World Press Photo 2026 – i vincitori


di Alberto Pellegrino

29 Apr 2026 - Arti Visive

Le immagini vincitrici del World Press Photo 2026 sono il racconto del nostro tempo. Le opere vincitrici saranno esposte in una mostra itinerante che sarà ospitata in oltre 60 città nel mondo. La prima mostra ha aperto il 23 aprile 2026 nella De Nieuwe Kerk di Amsterdam.

Carol Guzy, North And Central America – ZUMAPress – Witness

Il World Press Photo Contest è ormai considerato il più importante concorso internazionale dedicato al fotogiornalismo e alla fotografia documentaria. Per l’edizione 2026 sono stati premiati 42 fotografi tra 3.747 autori provenienti da 141 Paesi. Sono state sottoposte al giudizio della Giuria internazionale ben 57.376 opere, che hanno offerto una rappresentazione complessa e spesso potente del mondo contemporaneo, con particolare riferimento ai conflitti in corso in tutto il pianeta, alla crisi climatica, alle manifestazioni di protesta e alle storie di resistenza.

Secondo un modello introdotto nel 2021, il concorso è strutturato per aree geografiche, per favorire una maggiore diversità di prospettive.

Nella edizione di quest’anno 31 dei 42 vincitori provengono dagli stessi luoghi raccontati nei loro servizi, ma cresce la partecipazione globale, in particolare dal Sud America e dall’area Asia-Pacifico-Oceania.

Le opere premiate rappresentano diverse aree del mondo, dagli Stati Uniti all’Ucraina, dal Pakistan alla Palestina, con una documentazione nella quale grandi eventi globali si alternano a racconti della vita quotidiana.

La direttrice della World Press Photo Foundation, Joumana El Zein Khoury, ha sottolineato il valore del processo che porta alla selezione delle storie premiate, mentre la presidente della giuria internazionale, Kira Pollack, ha definito questo “un momento cruciale per la democrazia e per la verità” e ha lanciato un appello al pubblico affinché si confronti con le immagini realizzate dai fotografi. Le opere vincitrici saranno infatti esposte in una mostra itinerante che, come ogni anno, sarà ospitata in oltre 60 città nel mondo e la prima mostra ha aperto il 23 aprile 2026 nella De Nieuwe Kerk di Amsterdam.

Le migliori immagini dell’edizione 2026

Vincitrice assoluta della edizione 2026 è la fotografa statunitense Carol Guzy con una immagine scattata a New York il 26 agosto 2025 che mostra alcune ragazze sconvolte che si aggrappano al padre che era l’unico sostentamento della sua famiglia e che è stato arrestato dall’ICE dopo una udienza sull’immigrazione. Nella motivazione del premio la Giuria ha scritto: “Nel 2025, l’applicazione delle leggi sull’immigrazione si è intensificata a livelli senza precedenti negli Stati Uniti, nei luoghi di lavoro, nelle case, agli angoli delle strade e all’interno dei tribunali federali, dove le famiglie si recavano in buona fede per le udienze programmate. Questa fotografia cattura il momento straziante della separazione di una famiglia. È stata scattata in uno dei pochi tribunali del paese in cui ai fotografi è stato concesso l’accesso: un singolo corridoio dove Carol Guzy e altri si sono presentati, giorno dopo giorno, per documentare ciò che stava accadendo. Ciò che Guzy documenta qui non è un momento isolato di dolore, bensì la prova di una politica governativa applicata sistematicamente a persone che hanno rispettato le regole imposte. Quest’immagine è stata selezionata da un corpus di opere più ampio di Guzy, premiato nella categoria Storie del Nord e Centro America. In una democrazia, la presenza di una macchina fotografica in quel corridoio non è casuale, è essenziale”. Nel 2025, i cambiamenti nella politica di immigrazione statunitense hanno trasformato i tribunali in punti focali per le operazioni di deportazione di massa da parte dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement). Agenti mascherati hanno arrestato i migranti senza documenti immediatamente dopo le udienze, spesso causando separazioni familiari profondamente traumatiche. Queste tattiche aggressive, unite alle condizioni di sovraffollamento e insalubrità della struttura di detenzione al decimo piano del Jacob K. Javits Federal Building di New York, hanno provocato feroci proteste pubbliche, azioni legali collettive e l’arresto di funzionari locali che chiedevano giustizia.

