Proseguono i concerti di “Est-Ovest”


7 Ott 2003 - News classica

Proseguono a novembre i concerti dell'edizione 2003 di Est-Ovest. Un viaggio nella musica di oggi, rassegna di sei concerti atti a promuovere musiche provenienti da paesi lontani, a presentare, spesso in prima esecuzione assoluta, brani di musica contemporanea alla presenza dei compositori soprattutto stranieri, poco conosciuti in Italia. L'iniziativa è proposta dallo Xenia
Ensemble
, fondato a Torino nel 1995 da quattro musiciste, provenienti da diversi paesi europei, interessate alla promozione della musica da camera del '900 e contemporanea.
OBIETTIVI.
In particolare, i programmi proposti in questa seconda serie di Est-Ovest mettono in risalto la relazione tra le tradizioni folcloristiche orientali ed occidentali. L'esponenziale aumento di interesse per la ricerca sulla musica folcloristica ha favorito la scoperta e la rivalorizzazione dell'immensa varietà delle tradizioni popolari. Concentrandosi soprattutto sulle culture dei paesi dell'Europa dell'Est e dell'Asia Orientale, le scelte artistiche sottolineano come la musica folcloristica sia stata assorbita dal più raffinato linguaggio della musica contemporanea e focalizzano l'attenzione sull'accostamento di strumenti tradizionali al quartetto d'archi.
GUIDA ALL'ASCOLTO.
I concerti sono pensati per tutti ma in particolar modo per i giovani, affinchè possano scoprire che la
musica così detta “colta” non vive tanto lontana dalla quotidianità di ciascuno di noi e che basta un po' di curiosità e disponibilità per cogliere le sue sorprendenti bellezze. A conferma della metodologia
innovativa con cui l'Ensemble concepisce e organizza le proprie iniziative, i concerti saranno preceduti da un'introduzione che la direttrice artistica dell'Ensemble, Elizabeth Wilson, farà al
programma e agli ospiti, musicisti o compositori. Questo, non solo per meglio predisporre il pubblico all'ascolto e renderlo consapevole di dettagli interessanti, ma anche e soprattutto per ridurre la distanza tra chi suona e chi ascolta aumentando così l'attenzione e la tensione emotiva che determina il successo di un concerto.
I CONCERTI IN SPAZI ESPOSITIVI.
Xenia Ensemble propone un modo assolutamente attuale per vivere la musica contemporanea scegliendo come sedi luoghi caratterizzati da una forte connotazione
artistica, da un vivo interesse nei confronti dell'arte contemporanea e dall'essere punti di riferimento del pubblico giovanile con le sue
più svariate curiosità . La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo punto di riferimento a Torino per tutti coloro che l'arte contemporanea la creano, la promuovono e la frequentano. Il concerto si terrà durante la manifestazione ARTISSIMA dedicata
all'arte contemporanea. Anche in provincia l'attenzione viva per l'arte contemporanea ha fatto scegliere gli spazi espositivi del Filatoio e l'Associazione Diavolo Rosso di Asti particolarmente
attenta ad ogni genere di novità artistica e culturale.
Quale ulteriore partner del progetto, Xenia ha coinvolto l'European Training Foundation, agenzia di formazione dell'Unione Europea che confermato interesse per gli scambi culturali con artisti provenienti dai paesi terzi con i quali lavora. Con l'istituzione europea l'ensemble ha organizzato il concerto del 5 novembre in occasione del semestre di Presidenza Italiana all'UE con il patrocinio del
Ministero dell'Istruzione e della Ricerca Scientifica.
ARTISTI OSPITI.
Gli ospiti della rassegna sono tutti artisti di fama
internazionale. Quest'anno lo Xenia Ensemble ha commissionato quattro nuovi a brani ad altrettanti compositori e si esibirà al fianco di straordinari musicisti quali il violinista rumeno Alexander
Balanescu, per un programma dedicato alla musica Ungherese e Rumena. Dall'Estonia provengono i giovani musicisti del Nyyd-Ensemble, ensemble di musica contemporanea ormai noto in tutto il mondo per le sue splendide esecuzioni di musica proveniente dalle
regioni Baltiche. L'ultima collaborazione ha un sapore tutto italiano, ma non è esente da influenze e suoni d'altrove: Res Nova Duo. Si tratta di un duo aostano di percussioni e pianoforte particolarmente interessato all'esplorazione di culture lontane e all'uso di strumenti a percussione esotici. I quattro brani, commissionati appositamente per la rassegna,
saranno scritti da un compositore italiano, Giulio Castagnoli, due cinesi, Chan Hing-jan e Xu Chang-jun (al centro del concerto inaugurale della rassegna, il 23 ottobre) e dalla compositrice Polina Medlyulyanova.

