Recensione del brano “La scoperta dell’alba” dei Subsonica


di Francesca Bruni

23 Ott 2025 - Commenti live!

Pubblichiamo la recensione, a cura di Francesca Bruni, del brano “La scoperta dell’alba” dei Subsonica, pubblicato nel 2013 e inserito nella versione repackaging dell’album “Eden”.

I Subsonica (Foto Chiara Mirelli)

Vorrei ricordare un brano bellissimo risalente al 2013, della band torinese Subsonica, dal titolo “La scoperta dell’alba” presente nel sesto album in studio “Eden” nella versione repackaging, colonna sonora del film omonimo della regista Susanna Nicchiarelli

Un arpeggio di piano/synth intenso introduce il brano. Samuel con grande forza e speranza pronuncia “Vedrai tutto può ricominciare se tornerai”, emotività e fiducia di ripartire e ritrovare sé stesso dopo un periodo burrascoso.

Si aprono le porte della rinascita dopo ferite e dolori. 

L’adrenalina interiore sale attraverso un’elettronica maestosa e momenti di riff di chitarra; tutto può ricominciare se lo vogliamo e crediamo in noi stessi. Poesia e musica si abbracciano con leggiadria e quella forza interiore che solo i Subsonica riescono a trasmettere.

Le schegge del passato possono essere rimosse dall’aria che spazza via le pene del passato. 

Un’opera musicale straordinaria, un vortice di suoni evoca il dolore che esce da dentro noi stessi per poi andarsene attraverso una rinascita. 

Insicurezze, sofferenze e paure possono sparire se crediamo nel nostro “Io”. 

Durante l’ascolto si aprono le porte della propria esistenza per rielaborarla e guarire dalle avversità della vita, per poi tornare a vivere. 

La canzone è un viaggio nel tempo per conoscersi e ricucire le ferite dell’anima. 

Un brano emotivamente forte, da ascoltare in solitudine, per compiere un viaggio dentro di noi e ritrovare una serenità perduta.

(Dedico la recensione alla mia gatta “Lolita”, volata in cielo troppo presto)

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