Chantal Pinzi, Africa – STO – Chantal Pinzi – Panos Pictures

Tra i premiati c’è anche la fotografa italiana Chantal Pinzi con una immagine che fa parte del progetto Farīsāt: Gunpowder’s Daughters con il quale l’autrice racconta l’esperienza delle donne che in Marocco sfidano una tradizione equestre storicamente maschile, rivendicando il proprio spazio all’interno di una pratica culturale profondamente radicata. Nella foto la giovane Noura tenta di controllare il suo cavallo dopo aver sparato con il fucile. È questa la parte più pericolosa dell’esibizione, perché i cavalieri rischiano di ferirsi con la polvere da sparo o di cadere e venire calpestati. La tbourida è una tradizione equestre marocchina riconosciuta dall’Unesco, le cui origini risalgono al XVI secolo. Le compagnie galoppano all’unisono, sparando con i fucili in una coreografia che simula una battaglia di cavalleria. Storicamente escluse, le cavallerizze hanno lottato per l’inclusione sin dalle riforme del codice di famiglia marocchino del 2004, che hanno rafforzato i diritti legali delle donne. Oggi, sette compagnie interamente femminili si esibiscono su un totale di circa 300. La loro perseveranza rappresenta una forte rivendicazione del giusto posto delle donne nel patrimonio culturale marocchino

Tyrone Siu ha ripreso Il signor Wong che grida angosciato mentre le fiamme avvolgono il complesso residenziale di Tai Po avvenuto a Hong Kong il 26 novembre 2025 che ha causato 168 vittime. Pochi istanti prima, Wong aveva telefonato alla moglie, rimasta intrappolata nell’edificio, e si erano scambiati quelle che sarebbero state le loro ultime parole.

Tyrone Sue, Asia Pacific And Oceania – SIN – Tyrone Siu – Reuters

Paula Hornickel riprende ​​il robot sociale Emma mentre parla con la signora Waltraud ad Albershausen (Germania) il 3 luglio 2025. Questo robot sociale riconosce i volti e ricorda le conversazioni passate. Sebbene inizialmente scettica, la Waltraud afferma di essersi sentita legata a Emma nel tempo. Le case di cura tedesche si trovano ad affrontare due crisi: la carenza di personale e la solitudine. Uno studio del 2023 ha rilevato che un residente su cinque di età pari o superiore a 80 anni si definisce “gravemente solo“. Questa realtà ha spinto alla sperimentazione di robot sociali come Emma. La Waltraud, residente presso la Haus im Wiesengrund di Albershausen, aveva dei dubbi, ma col tempo ha stretto un legame con Emma, ma ha sottolineato che il contatto umano è sempre preferibile.

Paula Hornickel, Europe – SIN – Paula Hornickel

Alex Kent con questa immagine simbolo ha voluto ricordare le proteste pro-Palestina alla Columbia University; Jesse Pearce, ex alunna del Barnard College, è stata arrestata fuori dalla cerimonia di laurea della Columbia University di New York il 21 maggio 2025. Insieme agli studenti attuali, gli ex alunni hanno protestato contro i continui legami finanziari dell’istituzione con Israele. Di fronte a intense pressioni politiche per limitare le manifestazioni pro-Palestina, molte università statunitensi sono diventate punti focali di un conflitto nazionale sulla libertà di parola e l’indipendenza istituzionale. Alla Columbia University, l’amministrazione Trump ha sospeso 400 milioni di dollari di finanziamenti federali per imporre una repressione delle proteste nel campus, causando gravi sconvolgimenti amministrativi. Molti studenti insieme a membri della classe di laurea del 2025 ed ex alunni hanno scelto di esercitare i loro diritti sanciti dal Primo Emendamento, partecipando a proteste e manifestazioni.

