Musica di livello ed energia pazzesca con gli Afterhours
di Elena Bartolucci
29 Lug 2025 - Commenti live!
Una delle band più interessanti del rock alternativo italiano è tornata a esibirsi dal vivo al NoSound Fest per la gioia di numerosi fan.
(Foto di Rodolfo Marziali @rodolfo_marziali)
Servigliano (FM) – All’interno del Parco della Pace, in occasione del NoSound Fest, è andata in scena una delle reunion più attese del panorama del rock alternativo degli ultimi tempi ovvero il ritorno degli Afterhours in concerto.
In occasione del 20° anniversario dalla pubblicazione di “Ballate per piccole iene” (ristampato in una speciale edizione per USM / Universal Music Italia), pietra miliare nonché disco simbolo del rock alternativo italiano, la formazione storica della band è tornata sul palco per abbracciare i numerosi fan che erano ansiosi di ascoltarli nuovamente dal vivo.
Manuel Agnelli, frontman storico del gruppo, non si è risparmiato per quasi tre ore di concerto, cantando alcuni dei brani più celebri come La sottile linea bianca, Ballata per la mia piccola iena, È la fine la più importante, Ci sono molti modi, La vedova bianca, Carne fresca, Male in polvere, Chissà com’è, Il sangue di Giuda e Il compleanno di Andrea.
È stato emozionante vedere come, alle prime note musicali di qualsiasi pezzo, tutto il pubblico esplodesse in un boato incredibile ancor prima che venisse pronunciata la strofa iniziale.



Dopo una prima uscita, il gruppo ha deciso di strutturare il concerto dividendolo in più encore quasi come a voler accontentare tutti i fan senza tralasciare nemmeno una delle loro canzoni più amate tra cui ad esempio Strategie (a cui Agnelli ha legato un piccolo e interessante aneddoto relativo al film Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders), Lasciami leccare l’adrenalina, Dea (con cui il frontman ha fatto letteralmente scatenare il pubblico perché aveva decisamente voglia di vedere più movimento tra il pubblico giudicato suo “contemporaneo”), Quello che non c’è, Varanasi Baby, Non si esce vivi dagli anni ’80, Padania oppure Bye Bye Bombay.
Interessante, inaspettata e coinvolgente la cover di La canzone di Marinella di Fabrizio De André dal sapore alternative ma di grande forza come anche l’omaggio a Ozzy Osbourne (famoso frontman dei Black Sabbath scomparso da pochi giorni che aveva poi proseguito una carriera solista di grande successo) con il brano War Pigs.



Davvero convincente anche la scenografia dal carattere total black che è stata giocata soprattutto sull’uso di LED di media altezza che incorniciavano tutto il palco sovrastati dal grande logo del gruppo e che, insieme a un impianto luci psichedelico, regalavano tocchi di colore interessanti proiettando diverse immagini o video dal grande supporto visivo per ogni brano.
Agnelli si è esibito suonando diverse chitarre, dimostrando una grande padronanza dello strumento a corde ma ha anche offerto un paio di brevi esibizioni alle tastiere per evidenziare la sua figura di musicista a tutto tondo. Una voce davvero profonda, intonata ed energica dal timbro graffiante e pulito al tempo stesso, calibrato a dovere per poter affrontare i brani dai toni più o meno aggressive. È stato bello poi come in diversi momenti l’artista di origini milanesi sia stato generoso con il suo pubblico lasciandolo cantare al suo posto in modo da godere a pieno della magia di una serata adrenalinica.
La sua innata capacità di entertainer (già sperimentata in video con programmi televisivi di successo come X Factor) gli hanno permesso di creare diversi momenti divertenti per interagire, punzecchiare e scherzare con il suo pubblico, che ha accettato comunque di essere preso in giro bonariamente, e al tempo stesso di riportare l’attenzione su temi molto importanti dell’attualità.




Davvero bravissimi anche tutti gli altri componenti sul palco (Andre Viti al basso, Dario Ciffo al violino, Giacomo Rossetti alle percussioni e tastiere e Giorgio Prette alla batteria) che hanno saputo travolgere il pubblico con grande ritmo trascinando davvero lo spirito di tutti i presenti.
Come bis finali la band ha proposto Non è per sempre il cui ritornello ha fatto partire un coro infinito di voci davvero suggestivo e poi Voglio una pelle splendida sulle cui ultime note, a mano a mano, sono andati via tutti i componenti dal palco.
Alla fine del concerto, lo stesso Agnelli ha dichiarato a nome di tutta la band che non si aspettavano un calore così grande e che è stato bellissimo vedere tre generazioni cantare a un loro concerto. Sono poi state spese buone parole anche per i gruppi spalla che hanno aperto il concerto, che fanno parte del contenitore Carne fresca che cerca di far emergere nuovi talenti musicali.
Gli Afterhours hanno dimostrato egregiamente quanto il rock alternativo sia vivo e vegeto e che, nonostante qualche anno alle spalle, riescano comunque a essere ancora una band interessante e coinvolgente rispetto a molti altri cantanti del panorama musicale odierno: musicisti di primo livello che riescono a regalare un sound ruvido ma potente grazie soprattutto alla crudità dei testi ancora tanto attuali.



L’evento si inserisce nella programmazione del NoSound Fest 2025, organizzato da Best Eventi in collaborazione con il Comune di Servigliano, che si conferma anche quest’anno uno dei più interessanti festival musicali all’aperto nelle Marche.


