Ravenna: Uto Ughi e i Filarmonici di Roma


19 Gen 2002 - News classica

Dopo il grande successo ottenuto nella serata inaugurale di Ravenna Musica 2002 dell'Associazione Musicale Angelo Mariani, col primo degli appuntamenti dell'integrale dei concerti per violino e orchestra di Mozart, torna Uto Ughi sul palcoscenico dell'Alighieri di Ravenna lunedì 21 gennaio 2002 alle ore 21, per eseguire con I Filarmonici di Roma il secondo appuntamento.

Per questo secondo e ultimo appuntamento Uto Ughi e I Filarmonici di Roma eseguiranno i concerti per violino e orchestra di Mozart n. 4 in re maggiore K 218 e n. 5 il la maggiore K 219, preceduti nella prima parte dalla Sinfonia n. 1 in re maggiore op. 3 per orchestra di Johann Christian Bach.

I cinque concerti per violino e orchestra composti nel 1775 sullo slancio di una ispirazione fertilissima, risentono stilisticamente della scuola italiana, di J. C. Bach e dei maestri francesi e denotano tutta la genialità melodica di Mozart che seppe dare alla letteratura per violino delle pagine di altissimo lirismo.
Il concerto K 218, ancora oggi assai popolare, è ricco di incantevoli slanci melodici, mentre il concerto K 219, ancora più brillante e di sicuro effetto, valorizza tutte le possibilità che la tecnica dell'epoca metteva a disposizione del violinista esecutore.
Uto Ughi è oggi annoverato tra i maggiori violinisti del nostro tempo ed è considerato una autentico erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche. Fin dalla prima infanzia ha mostrato uno straordinario talento musicale e all'età di sette anni ha debuttato in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n. 2 di Bach e alcuni capricci di Paganini. Ha proseguito gli studi sotto la guida di Yehudi Menuhin, a cui veniva paragonato quando era solo dodicenne. La sua carriera artistica non ha conosciuto soste, suonando in tutto il mondo, nei principali Festival, con le più rinomate orchestre sinfoniche, tra cui la Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra sotto la direzione di maestri quali Sargent, Celibidache, Colin Davis, Pretre, Rostrpovich, Sinopoli, Sawallisch, Mehta, Chung e Masur.
Egli non limita la sua attività alla sola musica, ma partecipa attivamente alla vita culturale e sociale del Paese, con un impegno rivolto soprattutto alla salvaguardia e divulgazione del patrimonio artistico nazionale. In questa ottica ha fondato il Festival Omaggio a Venezia al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro di monumenti storici della città lagunare. Ughi suona abitualmente un violino Guarnieri del Gesù del 1744 detto Cariplo che possiede un suono caldo da timbro scuro e uno Stradivari del 1701 denominato Keutzer perchè appartenuto al grande violinista a cui Beethoven dedicò la famosa Sonata op.47.

L'Orchestra da camera I Filarmonici di Roma (già Orchestra da camera di Santa Cecilia), sorta per iniziativa di alcuni componenti dell'organico orchestrale dell'Ente Ceciliano, fin dal suo apparire ha riscosso i più ampi consensi di pubblico e di critica. Ha tenuto concerti sotto la direzione dei più grandi direttori d'orchestra suonando in varie formazioni secondo la necessità di un repertorio assai vasto che spazia dalla musica barocca a quella contemporanea e attualmente svolge un'intensa attività concertistica con Uto Ughi in veste di direttore e solista. Il complesso collabora con le più importanti società concertistiche europee e ha effettuato tournèe all'estero quali in Messico, in Canada, a Beirut, a Madrid, in India, Grecia e Stati Uniti.

Un particolare ringraziamento a Eni che ha reso possibile la realizzazione del concerto.

Info: tel. 0544 39837, fax 0544 37552

(A cura dell'Ufficio Stampa – Luisa Rebucci)


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