Sanremo 2002: festival di luci!


Fabio "Iggy" Pentori (fonte: zioshow.it)

15 Mar 2002 - Commenti live!

E' finito uno degli appuntamenti televisivi più attesi dell'anno: il festival di Sanremo che ormai, tra emozioni, classifiche e… polemiche è giunto alla sua 52ma edizione. Finite tutte le polemiche del caso… abracadabra compare ZioGiorgio a fare un'analisi dell'evento!

Sono lontani gli anni nei quali il festival veniva trasmesso dal piccolo teatro del Casinò Comunale di Sanremo. Era in bianco e nero ed anche se c'erano meno effetti speciali, probabilmente si dava più risalto agli artisti (pochi!) presenti in gara.
Ma veniamo al nostro festival, al cinquantaduesimo, al primo, vero festival innovativo dal punto di vista illuminotecnico senza nulla togliere alle precedenti edizioni.
Quest'anno il disegno luci e la direzione della fotografia sono state affidate a Giuseppe “Pino” Quini, che ha realizzato un'illuminazione davvero particolare, come del resto fa in ogni suo spettacolo.
E' riuscito a dare un impronta “live” senza, però, penalizzare l'aspetto televisivo e il risultato… beh direi che è stato più che ottimo.
Negli anni precedenti, la direzione della fotografia, e quindi, anche il disegno luci, erano affidati ad un altro veterano del settore, Franco A. Ferrari, che ci regalava sempre festival di alto livello ma con toni più sobri e meno effettistici.
La scorsa edizione, invece, è stata curata da un altro bravo direttore della fotografia, Franco Proto che già aveva inserito un aspetto più effettistico delle luci che però, a mio modesto giudizio, faticavano ad integrarsi con la scenografia che era piuttosto fredda e mastodontica.
Quest'anno Pino Quini (non me ne voglia se lo chiamo con il suo diminutivo!) è riuscito a creare un vero “festival di luci e di colori”, avvalendosi anche di una splendida scenografia realizzata da Gaetano Castelli. Nella scenografia erano inglobati neon e piccole luci a 24V che creavano un gioco di luci ed ombre non indifferente dando profondità ed armoniosità ai segmenti della scenografia stessa.
Le luci “intelligenti” si integravano perfettamente nella scenografia ed anzi, erano un tutt'uno dando a volte, mentre si guardava lo spettacolo, l'impressione che erano state disegnate entrambe (luci e scenografia) dalla stessa mano.
Ai due lati del palco, in verticale, erano posizionate 4 “ali” (3 esterne e 1 interna) di proiettori a testa mobile SGM Giotto Spot 400 che si sono rivelati davvero molto belli ed affidabili, sia sul piano prettamente tecnico e sia sul piano colori.
In alto, sopra l'orchestra erano stati posizionati altri testamobile su 2 file, splendidamente raccordate da un semicerchio ricoperto di scanner SGM Victory II. Proprio perpendicolarmente al centro del palco, era invece posizionato un Super Scan Zoom della Clay Paky che serviva per il controluce. Sul fondo del palco un altra fila orizzontale di 10 teste mobili ammorbidiva la scena e valorizzava le riprese quando il fondale scorrevole del palco era chiuso.
Sopra questa fila di teste mobili, c'era un maxi-schermo di 100mq (il grande Pippo Baudo lo ha ripetuto fino alla nausea, n.d.r.).
Questo schermo, proiettava degli splendidi disegni, oltre che le solite informazioni tecniche sul brano in gara. Molto bella la scelta del regista, Gino Landi, che faceva dissolvere la grafica in sovrimpressione sullo schermo sul fondale con la stessa immagine. Altresì, è stata azzeccata la scelta di usare 2 telecamere su braccio mobile “Jmmy-Jib” che valorizzavano tutto il globale della scena. Unico, per così dire “neo”, era la guida a forma di W per i tendaggi di apertura dello spettacolo; tale guida era spesso inquadrata dalle riprese dal basso del palco e sembrava “un'americana” dimenticata li a se stessa, vuota. Invece era solo lo scorrevole delle due immense tende bianche che erano chiuse all'inizio della puntata.
Ma torniamo al discorso luci.
La vera innovazione in questo festival è stata il dare risalto alle luci che non sono più state considerate come “complemento” ma come parte integrante e fondamentale della scena stessa.
Infatti, alla scenografia tradizionale, si inserivano degli splendidi effetti luminosi con colori sempre caldi e vivaci. Altra caratteristica che ho notato in questo festival è stata la totale differenza di effetti tra un brano e l'altro. Era difficile trovare similitudini perchè in ogni brano si usavano effetti e memorie completamente diverse.
Pino Quini si è avvalso di due bravissimi operatori alle consolle luci DMX, Maurizio Ranaldi e Gianluca Brunacci. Maurizio Ranaldi è già un “veterano” del festival, e quindi, oltre che aver fatto una marea di programmi tv in RAI ha anche raggiunto un livello professionale davvero di notevole spessore. Non si notano errori nella programmazione delle varie scene, neppure a volerli cercare e ad essere davvero pignoli come il sottoscritto! Le consolle DMX che gestivano tutto il palco sono, come al solito, 2 Compulite Sabre; Sabre che sempre più si rivela la miglior consolle luci attualmente sul mercato per grandi spettacoli dove c'è da gestire un alto numero di pezzi motorizzati.
Mentre le luci “bianche”, i PAR e gli ACL erano gestiti da una Compulite Spark “pilotata” da Leo Giovanni in qualità di Capo Op. elettricisti della RAI; i PAR per l'illuminazione della scenografia ed i neon, invece, erano comandati sempre da una Compulite Spark e avevano come operatore luci un tecnico della ditta Imel.
Altra innovazione, rispetto agli ultimi 6 festival, è stata quella dei controcampi. Ossia non sono state posizionate le 2 solite file di scanner sopra la galleria ma una serie di fari convenzionali che, non pregiudicavano comunque l'effetto sui controcampi e, anzi, davano un bel senso di profondità alla scena tutta.
Infine, il perfetto disegno luci, è stato magistralmente riprodotto in AutoCAD dal già citato Maurizio Ranaldi (vedi fotografie).
In conclusione devo dire che è stato uno dei festival di Sanremo più “innovativi” sul piano delle luci… ah… dimenticavo… le due bellezze “nostrane” sul palco, Vittoria Belvedere e Manuela Arcuri.
Non ho fatto commenti perchè non c'era nulla da commentare… lascio a voi tutti i giudizi del caso!

Elenco materiali luci:

96 Giotto 400 spot SGM
78 Victory II SGM
30 Mac 2000 Martin
48 VL5 Varilite 1.000 watt incandescenza
1 Super Zoom Claypaky (per il controluce sul palco)
5 Segui Persona
Par
Barre ACL 28 Volt cadauna in serie
2 Compulite Sabre (palco)
1 Compulite Spark (luci bianche)
1 Compulite Spark (Neon e Par Scenografia – Ditta Imel)

(fonte: zioshow.it)
(Fabio “Iggy” Pentori (fonte: zioshow.it))


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