Prima nazionale “Pollici Verdi” a Jesi


30 Ott 2003 - News classica

Antonella Ruggiero, straordinaria interprete della nuova musica colta italiana, sarà la voce solista di “Pollici Verdi”, opera musicale per voce, immagini, acrobazia e danza liberamente tratta dal racconto Tistou, les pouces verts di Maurice Druon.
POLLICI VERDI è una prima assoluta coprodotta dal Teatro Pergolesi di Jesi con il Teatro Grande di Brescia e con INTEATRO-PRODUZIONI di Polverigi. L'opera andrà in scena il 7, 8 e 9 novembre (alle ore 21, domenica alle ore 16) nel quadro della XXXVI stagione lirica del “G. B. Pergolesi” di Jesi, teatro da anni punto di riferimento nel settore delle nuove commissioni coreografiche.
La storia di “Pollici verdi” prende il via da un “normale”, stressato, spazio urbano, ove irrompe l'imprevisto nella persona di un bambino che può dar vita dalle sue mani fatate a un rigoglio di vegetazione con incredibile rapidità . La vicenda si dipana in uno scenario che, intorno al quadrato scenico centrale, evoca ambienti urbani con elementi semplici e aerei, teli dipinti, sagome, corde, una griglia a cui appendere oggetti e immagini videoproiettate con cui interagiscono i danzatori – interpreti che utilizzano sia le tecniche terrestri sia le tecniche acrobatiche tipiche del circo; la loro danza terrestre e aerea darà corpo alla narrazione scenica e ne interpreterà le emozioni. La musica originale è firmata da Antonella Ruggiero, Carlo Cantini, Antonio Rossi, Roberto Colombo; coreografie Gilles Baron; scene, luci, immagini video sono di Lucio Diana, Adriana Zamboni firma la drammaturgia, regia e progetto sono di Adriana Zamboni e Lucio Diana. Erasmo Gaudiomonte dirige l'Orchestra Filarmonica Marchigiana.
Alla voce duttile e inconfondibile di Antonella Ruggiero tocca il compito di giardiniere-cantore dell'avventura utopica del “bimbo verde”. Voce indimenticabile dei Matia Bazar, dal 1989, quando si chiuse la sua esperienza con il gruppo, la Ruggiero è tornata alla musica solo nel 1996, con “Libera”, un mix di ritmi occidentali e suoni d'Oriente, dedicandosi poi a percorrere molte altre strade, con musicisti come i Subsonica, Ennio Morricone, l'Arkè Quartet, i Balkan Air, e misurandosi anche con il musical di Broadway, fino a diventare protagonista, al Teatro La Fenice di Venezia, di “Medea”, opera video di Adriano Guarnieri, uno dei più significativi compositori contemporanei viventi, senza per questo mai rinunciare alla canzone pop. Dalla sua poliedrica vocazione per il teatro musicale “Pollici verdi” trae il filo rosso di arie e recitativi affidati al canto solista e a un organico di 45 orchestrali.
Lo script, elaborato in due dozzine di scene, prende corpo dalla musica, che dà l'impulso all'azione e mira a diffondere un messaggio positivo: è tempo di stare all'ascolto dei bambini. E' la “classica” morale della fiaba, affidata a un bambino sapiente che insegna ai “grandi” con innata saggezza una verde, fresca, lieve, lezione di vita.


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