PROGRAMMA 2003

5 novembre 2003
Concerto speciale organizzato in occasione dell'Advisory Forum Conference
Organizzata dalla European Training Foundation in occasione del semestre di Presidenza Italiana all'UE con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione e della Ricerca Scientifica
Lingotto, Torino, ore 18.30
In programma:
Serghei Prokofiev: Quartetto no 2
Salvatore Sciarrino: Danse per due violini e viola
Zhou Long: Song of the Ch'in per quartetto d'archi
Franghiz Ali Zade: Ask Havasi per violoncello solo
Dimitri Yanov Yanovsky: Awakening per quartetto
d'archi, percussione e nastro

Giovanni Sollima: Federico II per quartetto d'archi dal ” Viaggio in Italia”

16 novembre 2003
Italiani in viaggio verso l'est
Xenia Ensemble e Res Nova Duo
Associazione Diavolo Rosso, Asti, ore 18
In programma:
Polina Vedyulyanova: Whims per sestetto**
Peteris Vasks: Quartetto n. 3 per archi
Giacomo Platini: On-Ka
Enrico Correggia: Samarkand (trio per
pianoforte, violino e violoncello)

Guo Wen- Jing: Quartetto n. 2 per percussioni e
archi

20 novembre 2003
Viaggio intorno al Mar Baltico
Nyyd Ensemble
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, ore 21
In programma:
Erkki-Sven Tà à r: Architectonics II
Magnus Lindberg: Quintetto dell' estate
Magnus Lindberg: Steamboat Bill Jr.
Toivo Tulev: New York**
Iannis Xenakis: Plekto
Erkki-Sven Tà à r: Symbiosis
Joseph Schwantner: Music of Amber

27 novembre 2003
La musica dell'Europa dell'est: tradizione e innovazione
Alexander Balanescu e Xenia Ensemble
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, ore 21
In programma</i<
Gyorgi Ligeti: Andante e Allegretto per quartetto
d'archi

Bela Bartok: Duo per due violini n.44
Bruno Maderna: Quartetto d'archi (1946)
Bela Bartok: Duo per due violini n.35
Alexander Balanescu: <i<Studies for Miriam per violino solo

Gyorgy Ligeti:Duo per violino e violoncello
Bela Bartok: Duo per due violini n.32
Gyorgy Kurtag: Microludium per quartetto d'archi
Bela Bartok: Duo per due violini n.38
Alexander Balanescu: Doina per quartetto d'archi

** prima esecuzione assoluta

Info:
+39. 011.8124881 / 011.655025
www.xeniaensemble.org
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MUSICISTI XENIA:

Alexander Balanescu (1950, Romania), figlio di un professore universitario, visse in Romania prima che la famiglia decidesse di trasferirsi in Israele nel 1969. Dopo due anni si trasferì a Londra, Inghilterra, per iniziare gli studi di violino che studiò anche alla Juillard school di New York. Dal 1983 al 1987 ha fatto parte del Quartetto Arditti con il quale ha suonato un repertorio contemporaneo.
Nel 1987 ha fondato il Balanescu Quartet, con lo scopo di rendere molto più accessibile e comunicativa la musica nuova. Ha sviluppanto una intensa collaborazione con Michael Nyman e Gavin Bryars. Il quartetto ha suonato inoltre musiche di Kevin Volans, Jon Lurie, Robert Moran, David Byrne e John Cage. Dal desiderio di recuperare le sue origini est-europee è nasta la collaborazione con Musikas, gruppo di origine ungherese, e con la cantante Marta Sebestyen. La sua ricerca è volta alla creazione di sintesi tra diversi campi musicali e al coinvolgimento di un vasto pubblico nell'ascolto della musica nuova, specialmente attraverso il suo lavoro con il cinema, il teatro e la danza.

