Recensione dell’album “Microchip emozionale” dei Subsonica
di Francesca Bruni
4 Set 2025 - Dischi
Ventisei anni fa usciva “Microchip emozionale” dei Subsonica, un disco generazionale che ha segnato un passaggio importante tra il vecchio ed il nuovo millennio.
Pulsazioni sonore, voglia di raccontare la fine di un decennio ed aprire nuovi orizzonti verso gli anni 2000; i Subsonica questo lo hanno rappresentato alla perfezione con il loro secondo album in studio dal titolo “Microchip emozionale”, uscito il 26 agosto del 1999 per la casa discografica Mescal.
Nel panorama musicale alternativo italiano, la band aveva già riscosso un buon successo col disco d’esordio “SubsOnicA” (1997).
Sono passati ventisei anni e ancora adesso questo disco rappresenta un passaggio epocale importante.
In “Microchip emozionale” il sound distintivo dei Subsonica si fa più deciso ed incisivo. Viene delineato il ritratto di una generazione incerta e impaurita caratterizzata dalla voglia di evasione e di vivere “forti” emozioni. Nell’album il linguaggio corporeo si fonde con la cibernetica, per raccontare un mondo in trasformazione che desidera far sentire la propria voce.
La collettività e l’urgenza di esprimere i sentimenti umani e la società che ci circonda sono tutte caratteristiche che hanno sempre contraddistinto I Subsonica, in tutta la loro carriera, costellata da apprezzamenti e momenti più difficili.
Il disco è caratterizzato da brani che diventeranno marchi di fabbrica della band, come Colpo di pistola, Aurora sogna, Discolabirinto e Il cielo su Torino.
Gli anni ‘90 era il periodo dei club underground e locali alternativi. I Subsonica hanno descritto alla perfezione il messaggio di libertà totale d’espressione e d’identità, disorientata ma volta al cambiamento. Discolabirinto ne è un esempio lampante: una discoteca bianca, senza luci colorate in cui ognuno è libero di esprimersi come vuole, senza i pregiudizi imposti dalla società.
In questo album sono rappresentate fragilità giovanili, insicurezze e voglia di sognare un futuro migliore.
Il mondo non funziona come vorremmo, ed è giusto e importante distinguersi, amarsi sempre e avere voglia di divertirsi, proprio come i Subsonica sanno esprimere.
Un’umanità che ha bisogno di essere spronata al cambiamento: i Subsonica lo hanno gridato e rappresentato con un’innovazione musicale e un’apertura mentale che dialogava con l’arte del tempo. Era l’epoca della Body Art, carica di sperimentazioni, sudore nella carne, una carne segnata da ferite e dolori esistenziali, ma anche di mutazioni identitarie radicali; basti pensare al performer di origine milanese Franko B o alla francese Orlan.
In questa voglia di cambiare ed esprimere un malessere interiore, i giovani Subsonica sono riusciti con “Microchip emozionale” a rappresentare perfettamente la società del tempo, pur mantenendo la voglia di mettersi in gioco e creare nuove sperimentazioni sonore, che solo loro hanno sempre fatto in modo significativo, dimostrando di essere una delle band più innovative e controcorrenti del panorama musicale alternativo italiano.
Brani come Liberi tutti e Tutti i miei sbagli, descrivono l’incertezza individuale di una generazione che ha paura di sbagliare e di esprimersi.
I Subsonica hanno spronato i giovani a liberarsi dalle proprie paure e ad aprirsi a un mondo che richiede cambiamento. Il grido della gioventù verso questa trasformazione deve continuare a farsi sentire. Emblematica, in questo senso, è la copertina del disco: l’immagine di una giovane ragazza con una pistola diventa simbolo di un grido collettivo rivolto ai mutamenti.
“Microchip emozionale” segna un passaggio importante per la band poiché il suono diventa più definito, marcando il terreno verso un linguaggio musicale identitario ed una dimensione emozionale e decisamente personale che li distinguerà ancora di più, rispetto al loro album d’esordio.
Dobbiamo sottolineare che ancora oggi i Subsonica sono sulla cresta dell’onda, regalandoci bellissimi “live” pieni di emozioni e dischi innovativi e sempre al passo con i tempi ed estremamente attuali.
La tecnologia prenderà forma nel nuovo millennio e I Subsonica con “Microchip emozionale” avevano già anticipato tutto questo, aprendo le porte verso un nuovo mondo sia musicale che di pensiero.
Nel 2019 la band ha pensato di realizzare il disco in versione remix con il titolo “Microchip temporale”, con la partecipazione di svariati artisti.
“Microchip emozionale” è un disco che ha aperto nuove forme di pensiero rompendo ogni barriera sociale e musicale.
Ha insegnato a milioni di giovani la speranza verso una visione del mondo migliore e di credere in se stessi, nonostante tutto sembri sbagliato e difficile da cambiare.
Tracklist dell’edizione originale del 1999
- Buncia
- Sonde
- Colpo di pistola
- Aurora sogna
- Lasciati
- Liberi tutti
- Strade
- Disco labirinto (testo: Marco Castoldi – musica: Samuel Romano, Massimiliano Casacci, Marco Castoldi, Davide Dileo)
- Il mio D.J. (Samuel Romano, Claudio Coccoluto, Massimiliano Casacci, Davide Dileo)
- Il cielo su Torino
- Depre
- Perfezione – contiene la traccia fantasma
- l mio D.J. (100% Coccoluto Remix)
Tracklist della riedizione del 2000
- Buncia
- Sonde
- Colpo di pistola
- Aurora sogna
- Lasciati
- Tutti i miei sbagli
- Liberi tutti
- Strade
- Disco labirinto (testo: Marco Castoldi – musica: Samuel Romano, Massimiliano Casacci, Marco Castoldi, Davide Dileo)
- Il mio D.J. (Samuel Romano, Claudio Coccoluto, Massimiliano Casacci, Davide Dileo)
- Il cielo su Torino
- Albe meccaniche (Samuel Romano, Luca Ragagnin, Massimiliano Casacci, Davide Dileo)
- Depre
- Perfezione – contiene la traccia fantasma
- Il mio D.J. (100% Coccoluto Remix)
FORMAZIONE
Gruppo
- Samuel Romano – voce
- Max Casacci – chitarra, programmazione, arrangiamenti orchestrali (tracce 6 e 11)
- Davide “Boosta” Dileo – tastiera, programmazione, campionatore, arrangiamenti orchestrali (traccia 6)
- Pierfunk – basso
- Enrico Matta – batteria
Altri musicisti
- Elena Gallafrio – violino (traccia 6)
- Fabio Gurian – arrangiamenti orchestrali (traccia 6)



