L’Orchestra Sinfonica G. Rossini alla Camera dei deputati


di Roberta Rocchetti

16 Feb 2026 - Commenti classica

Presentata a Roma la Stagione 2026 dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini nella Sala della Regina presso la Camera dei deputati a Montecitorio, con un bellissimo concerto diretto da Noris Borgogelli.

(Foto messe a disposizione dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini)

Lavoro, arte e bellezza.

Questo è in estrema sintesi il patrimonio di cui siamo tutti detentori, o in quanto operatori o in quanto fruitori e di cui si è parlato evidenziandone il valore intrinseco durante la presentazione della stagione 2026 dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini nella Sala della Regina presso la Camera dei deputati a Montecitorio.

Un invito prestigioso ricevuto dall’orchestra marchigiana promosso dall’On. Federico Mollicone presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, su iniziativa dell’On. Antonio Baldelli rappresentante del territorio marchigiano.

Una giornata all’insegna della musica, ma anche un’esperienza immersiva nel rapporto umano, nello scambio, con un pullman partito da Pesaro in mattinata carico di musicisti, appassionati di musica facenti parte dell’Associazione Amici dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e giornalisti alla volta della capitale, una sorta di gita scolastica per adulti, divertiti ma consapevoli dell’importanza dell’evento.

La Sala della Regina ci accoglie col suo carico di solenne grazia, con gli arazzi a cui il tempo ha potuto alleggerire solo il cromatismo ma non la bellezza e la serata si apre come di prammatica con l’intervento e il saluto delle autorità, l’On. Mollicone ha letto prima del suo intervento il saluto del vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè a cui sono seguiti poi gli interventi dell’On. Baldelli, del presidente dell’Orchestra Rossini Saul Salucci e del direttore artistico Paolo Rosetti, interventi che si sono sviluppati sul fil rouge della musica come valore universale, umano, umanistico, ma anche materiale, capace di formare lavoratori, far nascere occupazione e creare indotti, di generare profitto e sostenere l’economia di una regione e di conseguenza di una nazione che fa dell’arte il suo pilastro portante anche economico. Soprattutto considerando che, come ha ricordato il M° Rosetti, i teatri marchigiani, innumerevoli, preziosi e capillarmente tessuti nelle comunità sono in lizza per ottenere il riconoscimento Unesco.

Saul Salucci ha presentato quindi la stagione 2026 dell’Orchestra, moltissime le date e gli impegni, più di cento concerti, Haydn, Mozart, partecipazione ai maggiori festival operistici regionali come il ROF e protagonista in tre opere in cartellone: L’occasione fa il ladro per la Rete Lirica delle Marche, poi Carmen e Rigoletto per il Teatro delle Muse di Ancona, ma anche un excursus nel ‘900 come la Sinfonia per violoncello di Britten, il Pulcinella di Stravinskij, la Seconda Sinfonia di Kurt Weill e altri.

Tornano anche i progetti Cross-Over del Symphony Pop Festival, seguitissimo da un pubblico particolarmente eterogeneo e il festival Il Belcanto Ritrovato ormai alla sua V edizione dove la luce è puntata su Carlo Coccia e la sua opera La donna selvaggia.

Il tutto con collaboratori sia locali che internazionali.

(Programma completo sul sito web dell’orchestra: https://www.orchestrarossini.it/)

Dopo le parole la musica, il M° Noris Borgogelli ha diretto l’ensemble di archi, undici preziosi musicisti, attraverso un viaggio che partito dall’Ouverture del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini è passato attraverso i quattro movimenti della sinfonia Eine Kleine Nachtmusik k 525 del nostro amatissimo Wolfgang Amadeus Mozart per finire con una composizione non prevista dal programma e regalata al pubblico presente, un piccolo gioiello di un musicista marchigiano forse attualmente troppo obliato, Riz Ortolani, autore di colonne sonore celeberrime, tra le quali quella del film di Franco Zeffirelli Fratello sole sorella luna e proprio questa meraviglia musicale ha chiuso il concerto, bellissimi gli arrangiamenti sempre del M° Borgogelli che hanno reso la potenza di un’orchestra al completo potendo sviluppare tutta l’energia richiesta dai crescendi rossiniani e la grazia gioiosa della sinfonia mozartiana, ma soprattutto nella composizione di Ortolani ha messo, ci è sembrato, un pezzo di sé, con tempi larghi e soavi nei quali la genialità di questa composizione ha trovato tutto il respiro che merita.

Usciamo dalla Sala della Regina nella Roma di sera, già immersa nella rilassata frenesia del fine settimana, saliamo di nuovo sul pullman carico di strumenti, di persone, di tutta l’armonia universale e l’unità tra le genti che la musica, per fortuna, non smette mai di creare.

Potete guardare tutto l’evento a questo link: https://webtv.camera.it/evento/30376

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One response

  1. Nettuno1954 ha detto:

    Bel resoconto di una giornata particolare

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