Dai Ya è un virtuoso del dizi, tradizionale flauto cinese di bambù, e professore al Conservatorio Centrale della Cina. Nato a Zehjiang nel 1964, ha iniziato a suonare il dizi a sette anni con il famoso maestro Zhao Song Ting. Dopo gli studi nella sua città fu ammesso nel 1982 al Conservatorio Centrale dove studiò con altri due eccelsi docenti e ben conosciuti musicisti: Zeng Yong Qing e Liu Guan Yue. Finiti gli studi nel 1990, è da allora insegnate nello stesso Conservatorio. Nel 1991 ha raggiunto grande successo in un recital di dizi alla Peking Hall. Da allora ha suonato con tante orchestre come l'Orchestra di Goteborg, The Central Symphonic Orchestra dell'Opera Cinese, The Hong Kong Chinese Orchestra, The Macau Chinese Orchestra e The Chinese National Orchestra di Taipei. Ha registrato alcuni dischi con molti pezzi per solo dizi, ma anch eper altri strumenti a fiato cinesi: xiao, xun, bawu e paixiao. Dal 1089 al 1995 ha vinto tre importanti premi nell'ambito di manifestazioni dedicate alla Musica cinese e all'uso di strumenti flocloristici.

Sze-wang Loo ha studiato strumenti tradizionali all'Università Cinese di Hong Kong, sua città natale, dove si è specializzato nella pratica dello sheng. Ha vinto numerosi premi e ha partecipato a molti festival di musica folcloristica nel suo paese e all'estero. Molti compositori hanno scritto per lui brani da eseguire insieme a formazioni di strumenti ad arco occidentali. Fa parte del Chinese Music Virtuosi di Hong Kong che raggruppa moltissimi esecutori dei più svariati strumenti della tradizione musicale cinese.

Chu Siu-wai (Dizi/Xiao)
Chu Siu-wai ha studiato il dizi (flauto cinese) all'Accademia per le arti dello spettacolo con il maestro Cheung Heung-wah. Successivamente ha studiato all'università cinese di Hong Kong dove si è laureato nel 1994 con il massimo dei voti. Ha suonato con diverse orchestre e ensemble a Macau, Taiwan, in Australia, Francia e Italia. Recentemente si è esibito presso il Museo Nacional de Bellas Artes e il Teatro Colon di Buenos Aires, Argentina e ha collaborato con il progetto Six Hermits dell'australiana Song Company. Ha anche lavorato per la radio e per l'Hong Kong Arts Festival. Attualmente insegna il dizi all'Accademia di Hong Kong, all'Hong Kong Music Office e in molti altre scuole.

Marco Giovinazzo si è diplomato nel 1994 con Daniele Vineis presso il Conservatorio “G.Verdi” di Torino, ha frequentato numerosi corsi e seminari (Christian Hamouy, Gert Mortensen, Pierre Favre). Collabora con numerose formazioni orchestrali e teatrali (Res Nova Ensemble, Kundalini Quartet, Antidogma Musica, Teatro degli Immediati, Demoè Percussion Ensemble, Musica 20, AGON…). Attualmente svolge intensa attività concertistica con il Res Nova Duo – percussioni e pianoforte. Attraverso l'etichetta “L'Eubage”, ha pubblicato il cd “Croma”. Premiato in diversi concorsi nazionali ed internazionali ha al suo attivo incisioni di CD e diverse registrazioni televisive e radiofoniche. Il suo percorso formativo lo ha avvicinato alla musica contemporanea: ha eseguito musiche di Berio, Boulez, Donatoni, Maderna, Stockhausen, Xenakis. L'interesse per le culture extraeuropee lo ha spinto allo studio della musica africana – nel 1995 ha studiato in Costa d'Avorio presso il Centro Edec – e alla ricerca di nuovi materiali (Giappone, India, Caraibi …) Insegnante di strumenti a percussione presso la Fondazione Istituto Musicale della Valle d'Aosta, è responsabile didattico e docente della sezione percussioni della Scuola Superiore di Musica di Aosta e collaboratore di Cluster – Incontri internazionali di musica. E' direttore artistico dell'Associazione Culturale Tamtando con la quale svolge un intenso lavoro di ricerca sulla musica etnica attraverso seminari, work-shops e concerti in collaborazione con musicisti stranieri.

