“Spirito di Pace” chiude l'Emilia Romagna Festival ad Imola


10 Set 2003 - News classica

Dopo due mesi intensissimi con quasi 60 concerti in luoghi incantevoli della nostra regione, il Festival giunge al termine con una serata di altissimo spessore culturale, emotivo ed umano. Un concerto, scelto insieme al Comune di Imola e ad Hera-Ami, che festeggia i suoi 100 anni, per lanciare un forte messaggio di pace nella ricorrenza dell'11 settembre. Sarà la musica a parlare per gli uomini, musica di epoche e provenienze diverse seppur unite da una spiritualità universale. Dall'800 di Mascagni (Messa di Gloria) alle sonorità argentine della Misa Tango di Bacalov alla prima mondiale del maestro Carlo Forlivesi dal titolo Myosotis Triptych .
E' anche l'ultima serata de I Suoni dello Spirito , meta-festival europeo per riscoprire la spiritualità e la sacralità della vita attraverso la musica di tutti i tempi, progetto che ha coinvolto Slovenia, Spagna, Germania e Lituania sotto la direzione artistica di Emilia Romagna Festival.

Il programma:

Luis Bacalov Misa Tango
Pietro Mascagni Messa di Gloria

Luis Bacalov ha scritto musica per il cinema di Lattuada e Scola, Petri, Damiani, Wertmà ller e Pasolini, Rosi e Fellini, Borowczyk. à di Buenos Aires, Bacalov. Un cittadino del mondo, cittadino di un luogo multiculturale quanto ben pochi altri. La Sua Messa Tango è fondata sull'impianto dell'ordinario: Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei. Il percorso coinvolge ispirazioni derivate dal tango, dalla milonga, dal candombo. Non è solo musica, è poesia, pittura di un mondo, di un modo di sentire, di una sensibilità . Un ritratto del nostro tempo.
Molto diverso, vernacolare, sprofondato in un'assolatissima provincia italiana è il caso della Messa di Gloria di Mascagni. Nel 1888 Mascagni ha venticinque anni. In febbraio si sposa a Cerignola, e dirige la sua Messa di Gloria. Mascagni è ancora un giovane di molte speranze: la sua Cavalleria rusticana vincerà più tardi il corso indetto da Sonzogno, il cui bando verrà pubblicato in luglio. La Messa di Gloria è quindi l'opera media e un modo medio d'intendere il sacro, nell'Italia della mid-class di allora (il senso di una dignità alta è sempre presente).

première mondiale

Forlivesi Myosotis Triptych (2002/2003)
per coro, voce bianca, 2 trombe in eco, 3 tromboni, tuba e 2 percussionisti

Myosotis è il nome scientifico di una pianta comunemente conosciuta come non-ti-scordar-di-me e simboleggia fratellanza e amicizia. Le tre brevi intense liriche che compongono il trittico come pale d'altare sono ispirate a tre opere: il Libro dei Salmi, il canto 33 del Paradiso di Dante e un'opera del russo Pavel Florenskij, questi ultimi due presentati come Inno che unisce due diversi idiomi, l'italiano e il russo.

L'organico strumentale idealmente ricorda lo stile veneziano del XVII secolo, praticato da Claudio Monteverdi e Heinrich Schà tz.

Gli artisti:

CORO DELL'EMILIA ROMAGNA FESTIVAL
ENSEMBLE DELL'EMILIA ROMAGNA FESTIVAL
ENSEMBLE VOCALE LABORATORIO OTTANTASETTE
Ilaria Sacchi mezzosoprano
Gianluca Pasolini tenore
Carlo Morini baritono
Hèctor Ulises Passarella bandoneon
Roberto Renili direttore

