Recensione dell’album “Terre Rare” dei Subsonica
di Francesca Bruni
26 Mar 2026 - Approfondimenti live, Dischi
Pubblichiamo la recensione, a cura di Francesca Bruni, dell’ultimo album, “Terre Rare” dei Subsonica, uscito il 20 marzo.
(Foto Subsonica: Ivan Cazzola)

I Subsonica non sono mai rimasti in un rifugio ovattato, ma hanno sempre scelto di mettersi in gioco, nel bene e nel male, accettandone i rischi e le inevitabili critiche.
Il 20 marzo è uscito il loro undicesimo album dal titolo “Terre rare”, e di “raro” si tratta.
La band torinese, quest’anno festeggia i meritatissimi trent’anni di carriera, non semplicemente con un tour celebrativo e magari pure un greatest hits, come avrebbero fatto in molti, ma con una mostra che ripercorre la loro avventura musicale e diversi eventi nella loro amata Torino, dove tutto ebbe inizio (a questo link tutto il programma: https://www.musiculturaonline.it/fuori-oggi-20-marzo-il-nuovo-album-dei-subsonica-terre-rare/).
A questo si aggiunge un importante regalo per tutti coloro che li hanno sempre amati e apprezzati: un nuovo album.
Un disco che, già al primo ascolto, lascia intuire che c’è qualcosa di importante: una ricercatezza sonora che si discosta dal sound a cui la band ci ha abituati, insieme a uno sguardo ampio e a una forte sensibilità verso i problemi che affliggono il mondo, ai quali i Subsonica sono da sempre attenti e vigili.
Il disco, a mio parere, un gioiello che mi ha incantato al primo ascolto, basta la prima traccia “Al confine”, dove i Subsonica ci invitano ad aprire la mente e gli occhi su un qualcosa che ci spaventa ma che può anche arricchirci; suoni africani, etnici, un’elettronica, direi, disarmante, dalle profonde emozioni, connubio fondamentale nella loro poetica musicale. In questo caso l’elettronica prende un’artigianalità differente, accantonato il mondo astrale e parabolico; la band decide di spaziare verso nuovi suoni e strumenti etnici che rievocano molto il cantautore Franco Battiato, col quale, peraltro, hanno collaborato.
Il rischio è alto, con questo album, perché escono completamente dal concetto di tecnologia ed elettronica metropolitana per compiere un viaggio, in tutti i sensi, ad Essaouira, nel caldo Marocco, e via a nuovi pensieri liberi, si, perché la libertà per i Subsonica è stata sempre un punto di forza, pur rischiando di non essere capiti; non importa fare guadagni veloci ma faticare per fare ciò che piace e, devo dire, che con questo album hanno raggiunto un livello molto elevato. Il disco contiene brani di lunga durata come ‘Il tempo in me’, una sorta di risposta alla musica mainstream che predilige canzoni brevi e immediate, proponendo invece composizioni che invitano l’ascoltatore a riflettere. I temi spaziano dalla guerra alla condizione dello straniero nel mondo contemporaneo, fino a un viaggio intenso e meditativo dentro una realtà che dovrebbe offrirci luce — come il sole del Marocco — ma che è invece segnata da odio, conflitti e devastazione.
I Subsonica hanno sempre lasciato intravedere una speranza di cambiamento, e anche con questo album aprono un nuovo orizzonte: suoni ricercati in cui le culture di altri Paesi si fondono con un pensiero rapido e contemporaneo, spesso capace di schiacciarci. Attraverso la loro musica costruiscono una modernità fatta di ricerca sonora e visione, che ci accompagna dal 1996 fino a oggi. In questo disco, tecnologia e riflessione lasciano spazio a immagini di abiti freschi, terre meravigliose e luci abbaglianti, dietro le quali si nasconde però una sofferenza immane che non possiamo ignorare.
Pensieri sommersi in uno scenario mistico e la realtà ci aspetta nuda e cruda, “il buio che ti soffoca dentro. Le grida in fondo a questo silenzio, avrai giorni che meriti”, dice Samuel nella stupenda Grida che fa ripercorrere i miei dolori facendoli divenire energia che aiuta a superarli.
I Subsonica riescono ad andare nel profondo dell’essere cercando di aiutare a cambiare la nostra esistenza.
Le ombre che scavano dentro possono diventare luce.
“Terre rare” è un disco bellissimo, poesie in musica, a mio parere uno degli album più belli della band.
CREDITS ALBUM
Dedicato a Talu, un fratello che ha costruito insieme a noi tanto di questa lunga strada, con capacità, generosità e uno smisurato senso dell’amicizia.
Dedicato a Sergio Ricciardone, che è stato vicino a noi fin dall’inizio e che ha regalato alla nostra Torino il suono e la luce di stelle lontane.
