Enea Barock Orchestra all’Auditorium di Roma con “Donne all’Opera” per dire no alla violenza


di Andrea Zepponi

29 Mar 2021 - News classica

La E.B.O, Enea Barock Orchestra presenterà il 30 marzo 2021 all’Auditorium di Roma un concerto per dire no alla violenza.  Suonerà un’orchestra barocca tutta al femminile, composta da ventidue donne. L’orchestra sarà concertata dal maestro Valeria Montanari.

L’idea di mettere in campo una orchestra barocca al femminile è nuova e antica come la musica stessa; quante orchestre nel ‘600–‘700 furono composte solo da elementi femminili in cui l’apporto maschile era marginale oppure meramente organizzativo? Moltissime. Si pensi a Vivaldi e le sue musiciste cantanti e strumentiste: virtuose in ogni senso e protagoniste di una civiltà musicale rimasta mitica ed emblematica. Ai nostri giorni questo succede con una rarità che rasenta l’unicum. L’orchestra barocca su iniziativa di Francesca Ascioti, fondatrice della Enea Barock Orchestra, nasce come progetto Donne all’Opera che ha quella unicità delle cose belle. Dire no alla violenza sulle donne è compito lodevole e associare il concerto alla campagna di sensibilizzazione è l’obiettivo integrato da Francesca Ascioti con l’idea di abbinare gli stati d’animo espressi dalla musica con l’essere donna nelle situazioni in cui, nell’opera lirica barocca, spesso “le donne, vittime di re, di genitori possessivi, di amanti indesiderati, nel finale (a sorpresa) iniziano a volere e prendersi il loro riscatto, a gettare la maschera e lottare per la verità, per la propria felicità, per la propria autodeterminazione”. Un progetto con un gruppo di cantanti donne di livello internazionale, un’orchestra di 22 elementi – per la prima volta nel panorama della musica classica – tutta al femminile per un concerto che proporrà le storie in musica di donne protagoniste nell’opera che si sono riscattate dalla violenza. Madrina e testimonial della manifestazione sarà Maria Grazia Cucinotta ed Elisa di Francisca, campionessa olimpionica di scherma, sarà ospite d’onore della serata. Altrettanto significativi e importanti i nomi delle cantanti e artiste che prendono parte al concerto ideato dalla Ascioti e adottato dalla Accademia di Santa Cecilia – Fondazione Musica per Roma:

  • Valeria Montanari, maestro concertatore
  • Vivica Genaux, mezzosoprano
  • Carmela Remigio, soprano
  • Patrizia Ciofi, soprano
  • Anna Bonitatibus, mezzosoprano
  • Francesca Ascioti, contralto & direzione artistica
  • Paola Valentina Molinari, soprano
  • Anna Schivazappa, mandolino
  • Giulia Odori, acrobata
  • Maya N’Diaye, illustratrice
  • Patrizio Pepe, Regia

La varietà nella sequenza dei brani è assicurata dai diversi tipi di vocalità anche all’interno di uno stesso registro lirico: ad esempio la Genaux è un mezzosoprano con caratteristiche ben diverse dalla Bonitatibus e così la Remigio è un soprano lirico differente dalla Molinari che, come soprano, tende più alla coloratura. La fondazione Musica per Roma ha accolto la proposta di Francesca Ascioti con entusiasmo e concretezza trasformandola in un evento artistico e in un format che può essere riproposto ad ogni livello e in ogni spazio adeguato. Per quanto riguarda l’orchestra, la Enea Barock Orchestra, avrà tanto da raccontare con i suoi strumenti originali e il suo tocco esclusivamente femminile, mentre la presenza di un’acrobata e di una illustratrice completeranno il lato dello spettacolo con una organicità tutta propria inerente al fatto musicale. La collaborazione del CONI rappresentato dalla campionessa di scherma Elisa di Francisca connota l’operazione con la partecipazione cospicua di un’atleta armata del suo fioretto durante l’aria Armatae face dalla vivaldiana Juditha triuphans interpretata dal soprano Paola Valentina Molinari in un abbinamento di proiezioni e musica. L’intento di portare alla ribalta donne che hanno qualcosa di importante da raccontare è concentrato nella figura della di Francisca, vittima di violenza e testimone con il suo libro appena uscito della sua volontà di riscatto e della sua forza d’animo. Non mancheranno sorprese durante il concerto che è già di per sé tutta una sorpresa per la sua dimensione spettacolare: le prove generali verranno effettuate al Piper, la storica discoteca degli anni ‘60 che avrà per la prima volta una funzione diversa e finalizzata a rendere fruibile il concerto nei suoi vari aspetti anche tecnologici. Già da tempo assistiamo alla ricerca di modalità diverse dal concerto tipico che assume la tipologia didattico-divulgativa o quella spettacolare. In questo caso entrambe sono contemplate in un evento che ha molteplici valenze. Ciò che scrive Francesca Ascioti – non possiamo fisicamente raggiungere le torri fredde e silenziose in cui vivono milioni di donne, immerse in un gelo spaventoso, circondate da ombre che sussurrano: resisti, sopporta, giustifica, perdona. Ma le nostre voci possono soffiare come uragani sulle tenebre di quelle torri, spalancare le porte, sovrastare quei sibili. Le nostre voci possono essere il filo di Arianna che conduce le donne verso la ribellione, che le arma di rabbia e coraggio, che le porta fuori dal labirinto della paura, fuori dalle torri delle fiabe più nere, gridando a squarciagola in difesa di sé, non principesse salvate, ma guerriere corazzate, amazzoni che brandiscono le parole come lame taglienti e contro il silenzio di un pugno alzato intonano in coro un imperioso ‘BASTA’. Violenza è mancanza di suono, vuoto di parole, incapacità di ascolto. A questo male noi vogliamo rispondere così, con un canto di rivolta, con la potenza del nostro suono, con le vibrazioni delle nostre orecchie e dei nostri cuori. La musica è libertà – può essere drammatizzato come una trama di opera lirica e invece è una battaglia che si compie per una conquista di civiltà che non è solo quella espressa dal melodramma italiano dove le donne sono pur sempre state e sono protagoniste e sovrane. Il concerto potrà essere seguito in streaming.

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