Qual è il vero scandalo per una donna?


di Elena Bartolucci

2 Feb 2026 - Commenti teatro

Ivan Cotroneo confeziona un piccolo gioiello di grande teatro grazie soprattutto all’ottimo lavoro attoriale di Anna Valle e il resto della compagnia.

(Foto di Luigi Gasparroni @luigigasparroni)

Civitanova Marche -giovedì 29 gennaio, al Teatro Rossini di Civitanova Marche, è andato in scena Scandalo, il nuovo lavoro teatrale scritto e diretto da Ivan Cotroneo.

Anna Valle e Gianmarco Saurino sono gli ottimi protagonisti di questa commedia brillante che affronta il tema del pregiudizio, dei rapporti tra uomini e donne e dei tabù legati al desiderio, mettendo in luce l’audacia e la spregiudicatezza che la società tende spesso a legittimare nel mondo maschile, ma non in quello femminile.

Laura (Anna Valle, che riesce a regalare mille sfaccettature di grandissimo livello al suo personaggio) ha cinquant’anni ed è una scrittrice affermata, conosciuta però soprattutto per essere stata la “sposa bambina” di un celebre autore molto più anziano di lei, recentemente scomparso. Vive isolata in una villa sull’Appia Antica, appena fuori Roma, insieme alla sua fedele assistente-governante Alice.

Sono passati pochi giorni dalla morte del marito e Laura appare poco interessata a riprendere in mano la propria vita e, ancor meno, a tornare a scrivere. Sia la sua amica ed editor Giulia sia il goffo vicino Roberto, da sempre segretamente innamorato di lei, temono per il suo stato emotivo e cercano, ciascuno a modo proprio, di aiutarla.

L’equilibrio fragile di questo microcosmo viene improvvisamente sconvolto dall’arrivo di Andrea (Gianmarco Saurino che, sulla scia del successo della serie Doc su rai1, ha guadagnato il plauso del pubblico ancora prima di poter dimostrare la sua ottima performance), un giovane assunto dal marito prima di morire per riorganizzare l’immensa libreria di casa. Un ragazzo senza arte né parte, che si arrangia con lavoretti manuali e conosce bene i propri limiti. Eppure, sarà proprio la sua spontaneità, la totale assenza di filtri e la sua dichiarata ignoranza culturale e letteraria a incuriosire e stimolare Laura.

Andrea rappresenta l’esatto opposto del mondo patinato e intellettuale a cui appartiene la donna. Se inizialmente Laura si mostra diffidente, il carattere estroverso, sfrontato e audace del giovane finirà per farla capitolare, dando vita a un flirt sempre più evidente, fatto di sguardi, allusioni e doppi sensi, che rende la tensione sessuale progressivamente inequivocabile.

Dopo il primo bacio, il rapporto tra i due evolve rapidamente, trasformandosi in una relazione profonda e intima, al punto da spingere lo spettatore stesso a interrogarsi sul confine tra manipolazione e ingenuità, su chi stia usando chi e su quanto entrambi siano consapevoli del gioco che stanno giocando.

Particolarmente efficaci i flussi di coscienza che scandiscono il passaggio tra una scena e l’altra, utili sia a marcare l’andamento temporale del racconto sia a svelare i pensieri più reconditi della protagonista. Laura è attraversata da un conflitto profondo: vivere ed esprimere liberamente il proprio desiderio, ignorando i giudizi esterni, oppure piegarsi alle convenzioni sociali, arrivando a una presa di coscienza che la condurrà a una decisione difficile, forse più guidata dalla razionalità che dal cuore.

Non è solo una questione di età, ma di sguardo sociale: un mondo ancora profondamente patriarcale continua a stigmatizzare le donne che scelgono di vivere il proprio desiderio fino in fondo, bollando come “scandaloso” un comportamento che, se agito dagli uomini, risulta ampiamente tollerato, se non celebrato.

I dialoghi, ben scritti e brillanti, alternano freddure e momenti di grande leggerezza, sostenuti da un ensemble di attori di altissimo livello, capace di imprimere al racconto un ritmo serrato, disinibito e coinvolgente.

Senza svelare il finale, è interessante osservare come lo spettacolo affronti anche il concetto di comunità sociale, intesa come metafora dei pregiudizi che gravano sulle donne chiamate a scegliere tra il vivere autenticamente il proprio desiderio o restare fedeli a un’immagine pubblica comunemente accettata.

Come afferma lo stesso Ivan Cotroneo: «Scandalo è un testo divertente e lucidamente spietato sul sesso, sull’amore, su ciò che si può dire e non dire, fare e non fare o, nel mondo letterario, scrivere e non scrivere. È il racconto di una donna di oggi, libera e spregiudicata, e di un giovane uomo che forse la sta usando o forse le sta solo dando l’attenzione e l’amore di cui ha bisogno. L’amore è sempre uno scambio: sono i termini e gli oggetti di questo scambio a renderlo più o meno scandaloso, inaccettabile o immorale.»

Accanto ai due protagonisti, completano il cast una spumeggiante Orsetta De’ Rossi, Angelo Tanzi e Matilde Pacella. Le scene, curate da Monica Sironi, i costumi di Alberto Moretti, il disegno luci di Cesare Accetta e le musiche originali di Gabriele Roberto contribuiscono a definire con efficacia l’atmosfera dello spettacolo, prodotto da Diana Or.i.s.

Scandalo è stato inserito nella stagione teatrale civitanovese grazie alla collaborazione tra AMAT e Azienda Teatri di Civitanova.

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