“Mèdecins sans Frontières” e Rai-Radio Tre al Pergolesi Spontini Festival


23 Ago 2003 - News classica

L'Accademia Bizantina, sotto la direzione di Ottavio Dantone sarà ospite della terza edizione del Pergolesi Spontini Festival domenica 24 agosto , ore 21, al Teatro Comunale di Montecarotto in un concerto con musiche della famiglia Bach, che verrà trasmesso in diretta da Rai-Radio Tre.
Il programma vedrà l'esecuzione della Sinfonia in do maggiore Wq 182 n. 3 di Carl Philipp Emanuel Bach, il Concerto in fa minore per Clavicembalo e Archi di Wilhelm Friedemann Bach, Concerto in mi bemolle maggiore per Clavicembalo e Archi di Johann Christian Bach, Sinfonia in re minore di Johann Christoph Friedrich Bach, Sinfonia in si minore Wq 182 n. 5 di Carl Philipp Emanuel Bach .

Fondata nel 1983 a Ravenna l'Accademia Bizantina è oggi accreditata dalla critica più qualificata come uno dei gruppi con strumenti originali più esperti e raffinati nel repertorio del Sei-Settecento italiano. Il rigore stilistico, la fantasia interpretativa e la perfezione tecnica sono le qualità peculiari che le vengono universalmente riconosciute. Presente nelle rassegne e nei festival più importanti sia in Italia che all'estero, ha effettuato tournèe in Europa, Israele, Giappone, Messico, Stati Uniti e Sud America. Ha al suo attivo una notevole attività discografica con la Denon Columbia, la Arts Music e la RCA, nonchè numerose registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI ed altre emittenti nazionali ed estere. Dal gennaio 1996 i musicisti dell'Accademia Bizantina hanno scelto di affidarsi alla direzione musicale di Ottavio Dantone.

Biglietti: da 13 a 8 euro.
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Carlo Urbani amava appassionatamente la musica, era affascinato dagli strumenti e dalle note di Beethoven'. Lo dichiara la vedova Giuliana, che lunedì 25 agosto sarà alla Chiesa degli Aroli di Monsano in occasione del concerto dedicato dal Pergolesi Spontini Festival alla memoria del medico marchigiano ucciso lo scorso 29 marzo dalla SARS, sindrome da lui stesso individuata mentre si trovava in Vietnam per conto dell'OMS e di Medici Senza Frontiere. E a Mèdicins sans Frontiers – l'associazione di cui Urbani fu presidente al tempo del Premio Nobel per la Pace sarà devoluto l'intero incasso della serata, un Concerto da Camera' con musiche di Mendelssohn, Cambini, Reicha e Beethoven eseguito dai giovani strumentisti del Podium Junger Musiker.
Sono contenta di prendere parte al concerto, è un bel modo di ricordare il mio Carlo che così tanto amava tutto ciò che lo immergeva nella bellezza: il contatto con la natura, il volo sul suo deltaplano, i tramonti davanti al quale si commuoveva, il grande respiro delle sinfonie di Beethoven. Il suo legame con la musica era forte, fin da ragazzo aveva imparato a suonare l'organo un po' da autodidatta e un po' prendendo lezioni private da un maestro. Aveva anche l'abitudine di suonare nelle Chiese, con la sorella Cristiana che cantava alle funzioni. Per gioco aveva iniziato a suonare la fisarmonica, e poi c'era
il duetto' che a casa aveva creato con nostro figlio Tommaso: lui al sax, e Carlo alle tastiere, suonavano la nostra canzone preferita, May Way di Frank Sinatra'
.
Carlo Urbani era stato il primo medico dell'Oms ad avere identificato il primo focolaio di questa nuova malattia in un uomo d'affari americano che era stato ricoverato all'ospedale di Hanoi. La sua segnalazione precoce della Sars ha messo in allarme il sistema di sorveglianza globale ed è stato possibile identificare molti nuovi casi e isolarli prima che il personale sanitario ospedaliero venisse contagiato.


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