Vivian Maier: uno sguardo che rompe ogni schema


di Elena Bartolucci

10 Gen 2026 - Arti Visive

Al Museo del Genio di Roma si può conoscere una voce fuori dal coro della grande fotografia del Novecento.

(Le didascalie delle fotografie di Vivian Maier sono a fine articolo)

Roma – Il neo-inaugurato Museo del Genio – l’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio (ISCAG) dell’Esercito Italiano, un centro in cui convivono museo, biblioteca specialistica, archivio storico e fotografico, luogo di studio, ricerca e memoria – ospita un evento culturale di rilievo intitolato “Vivian Maier. The Exhibition”, una notevole retrospettiva dedicata all’omonima fotografa americana (1926 – 2009), che sarà visitabile fino al 15 febbraio 2026.

Di origini franco-americane, Maier lavorò principalmente come governante e visse la maggior parte della sua vita in modo riservato, dedicandosi totalmente alla fotografia senza mai però pubblicare le sue opere.

Relegata per anni all’anonimato, il suo lavoro fu scoperto solo dopo la sua morte, quando migliaia di negativi e oggetti personali che le appartenevano furono rinvenuti per caso in un magazzino all’asta.

La forza della mostra risiede nella sua capacità di accentuare la naturalezza di frammenti di vita urbana, ritratti rubati per le strade di grandi metropoli come Chicago o New York e scene di quotidianità che diventano il racconto di un’epoca passata.

Il visitatore rimarrà piacevolmente colpito da come ciascuna sezione tematica riesca a mettere in luce l’abilità della fotografa nel trasformare l’ordinario in straordinario, cogliendo sguardi, gesti e dettagli grazie a un occhio tanto discreto quanto sagace.

Oggi le opere di Vivian Maier sono riconosciute come uno degli elementi più calzanti di street photography del XX secolo, anche se purtroppo non ha ancora ricevuto il plauso che merita.

La mostra, curata da Anne Morin e prodotta/organizzata da Arthemisia in collaborazione con Vertigo Syndrome e Chromaphotography, offre un percorso di oltre 200 opere originali tra fotografie in bianco e nero e a colori, oggetti personali (tra cui anche la sua Rolleiflex), filmati amatoriali in Super 8 e registrazioni audio.

Molto interessante anche il filmato di natura documentaristica alla fine della mostra con cui vengono svelate diverse curiosità personali attraverso clip e interviste inedite con alcune persone che erano convinte di averla conosciuta davvero, che mettono invece in luce diversi misteri ancora irrisolti sulla sua persona.

L’esposizione regala quindi un’esperienza unica che permette di conoscere più da vicino una donna che, grazie alla sua pazienza e alla sua sensibilità artistica, ha vissuto tanto attraverso la sua macchina fotografica riuscendo a catturare una realtà che va ben oltre l’ovvio.

La mostra convive con un secondo progetto espositivo ossia “Pop Air” di Ugo Nespolo che, con le sue enormi sculture gonfiabili e l’estetica pop, crea un contrasto netto con il rigore delle fotografie della Maier, evidenziando la volontà del Museo del Genio di proporsi come spazio pluralista, capace di ospitare esperienze artistiche variegate.


DIDASCALIE DELLE FOTO DI VIVIAN MAIER:

Fig. 1
Vivian Maier
Self-Portrait, New York, NY, 1953
Gelatin silver print, 2012, 40x50 cm
©Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof
Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

Fig. 2
Vivian Maier

New York, NY, October 18, 1953
Gelatin silver print, 2012, 40x50 cm
©Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof
Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

Fig. 3
Vivian Maier

Self-Portrait, New York, NY, 1954
Gelatin silver print, 2012, 40x50 cm
©Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof
Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

Fig. 4
Vivian Maier

Armenian woman fighting on East 86th Street, New York, NY, September 1956
Gelatin silver print, 2012, 40x50 cm
©Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof
Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

Fig. 5
Vivian Maier

Central Park, New York, NY, September 26, 1959
Gelatin silver print, 1959, 25,3x20,4 cm
©Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof
Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

Fig. 6
Vivian Maier

Florida, FL, April 7, 1960
Gelatin silver print, 2014, 40x50 cm
©Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof
Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

Fig. 7
Vivian Maier

New York Public Library, NY, c. 1954
Gelatin silver print, 2012, 40x50 cm
©Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof
Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

Fig. 8
Vivian Maier

Chicago, IL, 1962
Gelatin silver print, 2020, 40x50 cm
©Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof
Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

Fig. 9
Vivian Maier

Lena Horne, New York, NY, September 30, 1954
Gelatin silver print, 2014, 40x50 cm
©Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof
Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

Fig. 10
Vivian Maier

Untilted, September 1961
Gelatin silver print, 2020, 40x50 cm
©Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof
Collection and Howard Greenberg Gallery, NY
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