A Milano i ritratti di Gerald Bruneau delle direttrici dei principali musei italiani


di Alberto Pellegrino

26 Feb 2022 - Arti Visive

La Fondazione Bracco di Milano ha promosso una mostra (3 marzo – 3 aprile 2022) dove sono esposti i ritratti delle Direttrici di alcuni importanti musei italiani per richiamare l’attenzione dei visitatori sulle donne che sono alla guida di alcune tra le principali istituzioni culturali del nostro paese, attraverso gli scatti dell’affermato ritrattista Gerald Bruneau.

(ph. Gerald Bruneau)

La mostra fotografica Ritratte – Direttrici di musei italiani, allestita nelle Sale degli Arazzi a Palazzo Reale di Milano e promossa dalla Fondazione Bracco e dal Comune di Milano Cultura, si aprirà il 3 marzo 2022 e sarà visitabile gratuitamente fino a domenica 3 aprile 2022. La Fondazione con questa esposizione intende far risaltare l’importanza che ha la presenza femminile nel mondo della cultura, presentando le professioniste che dirigono i principali musei o sistemi museali italiani. Lo scopo è quello di valorizzare le competenze femminili nei diversi campi del sapere e di contribuire al superamento dei pregiudizi ancora presenti nella nostra società, in modo da incoraggiare una sempre più nutrita presenza di donne in posizioni di vertice. 

La Fondazione Bracco è da tempo impegnata nel costruire una società paritetica, nella quale il criterio per determinare incarichi e carriere siano soprattutto le capacità professionali. A questo scopo nel 2016 è stato varato il progetto 100 donne contro gli stereotipi in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, l’Associazione Gi.U.Li.A. e la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. La banca dati online, tra il 2015 e il 2020, ha inoltre raccolto profili d’eccellenza di esperte in vari settori del sapere che siano strategici per lo sviluppo del Paese selezionate secondo criteri scientifici allo scopo di aumentarne la visibilità sui media: si tratta di donne che hanno una posizione d’eccellenza nell’ambito delle scienze e della tecnologia, dell’ingegneria, della matematica, dell’economia e della finanza, della politica internazionale, della storia e della filosofia. Questo progetto ha lo scopo di colmare il gap esistente in Italia dove, secondo il Global Monitoring, le donne interpellate come esperte nei media internazionali sono solo il 12 per cento contro il 24 per cento dell’Europa. La Fondazione Bracco, accanto alla banca dati on line, ha deciso di sviluppare il settore espositivo ed ha iniziato nel 2019 con la mostra fotografica Una vita da scienziata comprendente una serie di ritratti scattati da Gerald Bruneau ad alcune delle più grandi scienziate italiane ed esposta in numerose sedi nazionali e internazionali, tra cui Milano, Roma, Washington, Philadelphia, Chicago, Los Angeles, New York, Città del Messico e Praga.

Flaminia Gennari Santori – Gallerie Nazionali Barberini Corsini Roma

In questa ottica si colloca nel 2022 l’esposizione “Ritratte” che riguarda il settore dei beni culturali, per aggiungere un importante contributo alla lotta contro gli stereotipi di genere, per promuovere determinate competenze femminili e per rimuovere qualsiasi ostacolo discriminante allo sviluppo personale e collettivo. La mostra vuole mettere in risalto la vita e le conquiste professionali di 22 donne che sono alla guida di primarie istituzioni culturali nazionali in una sorta di Gran Tour che tocca 14 importanti città italiane da Nord a Sud. Il soggetto principale di “Ritratte” è la leadership al femminile all’interno dei musei, quei “luoghi sacri alle Muse” che sono dedicati alla conservazione e alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e del nostro passato storico, ma sono anche dei laboratori di pensiero per costruire il futuro e delle imprese che, con i loro bilanci e piani finanziari, contribuiscono allo sviluppo della nostra economia. È pertanto evidente che per dirigere tali istituzioni sono necessarie competenze multidisciplinari, secondo un mix capace di unire una profonda conoscenza della storia dell’arte e il possesso di notevoli capacità gestionali e creative. “Nella storia dell’arte – ha dichiarato Diana Bracco, presidente della Fondazione Bracco – a essere raffigurati erano soprattutto i potenti, membri di famiglie nobili, aristocratici e regnanti. In questa galleria l’obiettivo di Gerald Bruneau ha fissato l’immagine di professioniste che hanno raggiunto posizioni apicali nel loro settore. Il soggetto principale di “Ritratte” è proprio la leadership di queste donne. Riconoscere le competenze, renderle visibili, è il primo passo per alimentare percorsi analoghi, da parte di bambine e ragazze, tanto nell’arte quanto nella scienza…Con questo e altri progetti valorizziamo il merito e incoraggiamo nuove vocazioni. Le donne offrono contributi straordinari al progresso umano, non possiamo più permetterci di limitare o disconoscere questo apporto.”

Tra le protagoniste della mostra figurano i ritratti di Francesca Cappelletti, Direttrice della Galleria Borghese di Roma; Emanuela Daffra, Direttrice Regionale Musei della Lombardia; Flaminia Gennari Santori, Direttrice delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini di Roma; Anna Maria Montaldo, già Direttrice Area Polo Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano; Alfonsina Russo, Direttrice del Parco Archeologico del Colosseo; Virginia Villa, Direttrice Generale Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari di Cremona; Rossella Vodret, Storica dell’arte, già Soprintendente speciale per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma; Annalisa Zanni, Direttrice del Museo Poldi Pezzoli di Milano.

L’autore dei ritratti è il francese Gerard Bruneau, che ha iniziato a lavorare come attore cinematografico e come tecnico delle luci, maturando delle esperienze che hanno poi avuto una influenza sul suo stile fotografico. Nel 1974 si è trasferito a New York, dove ha frequentato lo studio di Andy Warhol e ha lavorato come fotografo ad alcune mostre di pittura allestite dalla “Factory”. Nel 1978 arriva in Italia, dove si dedica al ritratto fotografico e al reportage sociale. Dal 1989 al 2009 è uno dei fotografi dell’agenzia Grazia Neri, per la quale realizza ritratti, copertine e servizi per Washington Post, Time, Newsweek, Le Figaro, Le Monde, Wall Street Journal, Der Spiegel, L’Espresso. Successivamente abbandona il reportage per tornare a dedicarsi al ritratto d’autore e alla fotografia d’arte. Per questa mostra Bruneau ha realizzato ventidue bellissimi ritratti che riflettono pienamente le finalità perseguite dalla Fondazione Bracco ed ha così definito il contenuto delle sue opere: “Il mio intento è stato quello di mettere in risalto, insieme all’incommensurabile vastità e bellezza del patrimonio artistico italiano, la bellezza di queste donne che si impegnano quotidianamente per rimettere i musei al centro di una proposta culturale elaborata in rete insieme ai soggetti più rappresentativi delle realtà in cui sono immerse, invitano alla partecipazione, stimolano confronto e pensiero critico. Donne che vogliono rendere i musei nuovi luoghi di incontro e di riflessione, di conoscenza e di comunicazione, valorizzando i capolavori storici e accogliendo nuove esperienze artistiche. E che, per questo, sperimentano nuove e creative modalità di proposta culturale. Se abbiamo la speranza che la bellezza possa salvare il mondo, tocca anche a noi, insieme a loro, salvare la bellezza.”

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