Viviana Zanardo si è diplomata nel 1987 presso il Conservatorio “G.Verdi” di Torino, ha frequentato corsi di perfezionamento pianistico con il M Gilbert Cock, M Bruno Mezzena, M Gerardo Chimini, M Lola Tavor, oltre a quelli di musica da camera con il Trio di Trieste, il Duo Frosini-Baggio, M Brainin, M Marco Lenzi, M Carlo Bertola. Premiata in numerosi concorsi nazionali ed internazionali come solista e in diverse formazioni da camera, ha effettuato registrazioni televisive e radiofoniche. Collabora con numerosi gruppi, realizzando concerti in Italia e all'estero, e si dedica, da alcuni anni, alla musica contemporanea, realizzando, inoltre, prime esecuzioni assolute. Attualmente svolge intensa attività concertistica con il Res Nova Duo – pianoforte e percussioni. Interessata a nuove metodologie didattiche, si abilita all'insegnamento di pianoforte e ritmica Suzuki. E' docente presso la Fondazione Istituto Musicale della Valle d'Aosta.
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COMPOSITORI XENIA:

Compositore e musicologo, Giulio Castagnoli ha studiato a Friburgo con B. Ferneyhough, a Roma con F. Donatoni (Accademia di S. Cecilia) ed a Torino con G. Bosco. Ha scritto per importanti istituzioni tra le quali l'Orchestra della Rai di Torino, la Stamford Chamber Orchestra del Connecticut, l'Orchestra della Radio di Stato Rumena, l'Ensemble Elision di Melbourne, il Nieuw Ensemble di Amsterdam, il Divertimento Ensemble di Milano ed il gruppo Antidogma di Torino. Ha ricevuto commissioni da parte di Radio France, Radio Suisse Romande, Rai-RadioTre, Biennale Musica di Venezia e Festival di Ginevra. Ha ricevuto numerosi premi internazionali tra cui la menzione speciale al Prix Italia 1991 per l'opera radiofonica Al museo. Si è inoltre occupato di realizzazioni per il teatro musicale. Attualmente dirige i Quaderni di Musica Nuova ed insegna presso il Conservatorio di Torino.

Chan Hing-yan (1963) nasce ad Hong Kong dove studia composizione all'Università Cinese dove si laurea a pieni voti nel 1992. Ha anche studiato strumenti tradizionali cinesi, l' erhu (uno strumento ad arco a due corde) e lo zither (strumento ad arco con sette corde). Ha compiuto i suoi studi post universitari in America con un dottorato di ricerca in etnomusicologia e composizione all'Università dell'Illinois.Attualmente è il direttore del dipartimento di musica dell'Università di Hong Kong. Ha scritto molti pezzi per ensemble e formazioni miste di strumenti tradizionali ed occidentali e molti brani sono stati commissionati da festival a Singapore e Hong Kong, ma anche in Australia e negli USA.

Xu Chang-jun ha studiato composizione al Conservatorio di Pechino, diplomandosi con il massimo dei voti. Sin da giovane ha ottenuto grandi riconoscimenti per le sue composizioni sia nel suo paese che all'estero. Ha scritto infatti per diverse formazioni e orchestre tra cui l'Orchestra di Hong Kong e l'Orchestra di Singapore. E' oggi docente di composizione al Conservatorio di Pechino e responsabile delle relazioni esterne. Organizza moltissimi incontri e scambi con artisti occidentali.

