Pollenza (MC): MozarTulli Hommage


Alberto Pellegrino

10 Ott 2002 - Commenti classica

La cerimonia d'inaugurazione della mostra (14 settembre 2002) del pittore maceratese Wladimiro Tulli si è conclusa nel Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pollenza (MC) con un applaudito concerto di musiche mozartiane (MozarTulli Hommage) tenuto dall'orchestra da camera tutta al femminile Accademia della Libellula, Frau Musika Ensemble, guidata dal M Cinzia Pennesi, che si è affermata, grazie ad una rapida carriera artistica, come Direttore d'orchestra e di Coro, pianista e compositrice. Cinzia Pennesi è l'autrice dell'opera cinematografica da camera Il Fantasma dell'opera, ha registrato alcuni cd e diretto importanti formazioni musicali, ha curato la realizzazione strumentale della Rappresentazione di Anima et di Corpo di Emilio de' Cavalieri, attualmente dirige l'Orchestra Spontini e la Corale Antonelli di Matelica, ha la direzione artistica del Teatro Piermarini di Matelica e dell'Associazione Amici della Musica di Fabriano.
L'Accademia della Libellula, fondata da Laura e Cinzia Pennesi, propone iniziative culturali e produce opere da camera in cui la musica si pone in sinergia con la scrittura, la pittura e il cinema con una particolare attenzione per la produzione di artisti – donne. L'Accademia ha anche costituito il FrauMusika Ensemble, un complesso d'archi femminile che propone musica da camera con una predilezione per le composizioni di musicisti donne poco conosciute. Il complesso ha tratto il nome al modo ossequioso con cui molti compositori (fra cui Bach) si rivolgevano in passato alla musica chiamandola Signora Musica e fa inoltre riferimento al FrauMusik di Francoforte, l'unico Centro Studi europeo che da un ventennio gestisce il grande archivio Donne in Musica.
Nel concerto di Pollenza l'ensamble ha eseguito un programma tutto dedicato a Mozart e comprendente i due Divertimenti in Re maggiore K 136 e in Fa maggiore K 138, la celebre Eine kleine nacht musik in Sol maggiore K 525, per concludere con un pezzo originalissimo e poco noto Uno scherzo musicale (I suonatori del villaggio), in cui il compositore salisburghese, che amava giocare con le note, immagina un'orchestra di dilettanti intenta a suonare una partitura piuttosto impegnativa con tutte le dissonanze e fuoritempo tipici di chi conosce poco la musica, per cui il pubblico ha potuto gustare il raro divertissement di un genio musicale.

(Alberto Pellegrino)


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