Hà CTOR ULISES PASSARELLA, nato a Florida, Uruguay, è considerato uno dei più grandi bandoneonisti, nonchè uno dei più interessanti compositori e interpreti del tango moderno. Il suo inconfondibile suono e la particolare espressività del suo fraseggio gli hanno valso l'ammirazione del pubblico e di grandi musicisti come Luis Bacalov, Myung-Whun Chung, Ionesco Galati, e tanti altri, collocandolo tra i massimi esponenti di questo genere musicale. La sua lunghissima esperienza nel tango e la sua formazione e attività nella musica classica, gli attribuiscono una completezza artistica di assoluto rilievo. A undici anni inizia a suonare nella prestigiosa orchestra tipica del suo primo maestro, Oscar Raul Pacheco e, proseguiti gli studi con Renè Marino Rivero, si fa conoscere a Montevideo vincendo tutti i concorsi ai quali partecipa e fin dal 1975 è acclamato dalla critica uruguayana come uno dei massimi talenti del paese. L'incontro con lo straordinario compositore, violista e direttore d'orchestra Guido Santorsola è decisivo per la sua formazione artistica. Con lui studia composizione, direzione d'orchestra e analizza le opere dei grandi autori del passato per interpretarli nel bandoneon con il massimo rigore stilistico. Nel 1980 approda in Italia, dopo aver vinto il 1 premio assoluto O. Respighi , e frequenta alcune classi di composizione del Conservatorio di Pesaro, avvicinandosi alle varie tecniche e tendenze della nuova musica , che lascia per iniziare una ricerca compositiva amalgamando la tipica tradizione tanghera con le innovazioni provenienti dalla musica colta del novecento europeo.
Memorabile la collaborazione con Bacalov, sia per l' interpretazione di tante colonne sonore del maestro, a partire da quella famosissima del film Il Postino , fino a Frontera Sur , Milonga , La Deuda , Lettera d'amore e Assasination Tango , sia per i numerosi concerti sinfonici che li hanno visti applauditissimi protagonisti per le più prestigiose stagioni concertistiche internazionali. à definita straordinaria la sua interpretazione della Misa Tango di Bacalov, come solista dell'Orchestra di Santa Cecilia diretta dal M Myung-Whun Chung, che poi registra per la Deutsche Grammophon. Tale versione, che vede protagonista anche Placido Domingo, trasmessa dalle più prestigiose Radio Nazionali del mondo, ha ottenuto la nomination ai Grammy USA 2001. Molti dei suoi concerti sono stati trasmessi dalle Radio e Televisioni di Europa e America (RAI, BBC, SODRE, Radio Nazionale di Bucarest, Radio e Televisione di Bogotà , Televisione di Istanbul, Radio nazionale di Cordoba). In seguito a varie esperienze nel campo didattico, ha scritto un'analisi delle Sonate per pianoforte di Beethoven; inoltre, la perfetta conoscenza del bandoneon e l'aspirazione di diffonderlo, soprattutto tra i giovani, lo hanno indotto a realizzare un libro dal titolo Il bandoneon: conoscerlo e suonarlo .

L'ENSEMBLE DELL'EMILIA ROMAGNA FESTIVAL riunisce solisti di rilevanza internazionali e prime parti delle maggiori Orchestre italiane quali RAI di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro alla Scala, Filarmonica della Scala.
Fulvio Fiorio (flauto) si è brillantemente diplomato al Conservatorio di Pesaro dove ha studiato con Massimo Mercelli. Contemporaneamente ha terminato il triennio di perfezionamento all'Accademia Incontri col Maestro di Imola dove ha studiato con flautisti di fama internazionale (M. Larrieu, P.L. Graf, A. Nicolet, A. Persichilli, M. Ancillotti, C. Klemm, G. Cambursano, A. Marion); in seguito ha conseguito il Diploma di Alto Perfezionamento presso la Musikhochschule di Lugano sotto la guida di Mario Ancillotti. Ha vinto Concorsi nazionali e internazionali (Città di Stresa, YEME borsa di Studio Europea, Città di Stresa, Franz Schubert Città di Ovada XVI edizione). Collabora come primo flauto e solista con numerose orchestre italiane e europee (Scarlatti di Napoli, Filarmonica Marchigiana, Primo Riccitelli di Teramo, Fondazione A. Toscanini di Parma, The Seasons of Moscow, I Virtuosi del Baltico, Atene Soloists.) sotto la direzione di maestri quali De Bernardt, Kuhn, Pirolli, Bellugi, Hulmann, Callegari, Stefanelli, Renzetti, Campori, Franci, Pellegrino.). Ha inciso CD per la Fonit Cetra, Nuova Era, Bongiovanni, RAI e Radio Vaticana. Svolge intensa attività solistica e cameristica in Italia e all'estero (Francia, Germania, Svizzera e Malaysia). Nel prossimo autunno sarà ospite per una tournèe come solista con l'Orchestra Sinfonica Bacau in Romania. Dal 1995 è titolare della cattedra di flauto traverso presso l'Istituto Musicale Pareggiato G.B. Pergolesi di Ancona.
Susanna Bertuccioli (arpa) compie gli studi musicali al Conservatorio Rossini di Pesaro con Bianca Maria Monteverde, diplomandosi col massimo dei voti e la lode. In seguito vince una borsa di studio per accedere al Curtis Institute di Philadelphia, dove segue i corsi di Marilyn Costello; quindi è a Bucarest con Ion Ivan Ronca. Vince il III Concorso d'Arpa Salvi e l'XI edizione del Concorso Petrini-Zamboni . Dall'82 all'84 è prima arpa dell'Orchestra della Comunità Economica Europea, suonando nelle più prestigiose istituzioni musicali sotto la direzione di Claudio Abbado. Dall'85 è prima arpa dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e contemporaneamente si dedica all'attività concertistica. Nel '95 è invitata ad Amsterdam al 3 Congresso Europeo dell'arpa, per tenere un seminario sul repertorio lirico-sinfonico italiano. Ha inciso per Rai Trade, Beat Records e Penta Flowers.
Fabio e Sandro Gemmiti (pianoforti) si sono diplomati in pianoforte in cinque anni, col massimo dei voti, sotto la guida della prof.ssa Licia Mancini. Vincitori di numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali: 1 premio e premio speciale F. Liszt al Concorso Nazionale K. Czerny, medaglia d'argento al XVI Concorso Internazionale F. Liszt , 2 premio al II Concorso Internazionale B. Bartok, 1 premio al II Concorso Internazionale Roma 1992 . Prescelti per il XII Concorso Internazionale F. Chopin di Varsavia, hanno rappresentato l'Italia, ottenendo una scritturazione per concerti a Vienna dalla Bà sendorfer Klavierfabrik .Grazie alla intensa carriera concertistica come duo pianistico, sono ormai applauditi nelle più prestigiose sedi musicali italiane ed estere.
Hanno collaborato con orchestre sinfoniche quali: Bulgarian Symphony Orchestra Ouverture sotto la direzione di Vittorio Parisi, Istituzione Sinfonica Abruzzese sotto la direzione di Marco Zuccarini, I Cameristi Lombardi sotto la direzione di Mario Conter, Orchestra Sinfonica di Nagoya sotto la direzione di Taizo Takemoto, Orchestra Nazionale del Teatro dell'Opera di Bucarest, sotto la direzione di Iure Florea.
Il gruppo di percussioni composto dai giovani musicisti Matteo Fratesi, Marco Roveti, Giacomo Sebastianelli, Maria Teresa Pecchi, denominato young percussion nasce nell'ambito del Conservatorio G. Rossini di Pesaro. I componenti del gruppo operano sia in orchestre sinfoniche sia come solisti e svolgono altresì l'attività di insegnamento. Hanno collaborato con prestigiose orchestre sinfoniche e formazioni corali in tutta Italia.
Claudio Casadei (violoncello) è nato nel 1987 in una famiglia di musicisti. Avviato dal padre allo studio del violoncello, all'età di cinque anni ha vinto il suo primo premio assoluto al Concorso Nazionale Città di Montescudo . In seguito si è distinto in numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali il 1 premio assoluto Concorso Internazionale Città di Stresa e al Città di Tortona , 1 premio e borsa di studio al Concorso Nazionale Perosi di Biella , alla XII Rassegna Nazionale di S. Pietro in Vincoli e al Concorso Internazionale Rovere d'Oro di San Bartolomeo come migliore esecutore ad arco italiano, e molti altri.
Ha suonato con varie formazioni cameristiche ed orchestrali esibendosi anche come solista; in duo violoncello e pianoforte è stato invitato a tenere concerti per prestigiosi Festival ed Associazioni Musicali in Italia. Studia al Conservatorio G. Rossini di Pesaro con Claudio Casadei.

