Osteria Giacobazzi: la veracità romagnola a 360°


di Elena Bartolucci

4 Mag 2026 - Commenti teatro

La travolgente simpatia romagnola conquista il pubblico, ma un ritmo altalenante frena uno spettacolo che avrebbe potuto brillare di più.

(Foto dall’ufficio stampa)

Civitanova Marche (MC) – mercoledì 29 aprile, presso il Teatro Rossini di Civitanova Marche, è andato in scena lo spettacolo Osteria Giacobazzi. Un’esperienza teatrale che riesce a intrattenere grazie alla forte personalità del suo protagonista, Giuseppe Giacobazzi, ma che allo stesso tempo lascia spazio a qualche perplessità sul piano della struttura e del ritmo narrativo.

Giuseppe Giacobazzi e Andrea Vasumi

Il cuore pulsante dello show è senza dubbio la goliardica simpatia romagnola del comico militante per molti anni nel circuito televisivo di Zelig, accompagnato da una degna spalla sul palco ossia Andrea Vasumi.

Lo spettacolo cerca di raccontare lo spirito della convivialità tipica delle osterie bolognesi dei tempi andati, riproponendo ricordi e racconti quotidiani nonché osservazioni ironiche sulla vita di provincia.

La stessa presenza di una scenografia vivente sul palco regala maggiore autenticità all’impianto scenico che permette di regalare al pubblico la sensazione di essere seduti davvero a un’osteria, tra amici, a ridere di gusto.

Giacobazzi dimostra come sempre una grande abilità nel gestire i tempi comici sul palco: il pubblico risponde con forte entusiasmo, segno che il comico sa ancora leggere bene la platea e adattare il proprio ritmo alle reazioni in sala.

Tuttavia, emergono alcuni passaggi meno incisivi tra cui la presenza reiterata di intramezzi che appaiono poco funzionali allo sviluppo dello spettacolo. Questi segmenti, spesso scollegati dal filo principale o eccessivamente dilatati (ad esempio l’intervento sul tema della sensualità con Franco Trentalance, ex pornoattore reinventatosi scrittore e mental coach), sembrano inseriti più per allungare la durata che per arricchire davvero il contenuto. Nonostante ciò, Osteria Giacobazzi resta uno spettacolo piacevole che diverte e fa sorridere, soprattutto per chi apprezza la comicità e il calore della narrazione romagnola, ma che avrebbe potuto brillare di più con qualche taglio per garantire una struttura più snella.

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