Natalia Osipova nell’unica tappa in Italia al ‘Giovanni da Udine’


di Gianluca Macovez

13 Nov 2025 - Commenti danza

Al Teatro “Giovanni da Udine” un grande evento inaugura la Stagione di Danza, con lo spettacolo “Force of Nature” di Natalia Osipova.

(foto di Andre Uspenski dove non indicato diversamente)

‘Force of Nature’, lo spettacolo di Natalia Osipova, ha inaugurato la stagione Danza del ‘Giovanni da Udine’. Si tratta di un vero evento, fortemente voluto dalla direttrice artistica Fiorenza Cedolins, che colloca, per un pomeriggio, Udine ai vertici della danza mondiale.

La signora Osipova, che nel 2002 ha fondato con il marito Jason Kittelberger la compagnia Bloom Dance Project, infatti, è considerata una delle massime ballerine della scena internazionale e questa è l’unica presenza in Italia prevista quest’anno.

Le scelte dalla signora Cedolins sono orientate verso gli spettacoli di grande qualità, in maniera da attirare nel capoluogo friulano un pubblico nuovo, vivace, interessato, che possa dare alla cittadina una visibilità nazionale che merita ma che da tempo ha perso e che certo non recupererà con le partite della Nazionale condite di scontri e manifestazioni o da spettacoli di giro.

Su questa cifra si muovono molti futuri appuntamenti, da ‘Together at Christmas’ dei pluripremiati The Swingle Singer, a Les Ballets de Montecarlo, alla coppia di operette ‘La Vedova Allegra’ e ‘La Bajadera’, occasioni preziose che certamente verranno premiate dal consenso del pubblico, come è successo per questo ‘Force of Nature’, sostanzialmente sold out.

Coraggiose le scelte della direttrice artistiche, ma illuminata anche la direzione del teatro che ha cominciato a cogliere i grandi vantaggi di avere in un simile ruolo una primadonna riconosciuta internazionalmente e ne sta sostenendo le scelte. Ottenendo il consenso del pubblico che gremisce la sala con fedele motivazione.

Lo spettacolo, un intenso viaggio nella grande Danza, partendo da quella classica di tradizione fino alla contemporanea, era diviso in due atti.

Accanto alla protagonista, il marito, Jason Kittelberger, coreografo intenso e danzatore di grande valore ed un gruppo di danzatori applauditissimi: Francesca Velicu, solista dell’English National Ballet e vincitrice di importanti premi internazionali; Patricio Revé, primo ballerino del Queensland Ballet ed ex primo ballerino del Balletto Nazionale di Cuba; Daniel McCormick, Primo Solista dell’English National Ballet dal 2022; Eryck Brahmania, danzatore ed insegnante, che ha collaborato anche con il Royal Ballet.

Si inizia con una esecuzione tecnicamente infallibile del ‘passo a due’ da ‘Romeo e Giulietta’ su musiche di Sergej Prokof’ev con la coreografia di Kenneth Mac Millian. Patricio Revé, scultoreo ed al tempo stesso flessuoso e scattante, tratteggia Romeo sicuro, conscio del proprio carisma, capace di grande atletismo ma anche di un apprezzatissimo spessore narrativo. La Osipova è una Giulietta di grande introspezione, al tempo spesso timida ma appassionata; ingenua ma determinata; commovente e convincente. Magici i passaggi in cui i due sembrano fondere i loro corpi in una figura unica. Struggente il crescendo emotivo che culmina con il cercato abbraccio finale.

Altra grande pagina ricca di difficoltà tecniche è il pas de duex di ‘Le Corsaire’, con le tradizionali coreografie Marius Petipa, eseguito in maniera ineccepibile da Francesca Velicu e Daniel McCormick. La Velicu brilla per tecnica, naturale eleganza, espressività del volto. Esegue i 42 fouettés consecutivi con meticolosa precisione, senza nessuna ostentazione ed apprezzata misura. Daniel Mc Cormick suscita applausi a scena aperta, affrontando ogni passo con solida sicurezza. Un susseguirsi rapido ed infallibile di salti, piroette multiple, ‘tours en l’air’ tempestano la sua prova. Nei passi a due i sollevamenti sono sicuri, senza sensazione di fatica, precisi i due entusiasmano con un rincorrersi di geometrie raffinatissime e di linee di grande eleganza., che vengono premiate da autentiche ovazioni.

