Domani 28 e giovedì 29 ottobre le interviste a Daniele Rienzo e Stefano Mordini


a cura di Francesca Bruni

27 Ott 2026 - News cinema

Daniele Rienzo e Stefano Mordini, rispettivamente protagonista e regista di “MELANIA REA”, la serie HBO, presentata alla Festa del Cinema di Roma, che andrà in onda su HBO Max da venerdì 6 novembre, saranno intervistati al telefono da Francesca Bruni: domani 28 ottobre Daniele Rienzo e giovedì 29 ottobre Stefano Mordini.

Da sx: Daniele Rienzo, Stefano Mordini e Maria Esposito

Domani 28 ottobre raggiungerò al telefono l’attore Daniele Rienzo e giovedì 29 ottobre Stefano Mordini, rispettivamente protagonista e regista di “MELANIA REA”, la nuova serie HBO ORIGINAL prodotta da Simona Ercolani e Teresa Carducci, con protagonisti Maria Esposito nel ruolo di Melania Rea. Daniele Rienzo interpreta Salvatore Parolisi. I quattro episodi saranno disponibili da venerdì 6 novembre in esclusiva su HBO Max.

Per approfondimenti potete leggere l’articolo pubblicato al seguente link:  https://www.musiculturaonline.it/melania-rea-la-serie-hbo-presentata-alla-festa-del-cinema-di-roma/

“MELANIA REA” è una produzione Originale HBO Max prodotta da Simona Ercolani e Teresa Carducci per Stand By Me, composta da quattro episodi disponibili in esclusiva su HBO Max. Una serie di Doriana Leondeff e Bianca Rondolino. Sceneggiature di Doriana Leondeff, Mariano Di Nardo, Gloria Mottarelli, Bianca Rondolino. Produttori esecutivi Stand by me: Simona Ercolani, Riccardo Chiattelli, Grazia Assenza

SINOSSI DEGLI EPISODI

Ep 1 – Il sogno

Durante una gita al Pianoro di Colle San Marco, il caporal maggiore Salvatore Parolisi lancia l’allarme: sua moglie Melania Rea è scomparsa nel nulla, lasciando al marito la loro figlia di 18 mesi. Partono immediatamente le ricerche. Tra presente e passato emergono i primi frammenti della loro vita insieme: la promessa di un amore che nasconde già delle ombre.

Ep 2 – I sospetti

Il corpo di Melania viene ritrovato nel bosco di Ripe di Civitella, a 17 kilometri da Colle San Marco, in una scena del crimine particolarmente cruenta. L’omicidio scuote il Paese. Mentre la famiglia Rea vive schiacciata tra il lutto e l’attenzione mediatica, iniziano ad emergere le prime crepe nella versione di Salvatore, ultimo ad averla vista.

Ep 3 – I tradimenti

Gli investigatori scoprono la doppia vita di Salvatore: relazioni segrete, menzogne e dinamiche di controllo. Il passato rivela un’intimità consumata dall’inganno e dalla manipolazione, mentre le prove e le intercettazioni iniziano a delineare un possibile movente.

Ep 4 – Oltre il caso

Le indagini provano a ricostruire la dinamica dell’omicidio e del movente e obbligano la famiglia Rea ad affrontare verità più profonde sulla vita di Melania e Salvatore. La sentenza definitiva dichiara Salvatore Parolisi colpevole.

NOTE DI REGIA

«Art. 577-bis (Femminicidio). — Chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna, o in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali è punito con la pena dell’ergastolo. […]»

È aggiunto, in fine, il seguente comma:

«La pena è aumentata da un terzo alla metà quando il fatto è commesso come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna, o in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali».

Questo è l’articolo di legge del 2 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, che nasce dal femminicidio di Melania Rea. È questo il motivo che mi ha spinto a raccontare la sua storia.

La riflessione sulla messa in scena partiva da come affrontare il “prima” e il “dopo” quel 18 aprile 2011. Nel “prima” sono protagonisti il desiderio, la fiducia e l’energia di Melania: sono loro a condurre la macchina da presa, a spingerla in avanti. Qui comanda la figura dentro lo spazio scenico, una forma di “corpo dilatato”: un corpo in vita, caldo, seduttivo, che agisce per urgenze.

Nel “dopo” comanda la paura di vedere ciò che non vorremmo fosse successo. In questa parte i protagonisti sono i luoghi, luoghi estranei ai familiari, all’amica, al fratello. Tutto è avvenuto in uno spazio che i Rea non conoscono, e questo genera un timore che alimenta la paura della rivelazione. Qui le distanze sono faticose da attraversare: sono spazi psicologici, e avvicinarsi è pericoloso, perché a quel punto bisogna vivisezionare il dolore.Per fare questo ho chiesto alla macchina da presa di agire con pudore. Spero che mi abbia ascoltato. (Stefano Mordini)

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