Il CORO DELL'EMILIA ROMAGNA FESTIVAL nasce per volontà dell'omonima istituzione, dalla collaborazione di due prestigiose istituzioni corali: il Coro Filarmonico di Pesaro e la Corale Bonagiunta da San Ginesio, unite regolarmente ormai da vari anni nell'affrontare capolavori che richiedono un numero di esecutori fuori dal comune, quali il Requiem di Verdi, Carmina Burana di Orff, la IX Sinfonia Corale di Beethoven, eseguita anche nel 2002 in Piazza Maggiore a Bologna diretta dal maestro Penderecki.
Il Coro Filarmonico di Pesaro è stato fondato dal suo attuale direttore nel 1996. Il suo repertorio è costituito quasi essenzialmente da produzioni con orchestra quali opere sinfonico-corali (Stabat Mater di Rossini, Nona Sinfonia di Beethoven, Carmina Burana di Orff); messe e oratori per soli coro e orchestra (Petite Messe Solennelle di Rossini, Requiem di Mozart, Messa di Requiem di Verdi, Messa Gloria di Puccini, Gloria di Vivaldi, Transitus Animae di Perosi, Magnificat di Bach); opere liriche (l'Elisir d'amore, Sonnambula, Traviata, Cavalleria Rusticana, Lucia di Lammermoor). Inoltre il coro affronta e propone con continuità pagine musicali di autori contemporanei (Ramirez, Bacalov, Bellucci, Bellafronte), eseguite in numerosissime sedi, anche sotto la guida di illustri direttori d'orchestra (Gutter, Samale) e in collaborazione con importanti orchestre (Verdi di Milano, Filarmonica Marchigiana, Sinfonica di Pesaro). à stato invitato a partecipare a festival, rassegne e stagioni musicali organizzate da alcuni fra i più importanti Enti Lirici italiani e stranieri, tenendo concerti a Parigi, Grenoble, Losanna, Liegi, all'Arena di Nimes, all'Auditorium Verdi di Torino, al Teatro Verdi di Milano, al Regio di Parma, al Comunale di Ravenna, al Piccinni di Bari, al Duni di Matera, al Ventidio Basso di Ascoli, al Rossini di Pesaro. Nel marzo 2000 ha ricevuto il Premio Arcom quale miglior coro marchigiano per l'attività svolta nel 1999.

Ingresso gratuito

Evento realizzato in collaborazione con Festival Ljiubljana e Festival Internacional de Santander

Info:
Associazione Emilia Romagna Festival
tel. 0542.25747 fax 0542.612972
www.emiliaromagnafestival.org info@emiliaromagnafestival.org


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