Genova: Jenufa, La Boheme e Lucia di Lammermor


21 Mar 2003 - News classica

Jenufa
Opera in tre atti
Libretto di Leo Janà cek dal dramma “La sua figliastra” di Gabriela Preissovà
Prima rappresentazione

Direttore
Bruno Bartoletti
Regia
Liliana Cavani
Ripresa da Regina Bianchi
Musica
Leos Janà cek
Scene
Dante Ferretti
Costumi
Gabriella Pescucci
Coreografie
Micha van Hoecke

Orchestra e coro del Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro: Giovanni Andeoli

Date
Prima: Venerdì 21 marzo 2003, 20.30 (A)
Repliche: Domenica 23 marzo, 15.30 (C)
Martedì 25 marzo, 20.30 (B)
Giovedì 27 marzo, 20.30 (L)
Sabato 29 marzo, 15.30 (F)

Ruolo Interpreti:
Jenufa Patricia Racette
Laca Peter Straka
Kostelnicka Kathryn Harries
Starenka Eleonora Jankovic
teva Buryia Torsten Kerl
Il mugnaio Dale Travis
Il sindaco Ludek Vele
La moglie del sindaco Silvia Mazzoni
Karolka Gemma Bertagnolli

Prima rappresentazione: Brno, Teatro Nazionale, 21 gennaio 1904

Trama:
L'azione si svolge in Moravia in una famiglia dai rapporti conflittuali: la nonna Buryjovka ha due nipoti, Jenufa e suo cugino teva. Nel cascinale vivono anche Laca, fratellastro di teva escluso dal possesso di beni di cui è l'erede, e la Kostelnicka, seconda moglie del padre di Jenufa e sua allevatrice.
Jenufa, amata da Laca senza che lei lo ami, ha ceduto in segreto a teva, un donnaiolo. Rimasta incinta vive nell'angoscia di essere abbandonata. Laca le esprime il suo querulo amore. teva, ubriaco festeggia un fortunato sorteggio che lo libera dal servizio militare. La Kostelnicka, personaggio di opprimente autorità , riporta l'ordine e interdice a teva di sposarsi prima che sia passato un anno, durante il quale dovrà comportarsi rettamente. Laca, esasperato per le ripulse di Jenufa e per la sua evidente sottomissione a teva, con un colpo di coltello sfregia la ragazza sulla guancia.
Quando è prossima la nascita del bambino la Kostelnicka, per evitare lo scandalo, annuncia la partenza della fanciulla per Vienna; in realtà la sequestra pensando di uccidere il bambino una volta nato. Tenta comunque di convincere teva a sposare Jenufa, ma egli si rifiuta, annunciando il suo prossimo matrimonio con Karolka, la figlia del giudice. Laca viene a sapere ogni cosa; la Kostelnicka annega il neonato, quindi convince Jenufa, sconvolta dal dolore, a sposare Laca, nonostante tutto sempre disponibile; ma la Kostelnicka rimane ossessionata dal crimine che ha commesso.
Laca e Jenufa si sposano, ma un pastore annuncia il ritrovamento del cadaverino. Jenufa lo riconosce e ne denuncia il padre. La Kostelnicka rivela il suo crimine e ottiene il perdono di Jenufa.
Questa si volge allora verso Laca: si ameranno di un sentimento elevato e temprato dalle prove subite.
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La Boheme
di Giacomo Puccini

Direttore
Roberto Tolomelli
Scene
Pier Luigi Samaritani
Costumi
Pier Luigi Samaritani

Orchestra e coro del Teatro Carlo Felice

Date
Prima: Martedì 15 aprile 2003, 20.30 (A)
Repliche: Mercoledì 16 aprile, 20.30 (L)
Giovedì 17 aprile, 20.30 (B)
Martedì 22 aprile, 20.30 (F, A)
Mercoledì 23 aprile, 20.30 (F, A)
Giovedì 24 aprile, 20.30 (F, A)
Sabato 26 aprile, 15.30 (F)
Domenica 27 aprile, 15.30 (C)
Martedì 29 aprile, 20.30 (F, A)
Mercoledì 30 aprile, 15.30 (G)

Ruolo Interpreti:
Mimì Paoletta Marrocu
Rodolfo Fabio Sartori
Marcello Fabio Capitanucci
Musetta Donata D'Annunzio Lombardi
Colline Antonio De Gobbi
Schaunard Luca Salsi

Trama:
Notte di Natale. Il pittore Marcello e il poeta Rodolfo vivono in una mansarda al quartiere latino di Parigi. Arrivano gli amici Colline (filosofo) e Schaunard (musicista); tutti escono per andare al Cafè Momus, Rodolfo si trattiene in casa. Si presenta Mimì; i due giovani finiscono per confessarsi la reciproca attrazione che sta nascendo tra loro e raggiungono gli amici al cafè.
Qui arriva anche Musetta, ex amante di Marcello; riesce a farlo ingelosire e a riconquistarlo.
Tempo dopo, in un'alba gelida Mimì sopraggiunge per confidarsi con Marcello: la sua vita con Rodolfo è diventata sempre più difficile a causa della gelosia di quest'ultimo. Anche ROdolfo sente il bisogno di confidarsi con Marcello, ignaro della presenza di Mimì che si è nascosta; dapprima egli sostiene la parte dell'innamorato geloso ma poi rivela la verità : Mimì è malata di tisi e avrebbe bisogno di una vita più agiata che lui non è in grado di assicurarle. La giovane, sconvolta dall'emozione e dalla tosse, esce dal suo nascondiglio per dire addio al suo amante. Dalla locanda escono le voci dei bisticci tra Marcello e Musetta che poi si intrecciano a quelle di Rodolfo e Mimì che decidono di rinviare la loro separazione.
Ultimo atto. E' passato qualche tempo da quando Mimì e Rodolfo si sono lasciati. Rodolfo e Marcello sono in casa, quando irrompe Musetta portando con sè Mimì, rimasta sola e gravemente ammalata. Rodolfo fa distendere la giovane sul letto, Musetta e Colline escono incerca di aiuto e medicine.
Ma non fanno in tempo: prima dell'arrivo del medico Mimì è morta. L'ultimo ad accorgersene è Rodolfo.
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Lucia di Lammermor
di Gaetano Donizetti

Direttore
Patrick Fournillier
Scene
Paul Brown
Costumi
Paul Brown

Orchestra e coro del Teatro Carlo Felice

Date
Prima: Venerdì 20 giugno 2003, 20.30
Repliche: Domenica 22 giugno, 15.30 (C)
Mercoledì 25 giugno, 20.30 (L)
Venerdì 27 giugno, 20.30 (B)
Sabato 28 giugno, 15.30 (F)
Domenica 29 giugno, 15.30 (F, A)
Martedì 1 giugno, 20.30 (F, A)
Mercoledì 2 giugno, 20.30 (F, A)

Ruolo Interpreti:
Lucia Stefania Bonfadelli
Edgardo Marcelo Alvarez
Enrico Roberto Frontali
Raimondo Mirco Palazzi
Arturo Cristiano Olivieri
Normanno Giovanni Maini
Alisa Maria Prosperi

Info:
Teatro Carlo Felice
passo Eugenio Montale 4 – 16121 Genova
relazioni esterne: tel. (+39)010.5381.224/227
fax (+39)010.5381.233
Biglietterie
galleria Cardinale Siri 6 – 16121 Genova
tel. (+39)010.589.329/591.697 – fax (+39)010.5381.335
orario: martedì/ venerdì: 14.00 – 18.00; sabato: 11.00 – 15.30


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