“Vetro inciso Dalla laguna a Milano” al Castello Sforzesco


di Emanuela Rebeschi

2 Mar 2024 - Arti Visive, Varie

Sandro Pezzoli e Fiorella Mattio curano la mostra che nella Sala Castellana del Castello Sforzesco di Milano è aperta da oggi 2 marzo. “Vetro inciso – Dalla laguna a Milano” si potrà visitare fino al 12 maggio ed è il primo passo di un Progetto più ampio, itinerante e didattico.

(Le foto si riferiscono all’inaugurazione della Mostra avvenuta il 1° marzo 2024)

Dal 2 marzo al 12 maggio è aperta al Castello Sforzesco di Milano nella sala Castellana la mostra Vetro inciso-Dalla laguna a Milano curata da Sandro Pezzoli e da Fiorella Mattio. L’esposizione è l’inizio di un progetto del “Vetro a scuola” che ha avuto i suoi prodromi con Disegni di vetro, attività scolastica promossa e realizzata dallo stesso Pezzoli e da Andrea Zepponi.

La tematica del vetro inciso intende impostare una serie organica di dimostrazioni tenute da artisti con lo scopo generale di interessare il largo pubblico e quello particolare di coinvolgere giovani studenti degli istituti d’arte. Se il primo può essere attirato dalla bellezza e curiosità delle produzioni artistiche, i secondi vanno stimolati e coinvolti a conoscere le diverse tecniche di incisione e lavorazione a freddo: il vetro molato, il vetro sabbiato, il vetro inciso a bulino, la lavorazione a cammeo, quella ad acidatura e altre tecniche la cui applicazione può persino non essere contemplata dalla tradizione.

Nello specifico la mostra si propone il compito di esibire le produzioni di artisti incisori del vetro: Laura Panno, Violetta Uboldi, Lino Tagliapietra, Lucio Perna, Vittoria Parrinello, Silvia Levenson, Elizabeth Aro, Maria Christina Hamel, Matteo Seguso, Susanna Sent, Camillo Triulzi, Sally Viganò e Natalia Saurin; tra questi vi sono le opere di artisti storici muranesi da Luigi Brusotti a Carlo Scarpa, a Peter Pelzer, da Giampaolo Martinuzzi a Carlo Moretti, a Toni Zuccheri e altri ancora.

La disposizione dei pezzi non obbedisce però a criteri cronologici o a sovrastrutture ideologiche piuttosto al fine gusto estetico dei curatori.

Questa esposizione è il primo passo di un progetto che ha in origine diversi incontri con i componenti del Comitato Vetri di Laguna di Venezia che hanno deciso di configurarlo anche come percorso didattico partendo da Milano per toccare centri rappresentativi: Sesto San Giovanni, Biella, Venezia, Murano, per terminare Firenze. Il carattere “cantieristico” dell’operazione è pertanto squisitamente sperimentale per quanto concerne la presenza di vari artisti e maestri incisori che si sono offerti di partecipare alle attività dimostrative: Seguso, Levenson, Hamel, Panno, Perna e altri. La natura di ogni cantiere ha inoltre valore espositivo. I cantieri del vetro inciso prevedono inevitabilmente l’esposizione di opere paradigmatiche e rappresentative dell’arte dell’incisione del vetro che risulta essere una sua “seconda lavorazione”.

Il progetto è già stato illustrato a docenti che hanno accettato con entusiasmo il suddetto carattere cantieristico di dimostrazione didattica in itinere e “sul campo”. I soggetti istituzionali, che sono stati finora contattati e hanno aderito, sono i seguenti: la Scuola del Vetro “Abate Zanetti” di Murano, il Liceo Artistico Statale di Brera, il Liceo Artistico Statale “Boccioni” di Milano, il Liceo Artistico “E. De Nicola” di Sesto San Giovanni, l’Accademia di Belle Arti di Brera-Milano e il Liceo Artistico “Q. Sella” di Biella. Inoltre, si è in attesa di una risposta definitiva da parte dei dirigenti di scuole d’arte di Firenze.

Le dimostrazioni pratiche saranno precedute da lezioni teoriche. Il carattere cantieristico del progetto si associa al concetto di laboratorio, come fucina di idee, di sperimentazioni e dimostrazioni pratiche per realizzare una panoramica di diverse modalità di esecuzione. Quel significato originario di cantiere si presta a infinite applicazioni nei settori dell’arte e nella loro diffusione didattica. Fare cantiere non è solo costruire cose ma anche idee e nozioni finalizzate a un fare significativo e proiettato nel futuro. Nel nostro caso è l’arte dell’incisione del vetro a dare sostanza a un vero e proprio cantiere, anzi a più cantieri. Con il titolo “I cantieri del vetro inciso” si definiranno le attività nei diversi centri didattici. Consapevoli che ogni cantiere deve “costruire” e “produrre”, i componenti del Comitato Vetri di Laguna prospettano la pubblicazione di cataloghi e edizioni specialistiche dopo la produzione di opere dimostrative da parte dei suddetti artisti attivi durante le operazioni.

L’inaugurazione della mostra si è tenuta il 1° marzo dalle ore 14 alle 17.30 con una presentazione alle 15.30 alla Sala della Balla a opera della Direttrice dell’apparato museale del Castello Sforzesco, Francesca Tasso, della Conservatrice delle Raccolte Arte Applicata, Fiorella Mattio e lo stesso Sandro Pezzoli che hanno curato l’allestimento.

Un pubblico numeroso e soddisfatto è affluito alla mostra e alla sua inaugurazione. Presenti anche scolaresche di liceo artistico con i rispettivi docenti.

Gli orari della mostra saranno dalle ore 10 alle 17.30dal martedì alla domenica.

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3 responses

  1. Eugenio Guagnini ha detto:

    Bellissima iniziativa!

  2. Eugenio Guagnini ha detto:

    Bellissima iniziativa!
    Come sempre Sandro Pezzoli vero maestro di eccellenza nel campo del vetro d’artista, un settore che meriterebbe maggiore attenzione e investimenti.

  3. Laura Cicci. De. Bisse ha detto:

    Complimenti splendido evento

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