Gala di Danza – Omaggio a Rudolf Nureyev
di Elena Bartolucci
11 Mag 2026 - Commenti danza
A Fermo è andata in scena una serata elegante, appassionata e intensa, capace di ricordare il mito e mostrare l’incredibile attualità del grande ballerino russo.
Fermo – Al Teatro dell’Aquila di Fermo è andato in scena il Gala di Danza – Omaggio a Rudolf Nureyev, una chiara celebrazione di uno dei più grandi ballerini del Novecento, che ha trasformato il balletto maschile in un linguaggio di assoluta modernità.
Nureyev (1938 – 1993) ha segnato un’epoca dal punto di vista interpretativo e creativo nella storia della danza. Formatosi al Teatro Kirov di Leningrado, conquistò rapidamente il pubblico internazionale grazie alla sua tecnica straordinaria e al forte carisma scenico. Nel 1961, durante una tournée a Parigi, chiese asilo politico in Occidente, trasformandosi in un simbolo di libertà artistica. Collaborò con le più importanti compagnie del mondo e instaurò un vero e proprio sodalizio artistico con la danzatrice Margot Fonteyn. Negli ultimi anni della sua vita divenne poi coreografo e direttore dell’Opéra di Parigi, rivoluzionando letteralmente il ruolo maschile nella danza classica.
Lo spettacolo a Fermo è riuscito a evocarne il mito, restituendone l’energia virtuosistica, la perfezione dei dettagli e la teatralità espressiva che lo hanno reso una figura irripetibile nel panorama della danza.
Naturalmente, confrontarsi con Nureyev significa misurarsi con qualcosa di irripetibile, poiché davvero in pochi potrebbero replicare quel carisma e quella presenza magnetica che lo hanno reso una leggenda.
In ogni caso la qualità tecnica dei danzatori è apparsa notevole, soprattutto nei pas de deux più accademici (tratti, ad esempio, da Il lago dei cigni, Lo schiaccianoci, Le Corsaire, Giselle e Don Chisciotte), dove precisione, controllo e musicalità emergono con chiarezza.
Quasi tutti i ballerini hanno dato il meglio di sé grazie a precisione delle linee, pulizia dei giri ed eleganza dei port de bras, ma solo in pochi sono riusciti a regalare una tecnica esecutiva pressoché perfetta.
Nel corso della serata il pubblico del teatro (non così gremito come ci si sarebbe potuto aspettare) ha manifestato un’attenzione costante e partecipe con scrosci di applausi soprattutto per evidenziare diverse acrobazie virtuosistiche degli assoli finali. Questo gala ha regalato un programma di altissimo profilo, confermandosi un omaggio elegante, intenso e sinceramente appassionato nei confronti di un artista che ha cambiato per sempre il modo di danzare.


