista Cristiano Anania. Sarà impegnata a scegliere la vincitrice da premiare tra 17 pellicole di cui 11 anteprime italiane.

La Giuria Documentari vede come presidente Zelia Zbogar, produttrice e story editor, affiancata da Federica Zancato, vicedirettrice del Glocal Film Festival, e da Pierfrancesco Bigazzi, regista e direttore di “Sentiero Film Factory”. In questo caso sono 13 i film, di cui 2 anteprime mondiali, in lizza per la vittoria.

La Giuria Cortometraggi, presieduta da Enrico De Palo, Digital Compositor, produttore e regista, è formata anche da Davis Alfano, Colorist ed Editorial Io, e da Laura De Francesco, Video editor e Visual Effects. Decreterà il Miglior Corto tra i 34 in concorso.

I Q&A

Oltre a Srđan Spasojević, regista di “A Serbian Film”, che sarà a Torino il 22 e il 23 settembre, tanti sono gli autori e gli ospiti stranieri che raggiungeranno il capoluogo piemontese grazie al Torino Underground Cinefest e che si confronteranno in dei Questions&Answers col pubblico e con gli esperti di settore accorsi.

Tra gli stranieri, in ordine di arrivo, ricordiamo Joakim Henrik Paronen, regista di “Awake” in sala il 22 settembre intorno alle 16.45, col direttore della fotografia Sven Ahlström; e il 23 settembre intorno alle 17.00 sarà la volta di Ehsan Majouni, regista di “Covern” insieme ad Hadi Farahmand (distributrice) e Sepideh Norouzi (produttrice).

Il 24 settembre due saranno i momenti di confronto: il primo con Gabriel Foster Prior, regista di “The bystanders” alle 18.30 e il secondo con Andrii Kokura, regista di “Pokut” alle 20.30; invece il 26 settembre alle 19.10 sarà in sala per il pubblico René Odgaard, regista di “Nobody knows Casper”.

Il 27 settembre ci saranno due Q&A: il primo intorno alle 18.30 con Daniele Lince e Elena Beatrice, registi di “Tra gli alberi” (“Among the trees”) e il secondo alle 20.45 con Juri Padel, regista di “Junk Space Berlin” con parte del cast.

Il 29 settembre ancora due saranno i momenti di discussione e approfondimento: il primo intorno alle 18.20 con Mattia Napoli, regista di “The Delay” e il secondo, intorno alle 19.40, col regista Adriano Giotti a cui è dedicato uno slot di cortometraggi.

Il 30 settembre, invece, ben tre saranno i Q&A: il primo intorno alle 16.40 con Alessia Campanotto, regista di “Tu non sai le colline” insieme ad Anna Cecilia Tamburini (sceneggiatrice) e a Giulio Dimitri Azzellino (produttore); il secondo alle 17.40 con Dimitris Katsimiris, regista “Dignity” con lo sceneggiatore Dimitris Sinopoulos; e il terzo alle 22.30 circa col regista Adriano Giotti affiancato dall’attrice Nataly Beck’s.

Molto ricca di momenti di dibattito l’ultima giornata del festival. Il 1° ottobre, difatti, quattro saranno i Q&A. Alle 16,20 protagonista sarà die3times, curatore di “Tutto ciò che è l’occhio” col regista Riccardo Giordano e lo stilista Andrea Mangolini; intorno alle 17.30 sarà la volta di Gregoire Perrier, regista di “Water Lilly split” con parte del cast; alle 18.45 circa al centro vi sarà Antonio D’Aquila, regista di “Sogno matto” insieme al cast del documentario; e intorno alle 23.30 sarà la volta di Justyna Luczaj, regista di “The horse tail”.  Si evidenzia che l’ultimo giorno di festival sarà arricchito inoltre dall’evento speciale Guerrilla Cinema Talk, dibattito aperto con giurati e ospiti presenti al festival su difficoltà e strumenti del filmmaker indipendente, moderato da Pierfrancesco Bigazzi (Sentiero Film Factory) e Alessandro Amato (TUC).

INFO

A questo link https://tucfest.com/wp-content/uploads/2023/08/TUC10_DEF01.pdf si trova il programma mentre https://filmfreeway.com/TUCFEST/tickets è il link per acquistare gli ingressi. È possibile acquistare gli ingressi anche tramite Satispay.

Si evidenzia che i Main partner dell’evento sono HDI Assicurazioni (hdiassicurazioni.it/) e WHATEVER IT TAKES ITALY mentre i media-partners  sono, accanto ad ArtInMovimento Magazine (artinmovimento.com), Sentieri Selvaggi (sentieriselvaggi.it), CameraLook (cameralook.it), Arte Settima (artesettima.it/), Central Do Cinema (centraldocinema.it), Shiva Produzioni (youtube.com/channel/UCcdbqBBiSkckyFldaRHnf3g), Cinematographe.it (www.cinematographe.it), Agenda del cinema (www.agendacinematorino.it), Fotogrammi (www.fotogrammiradio.wixsite.com/website), Cinefacts (www.cinefacts.it), Psicofilm.it (psicofilm.it), NoSignal Magazine (www.nosignalmagazine.it), Musiculturaonline.it (www.musiculturaonline.it), ArtApp (www.artapp.it) e PoliticamenteCorretto (www.politicamentecorretto.com). Si configurano, come partner culturali, Sooner.de (www.sooner.de/en), il CineTeatro Baretti (www.cineteatrobaretti.it) e FilmFreeway (www.filmfreeway.com).

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