Alan Kent, North And Central America – SIN – Alex Kent – for The New York Times

César Rodriguez ha mostrato le conseguenze dei cambiamenti climatici con gli abitanti di Monterrey (Messico) che il 22 giugno 2022 fanno la fila per l’acqua. Alcuni hanno bloccato le strade per chiedere il servizio idrico. In risposta, grandi camion hanno consegnato acqua quotidianamente ai quartieri più vulnerabili della città. Il Messico è particolarmente vulnerabile agli eventi climatici estremi, con il 52 per cento del suo territorio situato in zone aride o semi-aride. Negli ultimi due decenni, i disastri ambientali hanno causato lo sfollamento interno di circa 2,7 milioni di persone. Questo progetto documenta l’enorme costo di questi cambiamenti su scala umana: la rapida erosione delle coste, dove il livello del mare si sta innalzando tre volte più velocemente della media globale; la scarsità idrica sistemica a Monterrey e nello Stato del Messico, dove la disponibilità di acqua rinnovabile è crollata dell’81 per cento dal 1950.

Cesar Rogriguez, North And Central America -LTP – César Rodríguez – Norwegian Red Cross-SNCA – The New York Times

Tadeo Bourbon ha mostrato come a Buenos Aires, nella Argentina di Milei, la polizia il 14 maggio 2025 ha arrestato padre Jorge “Chueco” Romero durante una protesta di pensionati. I membri del clero dell’“Opción por los Pobres” (Opzione per i poveri) si sono uniti alle manifestazioni settimanali contro il blocco delle pensioni e i tagli alla copertura medica essenziale. Le aggressive misure di austerità volte a frenare un’inflazione del 200 per cento hanno gettato gli anziani del paese in una disperata lotta per la sopravvivenza. Con la pensione minima che si aggira intorno ai 300 dollari – meno della metà del costo della vita di base stimato – molti pensionati sono costretti a razionare il cibo e a rinunciare a cure mediche essenziali. Ogni mercoledì, i pensionati si riuniscono davanti al Congresso Nazionale per protestare contro le basse pensioni e i tagli ai programmi di farmaci gratuiti e queste manifestazioni sono spesso represse con la forza da parte polizia.

Tadeo Bourbon, SouthAmerica – SIN – Tadeo Bourbon – for Revista Mu

Nel Distretto di Haska Meyna (Afghanistan) Diego Ibarra Sanchez ha ripreso il 13 novembre 2025 alcuni studenti che si dirigono verso la scuola primaria di Miadad nel villaggio di Khartanai. Sono centinaia i bambini che in tutto l’Afghanistan percorrono lunghe distanze per frequentare le lezioni.

Diega Ibarra Sanchez, West Central And South Asia – LTP – Diego Ibarra Sánchez

In tutto il mondo le guerre negano ai bambini il diritto all’istruzione. Le scuole vengono distrutte, gli insegnanti uccisi o costretti a trasferirsi, i libri di testo bruciati. Le Nazioni Unite stimano che 85 milioni dei 234 milioni di bambini in età scolare in tutto il mondo non abbiano alcun accesso all’istruzione con conseguenze negative sullo sviluppo fisico, emotivo, sociale e cognitivo.

Nicole Tung, West Central And South Asia – STO – Nicole Tung – VII Photo-for The New York Times

Nella città siriana di Deir al-Zour, distrutta dalla guerra, Nicole Tung ha fotografato il 20 agosto 2025 Abdelatif Daham Al Hummada (a destra) siede con i figli e il nipote fuori dalla loro casa gravemente danneggiata, dove la famiglia spesso dorme. A lungo trascurata dallo stato siriano, Deir al-Zour è stata una delle prime città a insorgere durante la rivoluzione del 2011 ha subito anni di assedio, bombardamenti e successive occupazioni da parte delle forze governative, dell’Isis e dei combattenti curdi. Il conflitto ha lasciato circa il 75 per cento delle infrastrutture della città danneggiate o distrutte. Nel 2025, nonostante le enormi difficolta che hanno complicato gli spostamenti quotidiani, il commercio e l’accesso ai servizi, molti sono rimasti e altri sono tornati per iniziare la ricostruzione delle loro case.

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