Asti Lirica 2024 al via il 9 giugno


di Alberto Bazzano

5 Giu 2024 - News classica

Presentato il ricco programma di “Asti Lirica” 2024, al via il 9 giugno con il concerto dei finalisti del XXXII Premio Koliqi. La chiusura il 17 settembre con Fabio Armiliato.

Nel ricco quadro delle proposte estive del Comune piemontese torna «Asti Lirica». La rassegna, alla sua seconda edizione, si articola in 5 appuntamenti fra giugno e settembre che avranno luogo in diversi spazi della città, più un momento di apertura e di chiusura.

Si inizia il 9 giugno (ore 17,30) al Teatro Alfieri con il concerto dei finalisti del XXXII Premio Koliqi. Organizzato dal Rotary club San Babila di Milano, il premio è rivolto a giovani cantanti lirici e direttori d’orchestra. La prestigiosa commissione giudicatrice, composta da registi, direttori d’orchestri, direttori artistici e critici musicali è presieduta da Massimo Marnati. Durante la finale, l’Opera Synphony Orchestra, guidata da chi ha primeggiato nella categoria dei direttori d’orchestra, accompagnerà i cantanti selezionati nell’esecuzione del migliore repertorio dell’opera italiana.

Il 12 giugno (ore 21,30), nel cortile del Palazzo del Michelerio, è la volta di un celebre titolo del teatro musicale «giocoso»: Il barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini. Oltre a due eccellenze del territorio: Enrico Iviglia nei panni del Conte d’Almaviva e Stefano Marchisio in quelli di Bartolo, la locandina annovera Diego Savini (Figaro), Barbara Massaro (Rosina), Zhang Yduo (Basilio) e Claudia Ceraulo (Berta). L’Orchestra delle Terre Verdiane e il Coro dell’Opera di Parma saranno diretti da Sirio Scacchetti, mentre la regia è affidata ad uno dei nomi più prestigiosi della scena italiana: Davide Garattini Raimondi.

Il 2024 è l’anno di Giacomo Puccini. Ricorrono, infatti, i cent’anni dalla sua scomparsa. Per questo motivo «Asti Lirica», dopo il successo della Tosca dello scorso gennaio (sold out al Teatro Alfieri), onora la memoria del sommo maestro toscano con un “Gran concerto pucciniano“. Nel corso del «Galà», il 27 giugno al Palazzo del Michelerio, il tenore Diego Cavazzin, il soprano Martina Gresia ed il soprano Ksenia Bomarsi si produrranno nelle pagine più note del repertorio pucciniano.

A seguire, il 3 luglio, un tuffo nel Barocco e nella musica con un doppio concerto in un’unica sera in uno degli spazi culturali più suggestivi della città. Nella splendida cornice della chiesa di San Pietro in Consalve (meglio nota come il complesso del Battistero) il soprano Chiara Pontoriero e il controtenore Gustavo Argandoña saranno protagonisti di un concerto dal titolo «Tra sospiri e furori d’amore» (ore 21,00). Accompagnati dall’Orchestra Les Arches du Roi, diretta dal primo violino Michele Alziati, eseguiranno musiche di Claudio Monteverdi, John Bennet e Georg Friedrich Händel. Ingresso libero. A seguire (ore 22,15), la stessa sera, sempre al Battistero, «Armonie celesti». Il coro polifonico Ensemble Vocale Novharmony, composto da giovani musicisti, sarà impegnato sul versante del repertorio sacra. Il programma ad ampio raggio prevede pagine di Adriano Banchieri, Josquin Des Prez, Giovanni Pierluigi da Pastrina, Loyset Compère, Gregorio Allegri, Johann Kuhnau, Bruno Bettinelli, Maurice Duruflé, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Ola Gjeilo e Robert Schumann. Ingresso libero.

Il 4 luglio (ore 21,00) il Teatro Alfieri ospiterà i Carmina burana, cantata scenica di Carl Orff, composta fra il 1935 e il 1936 ed ispirata ad una raccolta di canti medievali goliardici reperita in un codice del XIII secolo. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, avrà quali interpreti il soprano Irene Celle, il baritono Michele Patti, il tenore Raffaele Feo e il Coro Philarmonia, guidati dalla bacchetta di Giovanni Di Stefano. L’esecuzione dei Carmina burana sarà preceduta dal Requiem SC76 per coro, viola solista e organo di Giacomo Puccini in memoria di Giorgio Faletti nel giorno del decimo anniversario della scomparsa dell’illustre astigiano.

Il 7 luglio (ore 21,00) sarà la volta di un grande classico dell’operetta, La vedova allegra di Franz Lehár. Ad eseguirla al Teatro Alfieri sarà il soprano Renata Campanella che vestirà i panni di Anna Glavari. Sul podio, Stefano Giaroli guiderà l’Orchestra Sinfonica delle Terre Vediane e il Coro dell’Opera di Parma. La produzione è di Teatro Musica Novecento.

«Asti Lirica» si chiude il 17 settembre con un incontro fra parole e musica al Teatro Alfieri ad ingresso libero. Grande protagonista sarà Fabio Armiliato, uno dei più acclamati tenori al mondo. Già nel 2002, proprio al Teatro Alfieri di Asti, ricevette il prestigioso Premio Aureliano Pertile. A quarant’anni dal suo debutto, avvenuto a Genova nel Simon Boccanegra di Verdi, Armiliato presenterà il libro autobiografico «Una vita in canto (l’alchimia della voce)», ricco di riflessioni sulla vita e sulla musica. Il tenore, in uno speciale momento pensato per il Teatro, eseguirà alcuni brani insieme ad alcuni suoi allievi, e racconterà aneddoti e retroscena della vita di un cantante lirico.  

Il cartellone di questa edizione si rivolge a un pubblico di melomani e appassionati, ma anche ai curiosi e a tutti coloro i quali si vogliano avvicinare per la prima volta a questo genere musicale. Per questa ragione, durante gli spettacoli principali, tonerà in scena «L’opera in 5 minuti» ovvero un breve momento divulgativo durante il quale un esperto illustrerà la composizione che verrà eseguita.

Info: 0141.399057/399040

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