Erkki-Sven Tà à r (Estonia 1959) è uno dei più rilevanti compositori della sua generazione. Prevalentemente autodidatta ha studiato percussioni e flauto prima, composizione poi alla Scuola di Musica di Tallinn, dove vive tuttora. Nel 1979 ha fondato il gruppo rock In Spe presto diventato molto popolare in tutto il paese. Con l'avvento della perestrioka la sua musica è stata finalmente ascoltata fuori dall'Estonia. Il primo grande successo è stato in Finlandia. Da quel momento ha ricevuto commissioni dall'Helsinki Festival, American Waterways Wind Symphony Orchestra, Stockholm Saxophone Quartet, the Hilliard Ensemble e tanti altri gruppi e orchestre.

Giacomo Platini (Gattinara, VC – 1967) ha studiato composizione al Conservatorio G. Verdi di Como, al Conservatoire National di Strasburgo, al Conservatorio G. Verdi di Torino e all'Accademia Internazionale di Musica di Novara. Ha studiato direzione con Gustav Kuhn, Niccolò Castiglioni e Gyà rgy Ligeti. Ha vinto diversi premi in Italia e all'estero e le sue musiche sono state eseguite in diversi paesi. à uno dei fondatori di PRISMA (Pedagogia e Ricerca sui Sistemi Musicali Assistiti) e insegna alla Scuola Superiore di Musica di Aosta.

Gyorgy Ligeti compositore ungherese (Ungheria 1923), naturalizzato austriaco, è uno dei più importanti compositori della musica contemporanea d'avanguardia, movimento fondato qualche anno prima dal Tedesco Karlheinz Stockhausen. à stato docente a Darmstadt, Stoccolma ed Amburgo. Il suo stile più maturo punta su una 'micropolifonia', inestricabile e variegata. Autore di pagine a dir poco bizzarre, (una sua bagatella per pianoforte consiste nel semplice voltar pagina) passa da composizioni gustosissime come “Aventures” a lavori di forte impegno religioso come il “Requiem”, “Atmospheres” o “Lux Aeterna”.

Joseph Schwantner è nato a Chicago dove ha studiato completando il suo dottorato nel 1968.
à stato compositore in residence presso la Saint Louis Symphony Orchestra nell'ambito del programma televisivo INCONTRA IL COMPOSITORE un programma fondato da Exxon Corporation, the Rockefeller Foundation e the National Endowment for the Arts. à stato anche oggetto di un documentario per la televisione nazionale. Ha inciso con l'etichetta Nonesuch Records e per due dischi ha ottenuto la nomination al Grammy Award come migliore composizione classica contamporanea.

Sergei Prokofiev (Ucraina 1891) è considerato uno dei maggiori compositori del XX secolo. Fu anche un valente pianista e direttore. Frequentò il Conservatorio di San Pietroburgo dal 1904 al 1914 e quando si diplomò vinse il premio Anton Rubinstein come migliore studente. Scrisse musica di diverso genere: sinfonie, concerti, opera, colonne sonore per film e balletti. Ai suoi tempi, i suoi lavori erano considerati all'avanguardia, moderni e innovativi. Viaggiò parecchio e trascorse molti anni a Parigi, Londra e per cinque volte si recò negli Stati Uniti. Ebbe molto successo e fu acclamato dalla stampa del tempo. Nel 1936 si ristabilì in patria. Morì a Mosca nel 1953.

Valentin Silvestrov (Kiev 1937) ha studiato al Conservatorio di Kiev, composizione con B. Liatoshinsky, armonia e contrappunto con L. Revutsky. Ha scritto sei sinfonie e diversi pezzi per musica da camera, cantate, canzoni ecc. La sua musica sin dagli anni sessanta è caratterizzata da una continua ricerca di integrazione di linguaggi (tonale, atonale ecc..) che ha conferito alla sua musica una forte impronta lirica. Negli anni settanta il suo stile si è ulteriormente raffinato ed evoluto creando una perfetta sintesi tra il linguaggio dell'avanguardia con le tecniche della musica tonale e modale.


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