Risate e riflessioni con Valerio Lundini che chiude il tour a Servigliano


di Miriam Bartolozzi

21 Set 2021 - Commenti teatro

“Il mansplaining spiegato a mia figlia”: Valerio Lundini conclude il suo Tour a Servigliano (FM). Il giovane comico diverte e fa riflettere col suo spettacolo scoppiettante e originale.

Venerdì 17 settembre 2021 si è tenuta a Servigliano (FM) l’ultima data del Tour di Valerio Lundini dal titolo “Il mansplaining spiegato a mia figlia”. Il comico e conduttore televisivo – ma anche musicista, scrittore e disegnatore – è sicuramente noto al grande pubblico grazie alla trasmissione Battute? condotta da Riccardo Rossi e, soprattutto, al programma televisivo in cui si cimenta con interviste assurde e non solo, Una Pezza di Lundini. Quest’ultimo gli ha permesso di avere un successo incredibile e di essere riconosciuto come uno dei più brillanti comici della nuova generazione e idolo indiscusso dei più giovani e del panorama indie.

Chi ha avuto l’occasione di partecipare a uno degli spettacoli di questo Tour senza avere una conoscenza pregressa degli sketch che Lundini porta in tv e sul palcoscenico, è sicuramente diventato un suo fan; chi già gradiva la sua ironia ha avuto un’ulteriore conferma; chi invece non apprezzava il suo modo di fare comicità, probabilmente, ha dovuto ricredersi.

La serata è iniziata nell’incertezza a causa della pioggia. Nonostante il brutto tempo che sembrava non migliorare fino alle ore 21, lo spettacolo – seppur con un piccolo ritardo di mezz’ora – è iniziato appena il cielo si è schiarito, con la speranza che le condizioni atmosferiche sarebbero rimaste stabili per tutta la durata dello show.

“Il mansplaining spiegato a mia figlia” è una performance bizzarra, originale, fresca e a tratti surreale, che, in realtà, poco ha a che fare con il mansplaining (dall’inglese man e explain, la presuntuosa tendenza che hanno gli uomini di spiegare le cose alle donne, convinti che loro non le sappiano già) e con i figli. Si ride tanto ma, se ci si ferma a pensare e si va oltre la battuta, questo spettacolo permette anche di riflettere sulle tematiche più disparate.

Non solo monologhi nello show del giovane comico romano, ma anche numeri musicali che gli consentono di mostrare il suo talento che va ben oltre la stand-up comedy e la satira. Lundini da solo, su un grande palco con un pianoforte, poco materiale di scena e contenuti multimediali proiettati in stile PowerPoint, riesce a intrattenere ogni genere di pubblico, dai più piccoli alle persone più mature. Gli imprevisti sono in realtà previsti, ma cosa dirà o farà nella scenetta seguente resta sempre e comunque imprevedibile.  Non cade mai nel banale e, se lo fa, è tutto parte di uno sketch che non ti aspetti. Spettacoli come questo, che fanno ridere a crepapelle e al contempo riflettere, sono importantissimi. Nonostante il brutto tempo che ha quasi impedito allo show di partire, Valerio Lundini è stato capace di regalare un paio d’ore di spensieratezza a tante persone. Con le ultime risate della serata, la gioia e la riconoscenza del pubblico sono state incanalate in un lungo applauso, prima che l’artista scendesse dal palco e risalisse per un bis. Quindi con un ulteriore lunghissimo applauso, prima che le luci si spegnessero definitivamente, lo show e il tour sono terminati sulle note della canzone La Droga No di Lundini e i Vazzanikki, lasciando una piazza felice e un cielo più sereno di qualche ora prima.

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