A Ottavia Piccolo il Premio “Valeria Moriconi”


a cura della Redazione

5 Ago 2022 - Commenti teatro

Il Premio “Valeria Moriconi” 2022 è stato assegnato all’attrice Ottavia Piccolo, in occasione della sua recita, al Jesi, di Donna non rieducabile. Premiata anche la giovane drammaturga e interprete Francesca Garolla.

Il 2 agosto, in Piazza Federico II a Jesi, si è svolta la cerimonia di premiazione della quarta edizione del PREMIO “VALERIA MORICONI” 2022, con l’assegnazione del Premio a Ottavia Piccolo per la sezione “Protagonista della scena”. Alla vincitrice è stata consegnata l’opera “Archi di Luce” del fotografo Emanuele Scorcelletti.Il Premio “Valeria Moriconi”, ripreso nel 2020 con cadenza biennale, è stato istituito dalla Città di Jesi, Fondazione Pergolesi Spontini, Centro Valeria Moriconi e Amat per conservare e continuare l’eredità artistica e culturale della grande attrice jesina, valorizzando il ruolo della donna sulla scena tra passato, presente e futuro. Hanno collaborato e contribuito alla quarta edizione il Rotary Club Federico II e il Lions Club di Jesi. Nelle precedenti edizioni, il premio è stato assegnato a Isabelle Huppert (2009), a Monica Guerritore (2011) e a Emma Dante (2020).

Ottavia Piccolo, che ha recitato con Valeria Moriconi nel 1971 sul set televisivo de “Il mulino del Po”, riceve il Premio in virtù del magistero attorale e per “il forte impegno nelle scelte dei testi e dei ruoli che si basano su una visione etica della vita, della società e del teatro, sull’onestà intellettuale e sulla coerenza anche nell’esercizio della professione artistica. In questo modo il suo arriva ad essere un teatro di denuncia di quanto viene commesso e che non va taciuto”. La Piccolo è attrice di teatro, cinema e televisione; ha esordito all’età di dieci anni come protagonista di Anna dei miracoli con regia di Luigi Squarzina. In seguito, lavora con altri importanti registi teatrali, tra cui Visconti, Strehler, Ronconi (notevole la sua interpretazione di Angelica nel suo Orlando Furioso), Orazio Costa, De Lullo, Lavia. Tra i registi che l’hanno diretta nel cinema si sono Visconti (con una piccola parte nel Gattopardo), Germi, Magni, Scola, Placido, Tessari, Bolognini, il cui Metello le ha dato notorietà internazionale, facendole vincere al Festival di Cannes il Premio Palma d’Oro come migliore attrice.

La serata ha avuto inizio alle ore 21 con Ottavia Piccolo protagonista dello spettacolo “Donna non rieducabile” scritto daStefano Massini e diretto da Silvano Piccardi, con musiche per arpa composte ed eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi. Questa pièce è l’adattamento teatrale di brani autobiogra­fici e articoli di Anna Politkovskaja, la giornalista russa trovata morta il 7 ottobre 2006 nell’androne della sua casa moscovita, uccisa da quattro colpi di arma da fuoco. Uno spettacolo di grande successo, in scena dal 2008, nel quale la Piccolo dà voce allo smarrimento, all’orrore, alla dignità e anche all’ironia di questa donna indifesa e tenace, con il rigore e l’intensa partecipazione di una attrice che in quei valori di libertà si identi­fica ­fino in fondo.

“Ho scritto Donna non rieducabile – ha dichiarato Stefano Massini – adattando in forma teatrale brani autobiografi­ci ed articoli di Anna Politkovskaja. La mia idea era trasformare drammaturgicamente questi materiali lavorando sullo scatto d’istantanea, ovvero sulla sequenza immediata, sul flash che coglie un dettaglio e dalla somma di dettagli ricava l’insieme. Non ho voluto raccontare la “storia di Anna”, non mi interessava. E neppure mi interessava farla raccontare ad altri personaggi eventuali. Il mio unico obiettivo era restituire dignità teatrale ad una sensazione che mi aveva colpito nel primo avvicinamento ai testi della Politkovskaja: la loro feroce immediatezza. La loro portata fotografi­ca. Ho tentato così di costruire un album di immagini, una carrellata di esperienze in presa diretta, una galleria di zoom su precise situazioni, atmosfere, solo talvolta stati d’animo. Ne è nato un collage di quasi venti quadri. Ogni volta che il quadro inizia il pubblico non sa niente: viene brutalmente scaraventato dalle parole in un contesto che non conosce e che sta a lui ricostruire dai particolari. È come se per venti volte gli occhi si riaprissero e si richiudessero su temi e luoghi diversi, sempre da intuire. Direi che non si tratta di un testo “su Anna Politkovskaja”, bensì di un viaggio “negli occhi di Anna Politkovskaja”.

Nella stessa serata è stata premiata anchela giovane drammaturga e interprete Francesca Garolla con il Premio “Valeria Moriconi 2022 – Futuro della scena”.Questo riconoscimento è stato assegnato dalla Commissione, scegliendo all’interno di una rosa di nomi indicata, come da regolamento, dalla vincitrice della precedente edizione del Premio “Protagonista della scena”, Emma Dante. L’assegnazione del Premio consentirà alla Garolla di lavorare su un nuovo progetto drammaturgico che sarà presentato al pubblico nel 2023.

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