Una meravigliosa Virginia Raffaele strabilia Fermo con “Samusà”


di Elena Bartolucci

29 Apr 2022 - Commenti teatro

Uno spettacolo a 360° che conferma l’ineguagliabile bravura della poliedrica artista romana.

Virginia Raffaele (foto di Mauro Balletti)

Fermo – Domenica 24 aprile, presso l’incantevole cornice del Teatro dell’Aquila di Fermo, la bravissima Virginia Raffaele ha confermato (anche se non ce ne era assolutamente bisogno) di essere un’artista a tutto tondo.

Ha infatti dimostrato di essere una vera e propria one woman show che, oltre a fare le imitazioni, eccelle anche nel ballo, nel canto e nella recitazione.

L’arte dell’intrattenimento scorre nelle vene dell’artista romana che non ha nulla da invidiare a molti altri colleghi maschi: già da diverso tempo si è saputa affermare in vari programmi televisivi dando prova di quanto sia brava oltre che bella.

Senza rischiare di restare ancorata alla sua notevole abilità di imitatrice, è stata in grado di creare uno spettacolo perfettamente cucito addosso a lei.

Prendendo infatti spunto dalle sue origini, ha raccontato del mondo dei giostrai in cui è nata e cresciuta.

Una storia ambientata nelle luci e nei rumori del “LunEur” ossia il luna park del quartiere EUR di Roma, pregno di ricordi, voci e personaggi popolani così coloriti che sembrano quasi usciti da un film felliniano. Il fatto stesso che i giostrai abbiano un loro codice linguistico misterioso che viene tramandato a pochi eletti (Samusà fa infatti parte di questo gergo e se ne scoprirà il significato solo attraverso uno dei racconti dell’artista in scena), rende questo mondo ancora più affascinante.

Virginia Raffaele non ha comunque resistito nel calarsi nei panni di alcuni personaggi che l’hanno resa celebre come Patty Pravo in versione Brucaliffo di Alice nel Paese delle Meraviglie, Giorgiamaura, la bambina di origini meridionali emarginata dalla sua stessa famiglia che ha come unico amico il diabete di cui soffre oppure la cantante lirica che dimentica le parole della famosa aria della Carmen di Bizet e decide di ingannare il pubblico con la difficilissima arte del fischio intonando alcune celebri arie e colonne sonore cinematografiche.

La chicca inaspettata della serata è stata senza subbio la sorprendente figura della signora anziana dai modi coatti, costretta a letto, che si diverte a prendere in giro la sua amica al telefono: una immensurabile prova di attrice dai tempi comici perfetti che ha ricordato per molti versi un celebre pezzo del grande mattatore Gigi Proietti.

Al contrario, la parte più calante di tutto lo spettacolo è stato il monologo (seppur ben scritto e interpretato egregiamente) sulle tesi complottistiche delle lobby dei libri di testo e dei vaccini, che ha comunque fatto sorridere per le strampalate teorie portate all’attenzione del pubblico.

Al termine dello spettacolo, nella fase dei ringraziamenti, la performer ha poi sfoderato il suo grande talento di imitatrice, regalando una breve ma esilarante carrellata delle voci di Sabrina Ferilli, Belen Rodriguez, Bianca Berlinguer, Giorgia Meloni, Ornella Vanoni, Sandra Milo e Carla Fracci.

Uno spettacolo di quasi due ore che ha saputo traghettare gli astanti in sala in un mondo fantasioso, divertente, emozionante e nostalgico senza mai rischiare di diventare troppo banali.

La tristezza che la Raffaele ha conosciuto quando il parco divertimenti venne chiuso, le ha dato il giusto stimolo a trovare la sua vera strada di mattatrice teatrale e televisiva, continuando a far ridere gli altri per mestiere: il gettone è per il pubblico e lei è la giostra su cui salire.

Ottimo l’uso delle luci che sono state molto evocative quanto la scenografia essenziale, che riesce a trasportare lo spettatore nel magico mondo del luna park con l’uso di pochi orpelli e strutture di light design.

Insieme alla Raffaele erano presenti in scena anche tre giocolieri/ballerini che hanno saputo ingannare in maniera egregia i tempi morti sfruttati dall’artista per i cambi d’abito rapidissimi. Lo spettacolo Samusà è scritto da Virginia Raffaele, Giovanni Todescan, Francesco Freyrie, Daniele Prato e Federico Tiezzi che firma anche la regia. Le scene sono di Marco Rossi, i costumi di Giovanna Buzzi e le luci di Gianni Pollini. Lo spettacolo è prodotto da ITC2000.

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