“Take me Away” il singolo dei TheRemedy
di Felice Capasso
24 Giu 2026 - Dischi
Pubblichiamo la recensione di Felice Capasso del nuovo singolo, “Take me Away”, della band alternative metal TheRemedy.
Riff cadenzati caratterizzano il nuovo singolo di The Remedy. Inoltre, un drumming possente accompagna il cantato di Ilenia Lisanti che esprime tanto carisma. Non mancano dei breakdown che arricchiscono la canzone come pure un growl lacerante.
L’alternative metal di The Remedy non passa inosservato: cerca di mettere insieme sia il metalcore che l’alternative metal. Qui e là ci sono pure striature heavy metal.
Il songwriting stratificato è uno dei punti forza della canzone insieme alla frontwoman e a quei riff corposi che scatenano appeal. Take Me Away incita all’headbang, una cosa di cui siamo sicuri al 100%. Quel growl che arriva all’improvviso è oltremodo apprezzabile. Un prodotto di livello internazionale quello offerto da The Remedy con Take Me Away, un singolo spaccaossa con quel quid di cattiveria sonora che può essere senza dubbio gradevole all’ascolto.
Con il nuovo singolo “Take Me Away”, i TheRemedy raccontano la sensazione di vivere dentro una vita che sembra già scritta da qualcun altro.
“Take Me Away” segue un percorso che parte dalla frustrazione e dalla stanchezza per arrivare a una nuova consapevolezza.
BIO
I The Remedy nascono nel 2021 nelle nebbiose terre alessandrine, un periodo segnato da pandemie, crisi sociali e un rinnovato bisogno di ribellione.
La band è il frutto dell’incontro tra cinque musicisti provenienti da esperienze differenti: Andrea “Rust” (Generical Disorder, Matermachina, Sylpheed, Infection Code) ed Enrico “Jack” (Sunset Shadows, Snakes, Black Ram, Sylpheed) alle chitarre, Andrea Moretti (Hellterror League, A Thousand Winters, Animhate) al basso, Ale “The Sword” (Dr. Cyclops) alla batteria e la voce di “Fenis” Ilenia (Lucky Star, Sylpheed).
Dopo l’uscita di Andrea per motivi lavorativi, la band trova in Daniele “Dany” un degno sostituto con il quale continuare a scrivere materiale nuovo.
Difficile racchiudere i The Remedy in una sola etichetta: il loro suono non è solo classic, heavy, prog o death, ma un ibrido che attinge a tutti questi mondi per creare qualcosa di personale e imprevedibile.
Tra throaty screaming e clean vocals, aperture melodiche e groovy e tempi dispari, la band costruisce un’identità sonora che sfugge alle catalogazioni rigide, ma trova coerenza in arrangiamenti ricercati e ambientazioni non scontate, che richiedono un ascolto curioso e senza preconcetti: come la band stessa dice, “alla fine per tutto c’è un rimedio”.