 ‘Valse Triste’, è una coreografia realizzata appositamente per la Osipova, che la danza con Revè, da uno dei più importanti coreografi neoclassici al mondo: Alexei Ratmansky, dell’American Ballet Theatre. Revè è attentoall’espressione, al gesto, infallibile nelle prese, affidabile nell’intesa. Potente sia nei ‘portés’ che nei ‘tours’, eccelle tanto nei passaggi solistici che nei passi a due. La Osipova riesce a commuovere con un racconto intenso per interpretazione, ma anche tecnicamente ineccepibile, sontuosa nel controllo di ogni movimento, di ciascun muscolo, di ogni espressione. Nulla la mette in crisi ed affronta senza apparente fatica sia il ‘collasso controllato’, che i giri ed i   ‘passaggi d’elan’. Quello che più colpisce, ancora una volta, però, è il carisma, la personalità potente e sensibile, la scelta di subordinare gli aspetti tecnici, risolti da tutti senza nessuna criticità, alla narrazione dei personaggi. Il pubblico capisce, rimane silenzioso fino alla fine del pezzo, per poi esplodere in un applauso strabordante.

‘Damaged Skin’, su musiche di Sergej Rachmaninov, vede, accanto alla magistrale Francesca Velicu, l’entrata in scena di Jason Kittelberger, che è anche autore della intensa coreografia. Brano di immediata presa, un rincorrersi di soluzioni tecniche, geometrie, giochi dei corpi, equilibri complessi, in un ritmo travolgente. Kittelberger è figura interessante. Coreografo raffinato e mai banale, è danzatore sicuro, affidabile, elegante, che non si risparmia nella complessa sequenza coreografica che ha ideato, che raccoglie copiosi applausi.

Il primo atto si chiude con una prima italiana: l’assolo ‘Isadora’, una coreografia di Frederick Ashton su cinque Valzer dall’op. 39 di Johannes Brahms, eseguiti dal vivo al pianoforte da Daniele Bonini.L’omaggio alla Duncan è potentemente drammatico. Di grande suggestione la citazione dei documenti che narrano le movenze, i ritmi, il valore rivoluzionario della danzatrice, di cui si tratteggiano anche i drammi, lo strazio, il coraggio, in una sequenza nella quale non c’è posto per cedimenti e stanchezza.Alla fine, un trionfo di applausi travolge sia per la ballerina che per il pianista.

La seconda parte è occupata da una intensa coreografia di Jason Kittelberger; ‘Ashes’, ispirata al dipinto ‘Ceneri’ di Edvard Munch. Le musiche sono di Nigel Kennedy and the Kroke Band. Ne sono interpreti Natalia Osipova, lo stesso Jason Kittelberger, Francesca Velicu ed Eryck Brahmania. Lavoro ricco, per rimandi e riferimenti non solo alla storia del pittore norvegese. Meticolosa e suggestiva la cura nei costumi. La coreografia affronta il tema della perdita, analizzato attraverso di simboli, citazioni ed immagini. Al centro una Donna, che di volta in volta diviene la madre, la sorella, la compagna, un’amica. Un percorso alla ricerca dell’acquisizione della consapevolezza di essere in preda ad uno stato di solitudine interiore, sorte che accomuna spesso gli artisti. Un crescendo narrativo potentissimo, in certi passaggi perfino destabilizzante. Di straordinaria bravura tecnica, gli interpreti eccellono sia negli assoli che nei duetti che nel quartetto, nel quale la sintonia pare inossidabile. Il finale è affidato alla sola Osipova, che tesse una commovente pagina poetica, che cesella la cifra del trionfo, con oltre dieci minuti di applausi per tutti.

Una grande apertura di una stagione di danza partita nel migliore dei modi.

(foto Francesco Zanet)

Udine, Teatro ‘Giovanni da Udine’, 9 novembre 2025

“FORCE OF NATURE”

Con:

  • Natalia Osipova Principal Dancer The Royal Ballet, London
  • Patricio Revé Artista ospite The Royal Ballet, London; Principal Artist Queensland Ballet, Australia
  • Francesca Velicu Soloist English National Ballet
  • Daniel McCormick First Soloist English National Ballet
  • Eryck Brahmania Artista ospite   
  • Jason Kittelberger Coreografo, danzatore

Atto I

  • Natalia Osipova, Patricio Revé

Pas de deux da ‘Romeo e Giulietta’ su musiche di Sergej Prokof’ev

coreografia Kenneth MacMillan

  • Francesca Velicu, Daniel McCormick

‘Le Corsaire’ su musiche di Adolphe Adam

coreografia Marius Petipa

  • Natalia Osipova, Patricio Revé

‘Valse Triste’ su musiche di Jean Sibelius

coreografia Alexey Ratmansky

  • Jason Kittelberger, Francesca Velicu

‘Damaged Skin’ su musiche di Sergej Rachmaninov

coreografia Jason Edward Kittelberger

  • Natalia Osipova

‘Isadora’ su musiche di Johannes Brahms, Waltzes n. 1, 2, 8, 10, 13, 15, op. 39

pianista Daniele Bonini

coreografia Frederick Ashton

Atto II

  • Natalia Osipova, Jason Kittelberger, Francesca Velicu, Eryck Brahmania

‘Ashes’ su musiche di Nigel Kennedy and the Kroke Band

coreografia Jason Kittelberge

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