- Produzione Artistica: Max Casacci e Subsonica
- Assistente di Produzione: Ale Bavo
- Registrato da Max Casacci e Ari Stead all’Andromeda Studio Torino (Vanchiglia)
- Mixato e masterizzato da Andrea Suriani
Subsonica:
- Samuel / voce, cori
- Boosta / tastiere, programmazione, cori
- Max / chitarre, guembri, programmazione, cori
- Ninja / batteria, programmazione, krakeb, percussioni
- Vicio / basso, basso fretless, guembri
- Testi e musica: Subsonica, tranne “Straniero” Subsonica e TÄRA e “Il Tempo in Me” Subsonica e Ale Bavo
- “Rifugio”, “Grida” e “Il Tempo in Me” orchestrati da Fabio Gurian, per la Budapest Scoring
- Orchestra diretta da Zoltan Pad, registrati da Dénes Rédly al Rottenbille Studio (Budapest)
Hanno partecipato:
- TÄRA / voce – “Straniero”
- Ale Bavo / Prophet 5 morphing – “Il Tempo in Me”
- Ivan Liuzzo / uh – “Teorie”
- Complice di parole: Luca Ragagnin
- Audio consultant: Luca Cordero, CoffeeMusic
- Luoghi di musica e parole: Essaouira (Marocco), Golfo Mistico (Torino), Casa Baladin
- (Piozzo), Venezia
- Art Director: Marino Capitanio
- Foto Subsonica: Ivan Cazzola
TRACKLIST “TERRE RARE”
- AL CONFINE
- STRANIERO feat. TÄRA
- TEORIE
- RADIO MOGADISCIO
- RIFUGIO
- GHIBLI
- GRIDA
- TRANSUMANESIMO
- JINN
- ALISEI
- IL TEMPO IN ME
- TERRE RARE
BIOGRAFIA
I Subsonica sono un gruppo rock elettronico italiano nato a Torino nel 1996 dall’unione di alcuni esponenti della scena musicale alternativa: Samuel (cantante), Max Casacci (produttore e chitarrista), Boosta (tastierista), Ninja (batterista), e Vicio (bassista), che ha sostituito Pierfunk dal 1999. La band, influenzata da ritmi underground e linguaggi sonori sperimentali, ha rivoluzionato la scena e creato un sound riconoscibile, coniugando suoni elettronici, incisività melodica italiana e grande carica sul palco. I Subsonica sono, infatti, unanimemente apprezzati per la potenza del loro live. Numerosi i premi e riconoscimenti collezionati, fra i quali: Premio Amnesty Italia, MTV Europe Music Award, Premio Italiano della Musica, Italian Music Award, Premio Grinzane Cavour, TRL Award, ed una partecipazione al Festival di Sanremo. Nella loro carriera hanno pubblicato gli album: “Subsonica” uscito nel 1997, “Microchip emozionale” del 1999, “Amorematico” del 2002 che conta 100.000 copie vendute, “Terrestre” del 2005, 110.000 copie vendute, “L’eclissi” del 2007, “Eden” del 2011, certificato platino, “Una Nave in una Foresta” del 2014, certificato platino, la raccolta del 2008 “Nel vuoto per mano 1997/2007”, certificata platino, e “8”,uscito il 12 ottobre 2018 a cui seguono un tour europeo a dicembre 2018, la tournée italiana nei palazzetti (febbraio 2019) e date estivenei principali festival italiani. Il 22 novembre 2019 il gruppo pubblica “Microchip Temporale”, una speciale riedizione di “Microchip Emozionale”, in collaborazione con 14 artisti. Venerdì 24 aprile 2020 viene pubblicato “Mentale Strumentale”, nono album inedito dei Subsonica, registrato nel 2004. All’uscita discografica segue l’omonimo tour che, dopo essere stato spostato a causa dell’emergenza sanitaria, è partito il 1° aprile 2022 e ha registrato il tutto esaurito. Il tour segue quello estivo che nel 2021 ha toccato diverse piazze e venue all’aperto in tutta Italia. A luglio 2022 segue la tournée estiva ATMOSFERICO 2022 con cui la band ha celebrato il ventennale di “Amorematico”, il terzo album dei Subsonica, pubblicato l’11 gennaio 2002. Durante l’80esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, i Subsonica vengono insigniti del Premio Speciale Soundtrack Stars Award per la musica di “Adagio”, film di Stefano Sollima, a cui si aggiunge il premio come Miglior Compositore ai David di Donatello 2024 e le candidature ai Nastri d’Argento 2024 nelle categorie Colonna Sonora e Miglior Canzone Originale. Il 20 ottobre 2023 esce “Pugno di Sabbia”, il nuovo singolo che – assieme al brano “Mattino di Luce” – anticipa il decimo album in studio della band “Realtà Aumentata”, fuori il 12 gennaio 2024. Il 2024 li ha visti tornare ad esibirsi nei palazzetti italiani con il SUBSONICA 2024 TOUR, e nei principali festival estivi italiani con LA BOLLA TOUR, a cui si è aggiunto il SUBSONICA CLUB TOUR 2025 che li ha visti calcare i palchi dei principali club europei e italiani. Il 14 novembre 2025 esce “Radio Mogadiscio”, il brano che, insieme al nuovo singolo “Il Tempo in Me”, anticipa “CIELI SU TORINO 96-26”, quattro speciali appuntamenti alle OGR Torino, previsti per il 31 marzo, l’1, 3 e 4 aprile 2026 che celebreranno il trentennale di carriera della band e il nuovo album “Terre Rare” pubblicato il 20 marzo insieme al terzo singolo estratto “Straniero” feat. TÄRA. Nell’estate 2026, i Subsonica suoneranno nei principali festival estivi con il tour “TERRE RARE 96-26” in partenza il 26 giugno.
WEB





Super album