Operaestate Festival a Bassano del Grappa dal 17 luglio al 10 ottobre


a cura di Vincenzo Pasquali

8 Lug 2021 - News altre arti

Dal 17 luglio al 10 ottobre a Bassano del Grappa e nelle 22 città Palcoscenico si terrà la 41^ edizione di Operaestate Festival: la musica spazia dalla classica alla contemporanea passando per il jazz, con 126 appuntamenti, di cui 38 Prime Nazionali.

Bassano del Grappa -Si apre sabato 17 luglio la nuova edizione di Operaestate Festival, la lunga rassegna estiva di Teatro, Danza, Musica, che dal centro di Bassano del Grappa,si allarga ad altri 27 comuni della Pedemontana Veneta. Con 98 titoli per 126 appuntamenti in 3 mesi, di cui 38 Prime Nazionali, Operaestate giunge alla sua 41^ edizione, intitolata “Anno1 P.Q./Ecologie del Presente”, dedicata da un lato a questo atteso periodo di Post Quarantena, e dall’altro alle esplorazioni delle ecologie del presente dal punto di vista dei molti artisti che partecipano al Festival. 

Classica, jazz, opera, tra maestri e giovani musicisti, si alternano al Festival presenze e stili, andando ad abitare paesaggi naturali e ad intersecarsi con i linguaggi del teatro.

Torna il progetto Terre Graffiate con 4 concerti mattutini ambientati nel suggestivo scenario del Monte Grappa, (17-18-24-25/7), location raggiungibili a piedi, in pochi minuti di cammino su mulattiere e strada sterrata, per ascoltare la grande classica e jazz con ensemble che uniscono giovani talenti e affermati musicisti della scena musicale italiana.

Giovanissimo ma già affermato sulla scena musicale internazionale, il violinista Giovanni Andrea Zanon, sarà protagonista di un concerto con musiche di Beethoven, Franck e Ravel (23/7 Villa Dolfin – Rosà) e sarà anche impegnato nel presentare tre speciali concerti dedicati ai talenti emergenti della grande classica (5-10-17/8 Bassano de Grappa). Tutti under 30, tutti già premiati in importanti concorsi internazionali e già acclamati in prestigiose sale da concerto: dal pianista goriziano Alexander Gadjiev, al quartetto formato da Riccardo Porrovecchio (violino), Claudio Laureti (viola), Raffaella Cardaropoli (violoncello), Leonora Armellini (pianoforte) e il trio con Vikram Francesco Sedona al violino, Luca Giovannini al violoncello e Alberto Ferro al pianoforte. 

Da non perdere, il grande evento musicale per l’occasione della cerimonia ufficiale di restituzione del Ponte Degli Alpini, con l’esecuzione di due celebri suite di Händel composte per altrettante feste e celebrazioni: Musica sull’acqua e Musica per i reali fuochi d’artificio (3/10 Bassano del Grappa) con l’Orchestra di Padova e del Veneto accompagnata proprio da un eccezionale spettacolo di fuochi d’artificio ad illuminare la bellezza del ritrovato Ponte.

Doppio appuntamento con l’opera, che vede in programma un concerto lirico con arie e duetti da celebri opere con artisti tra i più acclamati nei principali teatri d’opera internazionali (8/8 Castello degli Ezzelini Bassano del Grappa), e la nuova produzione del Don Pasquale di Gaetano Donizetti, (8 e 10/10 sala Da Ponte Bassano del Grappa) che chiude la lunga edizione del Festival, con i giovani artisti emergenti dal 50^ Concorso internazionale per Cantanti Toti Dal Monte, in coproduzione con i Teatri di Treviso Padova e Rovigo.

Sono tanti anche gli intrecci tra Teatro e Musica, che si fondono in creazioni ibride, a partire dall’omaggio per i 100 anni del poeta Andrea Zanzotto di Vasco Mirandola, con i musicisti Erica Boschiero e Sergio Marchesini sulle sponde del fiume Brenta (21/7). Anche Marco Paolini si muove tra narrazione e musica (27/7 Isola Vicentina), con Teatro fra parentesi: le mie storie per questo tempo, nato cucendo insieme storie vecchie e nuove con le canzoni e le musiche di Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi.

Entrano invece in dialogo per la prima volta, la compagnia Anagoor – Leone d’argento 2018 – con l’Orchestra di Padova e del Veneto (2/9 Bassano del Grappa) diretta da Marco Angius, impegnati nella co-creazione, per l’anniversario dantesco, di una nuova produzione in musica e teatro, con una originale restituzione de Il Paradiso di Dante, caposaldo della riflessione musicale di Salvatore Sciarrino sulla Commedia.

A settembre (dal 7 al 9) prende il via B.Motion Musica, piccolo ecosistema di esperimenti musicali, che mette sotto la lente di ingrandimento il suono del futuro. Il programma di quest’anno intreccia lo studio di sonorità folk, europee ed extra-europee, ed esperimenti tecnologici fino alla robotica.

Nascono da strumenti fatti a mano, però, le musiche di Širom, il trio sperimentale sloveno che aprirà il programma, le cui composizioni oscillano tra suoni folk e meditazioni contemporanee in stile rock acustico. Seguirà il progetto tutto italiano TRRMÀ, nato nel luglio 2015 dalla collaborazione tra Giovanni Todisco (percussioni) e Giuseppe Candiano (sintetizzatori), e che indaga le infinite possibilità della musica contemporanea, tra ricerca di perfezione e completa casualità.  

Chiude il programma il Passpartout Duo, composto dalla pianista Nicoletta Favari e dal percussionista Christopher Salvito, che accompagnerà il pubblico in un viaggio intorno al mondo attraverso le collaborazioni multidisciplinari, le composizioni strumentali e i video musicali evocativi che costituiscono il corpus del loro lavoro.

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