“Murrine in dialogo” una mostra in due sedi, a Venezia, presentate dal Comitato Vetri di Laguna


a cura di Vincenzo Pasquali

8 Set 2025 - Arti Visive

Il Comitato Vetri di Laguna presenta, a Venezia, “Murrine in dialogo, una mostra in due sedi”: “UN CAMPIONARIO DI ETÀ ROMANA”, nel Museo del vetro a Murano e “OPERE DEI PAVANELLO”, nello Spazio Sorelle Sent.

UN CAMPIONARIO DI ETÀ ROMANA (13/21 settembre 2025)

La sezione della mostra al Museo del Vetro di Murano presenta otto pannelli, solitamente conservati nei depositi del museo, che contengono una ricca varietà di frammenti di vetri murrini di epoca romana, per un totale di 254 reperti.

Con il termine di vetro mur­rino o vetro mosaico vengono definiti i manufatti vitrei realizzati a partire dalla creazione di una piastra ottenuta per fusione di sezioni di canne di vetro con vari motivi decorativi policromi o di segmenti rettilinei di canne, poi modellata a caldo su uno stampo convesso.

La tecnica della murrina o vetro-mosaico è una delle più antiche del­la storia vetraria, essendo stata ideata probabilmente nel XV secolo a.C., e conobbe il suo momento di maggior splendore nell’antichità durante il periodo ellenistico e poi in epoca romana, nei primi due secoli dell’Impero, con una straordinaria varietà di motivi decorativi e di colori.

I frammenti in esposizione, databili al I secolo d.C. e senza una precisa indicazione di provenienza, permettono di iden­tificare le varie tipologie di vetro murrino di epoca romana: a nastri policromi, a millefiori, a canne ritorte.

Questa tecnica, recuperata dai maestri vetrai muranesi dell’Ottocento, ha rappresentato nel corso del XX secolo uno dei punti di forza delle vetrerie dell’isola, dove ancora oggi la murrina viene impiegata per realizzare opere dagli straordinari effetti coloristici.

INFO su “UN CAMPIONARIO DI ETÀ ROMANA”

OPERE DEI PAVANELLO (13 settembre – 31 ottobre 2025)

Nello spazio delle sorelle Marina e Susanna Sent si propone anche quest’anno una esposizione dedicata al vetro muranese e, in par­ticolare, al vetro murrino. Una selezione che i curatori hanno ese­guito partendo dalla considerazione per la famiglia Pavanello cui la mostra è dedicata.

La scelta curatoriale è stata pensata in senso cronologico per illus­trare i lavori prodotti dalla ditta Malvino Pavanello & Figli dal 1959 fino a tutto il 1990, un trentennio circa in cui Malvino e la sua fami­glia si sono dedicati, in qualità di maestri soffiatori e disegnatori, an­che al vetro murrino.

L’esposizione consta di una sessantina di opere dei Pavanello: si apre con un grande cachepot a murrine floreali che raffigurano dei papav­eri rossi – il primo pezzo creato da Malvino appositamente per l’ap­ertura della ditta – per chiudere con gli ultimi lavori eseguiti dai figli – Malvino muore nel 1983 – le cui composizioni di murrine raffigurano animali, alberi e ritratti di persone.

Tra i primi e gli ultimi lavori, spic­cano vasi, grandi piatti e ciotole, straordinarie opere molto colorate che vanno dal monocromo al policromo. Sono incluse murrine flo­reali, circolari, triangolari e geometriche di disarmante modernità.

La famiglia Pavanello procede da Malvino ai suoi figli – Renzo, Guido e Mario – cui si aggiunge la figlia del primogenito Rossanna, la quale ha contribuito a completare il quadro espositivo. Ciascuno di essi si è dedicato, nel corso di tutta la vita, alla ricerca sul vetro murrino sperimentando nuove tecniche e aprendo nuove strade nel campo dell’arte vetraria muranese

INFO su “OPERE DI PAVANELLO”

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One response

  1. Alessandro Mazzon ha detto:

    “Murrine” opere straordinarie, pensare alla fattura, al procedimento di realizzazione per chi le guarda non può credere che siano state inventate e realizzate dall’uomo.
    “Murrine” un esempio di realizzazione esclusiva di un mondo semplice ma particolare come il vetro. Made in Murano, Italia.

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